Manga anni 2010 ancora in corso nel 2026: i 10 migliori
L’ondata dei manga anni 2010 sembra essersi spostata verso nuove uscite, soprattutto perché diversi titoli diventati simbolo di quel periodo hanno concluso la propria corsa. Tra serie ormai finite e grandi debutti nati nel decennio successivo, cresce l’idea che sia iniziata una nuova fase. Eppure, una parte importante dell’eredità di quegli anni resta pienamente fruibile: diversi titoli continuano a essere validi, con storie capaci di intrattenere anche dopo anni dalla pubblicazione iniziale.
Di seguito vengono raccolti alcuni manga e storie indicati come particolarmente rappresentativi, con focus su trame, atmosfera, sistema narrativo e caratterizzazione dei personaggi. L’elenco include sia opere celebri sia titoli meno considerati, ma descritti come meritevoli di attenzione.
mao (2019): azione fantasy con mistero e origini da demoni
Il punto di partenza di Mao vede Nanoka Kiba trasportata in un Giappone legato al XX secolo, con poteri che emergono dopo l’incontro con l’esorcista immortale Mao. La coppia deve proteggere persone innocenti dai demoni e, parallelamente, cercare risposte sulla natura della permanenza dell’immortale.
La serie viene presentata come un rifacimento contemporaneo ispirato a Inuyasha, con maggiore spazio dedicato a mistero e worldbuilding, riducendo invece la componente comica più marcata. Viene inoltre sottolineata la continuità creativa con la stessa autrice, rendendo il confronto ancora più diretto.
rumiko takahashi e l’impostazione del racconto
Secondo la descrizione, l’opera è tra le storie più coinvolgenti prodotte recentemente, con l’adattamento anime in corso che aumenta l’accessibilità al titolo.
one-punch man (2012): spettacolo, cast di supporto e reputazione altalenante
One-Punch Man viene collocato immediatamente dietro a My Hero Academia tra i grandi manga supereroistici del decennio. L’idea centrale è quella del protagonista capace di sconfiggere chiunque con un solo colpo, ma l’attrattiva deriva anche dal cast e dalla qualità del disegno, indicata come particolarmente evidente nel lavoro artistico.
Negli ultimi anni, però, la serie viene descritta come attraversata da criticità: in particolare, la ricezione di alcuni adattamenti relativi all’arco dell’Associazione dei Mostri e le pause e riscritture del manga hanno inciso sulla percezione generale tra i lettori. Nonostante ciò, le uscite più recenti vengono indicati come un ritorno verso una forma più convincente.
welcome to demon school! iruma-kun (2017): scuola nel mondo dei demoni
Il manga di Osamu Nishi, Welcome to Demon School! Iruma-Kun, nasce da una premessa particolare: Iruma Suzuki viene “ceduto” dai genitori a un demone, ma il risultato non porta alla rovina. Al contrario, il demone interessato desidera che Iruma frequenti la scuola e abbia finalmente una vita più stabile, trattandolo quasi come un nipote.
La formula viene descritta come un equilibrio tra comicità, azione e cuore. La valorizzazione del cast, anche dei personaggi secondari, viene indicata come un punto forte, con momenti dedicati capaci di far emergere più livelli di lettura. La serie viene segnalata come ancora attiva dopo anni senza rallentare.
bocchi the rock! (2017): yonkoma, ansia sociale e amicizia nella band kessoku
Tra i manga yonkoma (quattro vignette) citati come più immediati da leggere, Bocchi the Rock! viene indicato come una delle scelte principali. La protagonista è Hitori Gotoh, nota come “Bocchi”, chitarra di una band in cui cerca finalmente di stringere amicizie, ma l’ostacolo principale resta l’ansia sociale paralizzante.
Viene riconosciuta la notorietà legata all’adattamento anime, mentre la versione cartacea viene descritta come ugualmente efficace: in aggiunta alla comicità e alle soluzioni visive, la scrittura dei personaggi risulterebbe più approfondita quando la narrazione supera la parte già portata in animazione. La serie risulta in hiatus, senza che ciò riduca il valore complessivo percepito.
world trigger (2013): difesa contro i neighbor e stalemate prolungato
World Trigger viene presentato come il rappresentante di riferimento dell’editoria shonen in un’epoca in cui molti dichiarano finito l’interesse per gli anni 2010. A Mikado City, quattro anni dopo l’invasione aliena dei Neighbors, l’agenzia di difesa Border è intrappolata in un conflitto senza progressi definitivi.
Il cambiamento potrebbe arrivare grazie all’arrivo del nuovo membro Yuma Kuga, descritto come un Neighbor umanoide in grado di contribuire alla ricerca di un vantaggio reale contro la minaccia.
La serie viene inoltre associata a un sistema di poteri articolato e a una buona regia delle sequenze d’azione, elemento che sostiene la fruibilità anche nel tempo.
spy x family (2019): missione, identità nascoste e dinamiche familiari
Tra le pubblicazioni di Shueisha citate come più importanti, Spy x Family è indicato come uno dei titoli di punta. La missione assegnata a uno spymaster richiede di costruire una famiglia: la donna coinvolta si scopre essere un’assassina e la figlia possiede un dono telepatico che le permette di conoscere la verità su ciò che accade.
La serie viene descritta come eccellente soprattutto per comicità, ma sostenuta anche da scrittura dei personaggi, azione e una presenza significativa di sentimenti e dramma. Anche nelle fasi in cui la trama avanza con maggiore lentezza, viene segnalata la presenza di occasioni valide per trovare intrattenimento.
the 100 girlfriends who really, really, really, really, really love you (2019): harem che punta davvero al completamento
The 100 Girlfriends Who Really, Really, Really, Really, Really Love You viene descritto come un manga che si discosta dalle aspettative tipiche del genere. Pur rimanendo nel perimetro dell’harem, l’opera viene indicata come coerente nel voler completare davvero l’idea di Rentaro con cento ragazze, creando così un cast ampio con design e personalità differenti.
Oltre all’assurdità comica, la scrittura viene riconosciuta per la profondità: i personaggi ottengono spazio non solo nelle relazioni romantiche, ma anche nella dimensione platonica e come individui. La serie viene quindi presentata come un harem manga con più elementi rispetto al solo “desiderio realizzabile”.
witch hat atelier (2016): magia, conseguenze e sistema di incantesimi
Witch Hat Atelier, firmato da Kamome Shirahama, viene collocato tra le proposte fantasy più convincenti. La storia ruota attorno a Coco, che, dopo anni di sogni dedicati al mondo delle streghe, ottiene la possibilità di imparare la magia. Un evento accidentale porta a una trasformazione problematica: la madre viene mutata in pietra, e da quel punto il mondo magico diventa sia più sorprendente sia più temibile.
Tra i punti elencati figurano un sistema magico originale, un cast sviluppato in modo equilibrato e un comparto grafico particolarmente curato. La serie risulta anche associata al riconoscimento tramite un Harvey Award e un Eisner Award. La narrazione, indicata come ancora in fase iniziale nonostante il tempo trascorso, è collegata anche all’impatto di un adattamento anime in uscita.
dark gathering (2019): esorcismo, vendetta e horror illustrato
Incentrato su storie di esorcisti, Dark Gathering di Kenichi Kondo racconta la vicenda di Yayoi Hozuki. Dopo che uno spirito mortale divora l’anima di sua madre, Yayoi si trasforma in un’esorcista improvvisata con l’obiettivo di costruire un esercito di spiriti per la vendetta. Ogni incontro con una nuova creatura viene descritto come un’occasione per mostrare disegni horror di grande impatto.
Il manga viene inoltre collegato a un buon lavoro sull’azione: la presenza di un sistema di poteri e di una coreografia efficace rende ogni combattimento più ampio rispetto a quello precedente. Viene anche fatta una comparazione con Jujutsu Kaisen come naturale affinità per tono e impostazione. È citata la realizzazione di una seconda stagione in sviluppo.
blue lock (2018): sport, antagonismo e crescita continua
Blue Lock è indicato come uno dei fenomeni più grandi nel settore sportivo del periodo recente. La premessa è impostata come un racconto “alla battle royale” applicato allo sport, in parte in rottura con l’idea tradizionale di teamwork. Nonostante questo scarto iniziale, viene riconosciuta la qualità complessiva: cast solido, artwork curato e una scrittura volutamente sopra le righe.
Viene inoltre segnalato che la percezione legata all’adattamento anime ha risentito di un andamento misto, e ciò ha influenzato la reputazione del titolo. La versione manga, invece, viene indicata come costantemente capace di offrire momenti di alta qualità, con scrittura e disegni che continuano a migliorare lungo gli archi narrativi. Il manga è qualificato come uno dei migliori manga degli anni 2010 ancora in corso.
cast e produzione: dettagli su world trigger (informazioni di produzione fornite)
Per World Trigger sono disponibili informazioni relative a rilascio, rete, regia e scrittura. Sono elencati anche alcuni membri del cast vocale presenti nei dati:
- Kazuki Ura — Yoichi Isagi (voice)
- Tasuku Kaito — Meguru Bachira (voice)
Le indicazioni di produzione riportate includono:
- release date: 2022 – 2024
- network: tv asahi, ABC TV, Nagoya TV, HTB, KBC, NCC, Niigata Television Network 21, khb, KFB, HOME, KSB, Kagoshima Broadcasting, OAB, ABA, Iwate Asahi TV, Akita Asahi Broadcasting, Yamagata Television System, Shizuoka Asahi TV, Asahi Broadcasting Nagano, Hokuriku Asahi Broadcasting, Ehime Asahi TV, Yamaguchi Asahi Broadcasting, Kumamoto Asahi Broadcasting, Ryu-Q Asahi Broadcasting
- directors: Kazuki Yokoyama, Hiroshi Kimura, Shintaro Inokawa, Kohei Kuratomi, Fukutarou Hattori, Takayuki Tanaka, Yusuke Onoda, Yoshito Mikamo, Kentaro Sugimoto, Masao Kawase, Chihiro Kumano, Takahiro Enokida, Akira Toba, Tokihiro Sasaki, Yasushi Muroya
- writers: Taku Kishimoto