Laura Morante, retroscena Berlusconi e no a Pasolini

Laura Morante, retroscena Berlusconi e no a Pasolini

Laura Morante compie 70 anni e si racconta senza filtri al Venerdì di Repubblica, ripercorrendo infanzia, famiglia e carriera. Tra i tanti ricordi emergono due retroscena che hanno fatto discutere: uno legato a Silvio Berlusconi e l’altro al no a Pier Paolo Pasolini.

Il primo riguarda la madre dell’attrice, figura centrale nella sua educazione. «Quando vedeva Berlusconi in televisione ci faceva ridere perché diceva: “Poverino, mi fa pena, con questa smania di piacere a tutti i costi”». Un ritratto ironico e domestico del Cavaliere, filtrato dallo sguardo di una donna che «non era interessata alla riuscita nella vita, la considerava una cosa un po’ patetica».

Il secondo retroscena risale all’adolescenza ed è legato alla zia, la scrittrice Elsa Morante, che le sconsigliò di recitare nel Decameron di Pasolini. «Penso abbia avuto ragione: ero molto giovane e sarebbe stata un’esperienza traumatica», ha spiegato Laura, ricordando anche il breve soggiorno a Roma con la zia, quando da bambina era la sua prediletta, salvo poi essere rimandata a casa per via del sonnambulismo.

L’attrice, che a maggio è tornata al cinema con Quasi Grazia, il biopic su Grazia Deledda, oggi è madre di tre figli, tra cui le attrici Eugenia Costantini e Agnese Claisse. A pochi giorni dal traguardo, il bilancio resta lucido: «Quel che pesa adesso è fare i conti con il tempo che rimane per fare le cose che ti interessano». Per ripercorrere la sua carriera, ecco il nostro speciale sui 70 anni di Laura Morante.


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