La Storia Incantata della Trilogia di E.T.: Un Viaggio nel Cinema Cult

La creazione del celebre film di fantascienza di Steven Spielberg è emersa da un progetto inizialmente più cupo, che ha portato alla scrittura di un sequel horror, rimasto però mai realizzato. Il percorso che ha condotto alla creazione di E.T. è intrigante e ricco di spunti

Nel primo decennio degli anni ’80, Spielberg ha già portato sul grande schermo una narrazione innovativa riguardante gli alieni, attraverso Incontri ravvicinati del terzo tipo. Qui, gli extraterrestri non si presentano come aggressori, ma come esseri desiderosi di stabilire un contatto con l’umanità. Con questo nuovo approccio, il concetto di alieno muta radicalmente, similmente a un vicino di casa pronto a scambiare due chiacchiere.

Successivamente, Spielberg si appresta a realizzare un nuovo film, stavolta con connotazioni horror, inteso come Night Skies. Lo script, curato da John Sayles, prevede l’arrivo di alieni ostili in un piccolo centro abitato, mentre Rick Baker lavora alla creazione delle creature. Questo progetto iniziale inserisce anche un alieno benevolo, ma alla fine, Spielberg decide di abbandonare l’idea originale per focalizzarsi su un’amicizia tra un giovane e un alieno, dando vita a quello che oggi è noto come E.T. – L’extraterrestre, scritto da Melissa Mathison.

la genesi di un sequel mai realizzato

Secondo le clausole contrattuali, Spielberg è tenuto a presentare un sequel. Così, un mese dopo il trionfo di E.T., lui e Mathison redigono un treatment di dieci pagine per un sequel intitolato E.T. – Nocturnal Fears. In questa storia, passati alcuni anni dalla partenza di E.T., i protagonisti vivono un profondo trauma, anelando al ritorno dell’extraterrestre.

una trama inquietante

Il racconto prevede un nuovo segnale proveniente da un trasmettitore realizzato da Elliott, ma invece di E.T., un’astronave si presenta con alieni minacciosi. Questi interrogano i ragazzi con metodi sempre più terribili, mentre E.T. appare solo nel finale per salvarli. La trama, carica di elementi horror e con torture a bambini, non presenta una reale continuità con l’originale, mancando inoltre di quell’elemento di meraviglia che caratterizza E.T..

Fortunatamente, la Universal decide di bocciare questo progetto, permettendo così alla pellicola originale di rimanere un lavoro unico e significativo nel panorama cinematografico.

In sintesi, le fasi e le evoluzioni di questo progetto rivelano un percorso intrigante che ha portato a uno dei film più amati di tutti i tempi.


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