Jason Momoa non è interessato a un film su lobo non vietato ai minori
L’arrivo di Lobo nel nuovo DC Universe si avvicina rapidamente. Nelle dichiarazioni raccolte durante la promozione di Supergirl, Jason Momoa ha chiarito come la presenza del cacciatore di taglie possa inserirsi nei prossimi capitoli del franchise di James Gunn e Peter Safran, delineando un percorso che punta a creare continuità e aspettative sul futuro del personaggio.
Lobo e DC Universe: Jason Momoa definisce la direzione
Secondo quanto emerso da un’intervista rilasciata a ScreenRant, l’impostazione del progetto collegato a Lobo viene descritta come l’inizio di un cammino all’interno del nuovo universo DC. Momoa ha confermato che Supergirl costituirà soltanto il primo passaggio di un percorso più ampio, guidato dalle scelte creative di James Gunn e Peter Safran.
Le parole dell’attore indicano anche una possibile volontà di sviluppare il personaggio in forme più estese rispetto a un semplice cameo. Il cambio di contesto rispetto a quando Momoa ha interpretato Aquaman nel DCEU viene presentato come un elemento di continuità narrativa: lo stesso attore torna nell’universo supereroistico con un ruolo molto amato dal pubblico dei fumetti.
- Jason Momoa
- James Gunn
- Peter Safran
Spin-off e classificazione: cosa sarebbe desiderato e cosa no
Oltre alla struttura generale del progetto, è emersa una posizione precisa riguardo a una possibile storia dedicata a Lobo. Momoa ha dichiarato di essere favorevole a un film solista, affermando che esiste il desiderio di realizzare un’operazione autonoma “prima o poi”, dopo la fase iniziale nel franchise.
In un’altra conversazione, l’attore ha però posto un vincolo netto: un progetto su Lobo non dovrebbe essere portato avanti se non garantisce la classificazione richiesta per un pubblico minore. In particolare, Momoa ha ribadito l’assenza di interesse per un film con rating PG-13, sottolineando invece la necessità di un’impostazione vietata ai minori per far scattare l’eventuale disponibilità a un progetto in prima persona.
- Lobo
Supergirl come porta d’ingresso: un percorso ispirato al modello di Aquaman
Le dichiarazioni attribuite a Momoa delineano anche una strategia narrativa: introdurre Lobo in un contesto iniziale e, da lì, espandere progressivamente l’orizzonte del personaggio. Il punto centrale riguarda un’idea già vista con Aquaman: partenza da eventi e collocazioni più ampie, poi evoluzione verso un mondo più definito.
Il modello “prima altri mondi, poi il film”
Momoa ha spiegato che sarebbe “bello entrare prima in altri mondi”, rimarcando un percorso che in passato ha portato dall’assetto corale del DCEU a un focus più specifico. L’idea è presentata come una possibile replica: Supergirl offrirebbe l’occasione per far emergere il personaggio, con la prospettiva di un’evoluzione successiva capace di includere anche riferimenti più ampi e incontri con altri elementi dell’universo DC.
Lobo come pilastro: collegamenti e spazio per apparizioni future
L’inserimento di Lobo in Supergirl viene descritto come una scelta non casuale. Nei fumetti, il personaggio viene associato spesso alle avventure cosmiche, rendendolo adatto ad ampliare il registro fantascientifico del franchise. In questa prospettiva, la presenza di Lobo sarebbe in grado di costruire un ponte tra storie differenti, mettendo in relazione linee narrative terrestri e dimensioni più distanti e “di spazio profondo”.
In parallelo, l’attore ha raccontato l’esperienza di trasformazione in Lobo, descrivendo un processo che coinvolgeva mente, corpo e anima. Il momento in cui il personaggio prende vita viene collegato a dettagli del trucco e delle lenti a contatto, fino a sentirsi “completamente dentro” al ruolo.
Perché la presenza in Supergirl sarà limitata ma significativa
Secondo quanto riferito, l’apparizione di Lobo in Supergirl non dovrebbe essere estesa, ma abbastanza rilevante da lasciare un segno e preparare il terreno a ulteriori momenti nel futuro del DCU. Il ruolo sarebbe pensato come una base per successive apparizioni, con una logica già applicata in passato da DC quando un personaggio secondario viene utilizzato come passaggio verso piani più ambiziosi.
- Lobo
- Supergirl
- Superman
Progetti passati mai completati e nuove possibilità nel DCU
La storia di Lobo nel cinema non è nuova: negli anni sono stati sviluppati diversi tentativi per portare il personaggio al centro di una produzione dedicata. Prima del reboot del DC Universe, era stato anche ipotizzato un film legato a Michael Bay, oltre a un progetto spin-off di Krypton. Nessuno di questi sviluppi avrebbe però raggiunto l’esito finale.
Nel nuovo DCU, le indicazioni raccolte lasciano intendere che il personaggio possa avere ora le caratteristiche per diventare una figura ricorrente. Lobo viene descritto come un elemento iconico e riconoscibile, capace di muoversi tra generi diversi: azione, commedia e fantascienza. Se l’ingresso in Supergirl dovesse incontrare il favore del pubblico, un progetto solista potrebbe diventare una priorità per DC Studios.
- Michael Bay
- Krypton
- Lobo
- DC Studios