I 10 videogiochi più difficili di sempre mai realizzati

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Alcuni videogiochi sono ricordati per una difficoltà elevata che, nel tempo, è diventata parte della loro identità. La sensazione di sfida, però, non nasce solo da parametri tecnici: conta anche il tipo di approccio richiesto, la necessità di memorizzare schemi, la precisione richiesta dai controlli e la presenza di contenuti opzionali. In questo panorama rientrano titoli noti per il fatto di mettere continuamente alla prova riflessi e disciplina, spesso con meccaniche che puniscono l’errore immediatamente. Tra questi spiccano anche percorsi di gioco opzionali, combattimenti contro boss e sequenze platform con tempistiche molto strette.

celeste: piattaforme 2d e sfida legata anche ai contenuti opzionali

pubblicato nel 2018 per pc, switch, ps4 e xbox one

celeste è considerato un titolo difficile, ma con un equilibrio che spinge a riprovare. Il gioco è un platform 2d in cui madeline affronta la scalata del monte celeste, superando anche ansia e depressione. La trama principale risulta gestibile per molti giocatori che restano costanti, mentre il livello di difficoltà cresce in modo marcato con i contenuti opzionali.
La parte che rende celeste particolarmente impegnativo riguarda soprattutto b-sides e c-sides, oltre al capitolo gratuito chapter 9. Qui il test si concentra su controlli precisi e su meccaniche più avanzate, con sezioni che richiedono abilità e coordinazione.

  • madeline
  • celeste mountain (ambientazione da scalare)

sekiro: shadows die twice e la battaglia basata su postura e riflessi

uscito nel 2019 per pc, ps4 e xbox one

sekiro: shadows die twice è un action-adventure spesso accostato a dark souls, pur con meno componenti rpg e con un’attenzione maggiore alle scelte. Il protagonista è wolf, uno shinobi incaricato di salvare il proprio signore, coinvolto rapidamente in un conflitto più ampio. L’ambientazione è un giappone reso in forma fittizia, dove combattimento e meccaniche stealth devono convivere.
Nel sistema di combattimento di sekiro la difficoltà non deriva solo dall’attaccare: gran parte dell’efficacia ruota su postura e bilanciamento. Il titolo viene spesso citato come uno dei più duri in assoluto, anche perché non permette di over-levelare il personaggio. Di conseguenza, servono riflessi rapidi e memorizzazione degli attacchi per riuscire a gestire i tempi.

  • wolf

geometry dash: piattaforme ritmiche e livelli estremi creati dalla community

pubblicato tra 2013 e 2014 per pc e mobile

geometry dash nonostante il nome possa far pensare a una proposta scolastica, è un rhythm platformer a scorrimento laterale. Gran parte dei livelli scorre automaticamente; alcuni presentano piattaforme lineari, mentre esiste un level editor che consente di realizzare e condividere contenuti personalizzati.
Il gioco base può essere affrontato senza eccessive difficoltà, ma la tensione aumenta quando entrano in gioco i livelli distribuiti dagli utenti. Il picco di difficoltà riguarda in particolare quelli che hanno ottenuto l’etichetta “extreme demon”. In questi casi, superare le sezioni più critiche richiede precisione, studio e un forte margine di resistenza, e la ricompensa arriva nel momento in cui un livello viene portato a termine.

  • creazioni della community (livelli custom)

hollow knight: silksong e l’aumento della difficoltà in un metroidvania

pubblicato nel 2025 per pc, ps4, ps5, xbox one, xbox series x/s e nintendo switch

hollow knight: silksong è uno dei grandi titoli del 2025 a lungo atteso. È il seguito di hollow knight, già noto per la sua durezza, ma con silksong viene introdotto un incremento percepibile. Il gioco mette al centro hornet, impegnata a esplorare il mondo pericoloso di pharloom, combattendo nemici potenti e superando sfide platform uniche.
Anche se l’impatto visivo resta forte, la progressione della difficoltà può demoralizzare molti giocatori. In merito, team cherry ha spiegato come l’apertura del gioco fosse pensata per ridurre il rischio di restare bloccati, evitando il cosiddetto “getting stonewalled”. Allo stesso tempo, è stato indicato che la rapidità e l’abilità di hornet rendono necessario che persino i nemici “di base” siano più complessi e intelligenti.

  • hornet
  • pharloom (mondo da attraversare)

ninja gaiden 2 black: difficoltà regolabile e punizione estrema

uscito nel 2025 per pc, ps5 e xbox series x/s

ninja gaiden 2 black è una versione rimaster con potenziamenti di ninja gaiden 2 e ninja gaiden sigma 2. Il controllo del personaggio consente di scegliere il ninja ryu hayabusa, erede della leggendaria dragon sword, oppure tre compagni: momiji, ayane e rachel. La trama si sviluppa mentre i protagonisti inseguono il black spider ninja clan e cercano di evitare la resurrezione dell’archfiend.
Il gioco prevede diverse impostazioni di difficoltà. Oltre alla modalità “beginner” chiamata hero mode, che blocca automaticamente gli attacchi, sono presenti livelli di sfida con rating da normal fino a punishing. In particolare, nella difficoltà path of the master ninja: punishing il gioco diventa estremamente duro: il personaggio può morire molte volte e, per completarlo, è necessario eseguire le azioni senza errori, perché un singolo sbaglio può portare a game over.

  • ryu hayabusa
  • momiji
  • ayane
  • rachel
  • black spider ninja clan
  • archfiend

cuphead: run and gun e incontri contro boss a ritmo sostenuto

disponibile inizialmente nel 2017 su pc, con uscite successive sulle console

cuphead presenta uno stile cartoon che può trarre in inganno, ma la proposta di gioco è tutt’altro che semplice. Cuphead e suo fratello mugman finiscono per accettare un accordo con il diavolo dopo aver perso una scommessa al devil’s casino. Invece di reclamare subito le loro anime, il diavolo impone un contratto: raccogliere le anime dei debitori in fuga entro la mezzanotte del giorno seguente.
La difficoltà è diventata rapidamente celebre. Il gameplay si concentra su boss fight continui e su sezioni run-and-gun, con un finale che conduce a un combattimento intenso contro il diavolo. Anche scegliendo livelli di difficoltà inferiori, il gioco può risultare impegnativo, perché richiede riflessi rapidi e memorizzazione dei pattern per sincronizzare i tempi delle azioni.

  • cuphead
  • mugman
  • devil (il diavolo)

ghosts ’n goblins: piattaforme retrò e morte rapida senza margini

pubblicato nel 1985/1986 per arcade e nes

ghosts ’n goblins è spesso indicato tra i giochi più difficili. Nel ruolo di sir arthur, il cavaliere, il compito è salvare la principessa dal re dei demoni astaroth. Lungo il percorso bisogna affrontare orde di mostri non morti in varie fasi.
Il livello di sfida aumenta in modo significativo con la struttura finale: al termine della corsa principale, il gioco chiede di ripetere l’intero percorso a una difficoltà maggiore per ottenere il vero finale. Uno dei punti critici è l’assenza di un life meter: un singolo colpo fa perdere l’armatura, costringendo a continuare in biancheria e, al colpo successivo, la partita termina. Anche se i nemici possono essere gestiti imparando pattern e sequenze, l’esperienza rimane lontana da un percorso “automatico”.

  • sir arthur
  • princess (principessa)
  • astaroth
  • undead monsters (mostri non morti)

space quest 4: roger wilco e trappole a morte istantanea

rilasciato nel 1991 per dos, windows e macintosh

space quest 4 racconta una storia complessa, un mix tra viaggi nel tempo e morte, che rende necessaria la presenza di appunti fisici per annotare. Il protagonista è roger wilco, addetto alle pulizie, intrappolato in un’avventura che attraversa scene provenienti da diversi capitoli della serie space quest. Il tentativo è salvare il proprio futuro figlio e annullare l’azione distruttiva del supercomputer, collegato al virus malvagio di vohaul.
Il gioco è conosciuto per trappole con morte istantanea e per molte situazioni in cui, se l’oggetto corretto non viene raccolto nel momento giusto, diventa impossibile proseguire. Anche l’elusione dell’attenzione dei time rippers richiede sapere esattamente cosa fare, spesso senza suggerimenti. La ricompensa arriva quando viene mantenuta pazienza e un sistema di salvataggi frequenti.

  • roger wilco
  • vohaul
  • time rippers

the lion king: platforming duro, controlli poco precisi e hitbox minuscole

uscito nel 1994 per sega genesis e snes

the lion king per sega genesis e snes si basa sul film d’animazione disney con lo stesso nome. Il tema, però, non si riflette in un’esperienza pensata per un pubblico giovane: il gameplay è descritto come caratterizzato da controlli imprecisi e da un livello di difficoltà molto alto. La struttura delle piattaforme include anche zone cieche e hitbox estremamente piccole, fattori che portano spesso simba a mancare i salti e cadere con conseguente morte.
Circola inoltre la voce secondo cui il gioco sarebbe stato reso volutamente più impegnativo per scoraggiare chi puntava a “battere il tempo” tramite noleggio, favorendo invece l’acquisto del titolo.

  • simba
  • scar (scar è presente come riferimento nell’ambientazione e nei contenuti di gioco)

battletoads: beat ’em up platform con finestre di reazione ridotte e ripartenze frequenti

rilasciato nel 1991 per nes

battletoads mette in scena professor t. bird e tre combattenti dal nome caratteristico: rash, zitz e pimple, insieme a princess angelica. Quando pimple e angelica vengono catturati dalla dark queen, i protagonisti devono inseguire il nemico e superare più livelli finché non sarà possibile salvare la situazione.
La difficoltà è accentuata da meccaniche che funzionano come ostacoli: come nel caso di the lion king, ci sono finestre di reazione molto piccole e punti non visibili che richiedono di memorizzare l’intero percorso. Nelle fasi platforming, spesso i decessi sono associati a problemi di collision detection. In aggiunta, sono disponibili soltanto tre continue, costringendo a ricominciare dall’inizio gran parte del tempo quando gli errori si accumulano.

  • professor t. bird
  • rash
  • zitz
  • pimple
  • princess angelica
  • dark queen

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