Gillian Anderson: ‘Odiai la fama di X-Files’
Gillian Anderson ha confessato di aver odiato la fama improvvisa arrivata con X-Files, la serie che l’ha resa celebre nel ruolo dell’agente dell’FBI Dana Scully. A distanza di anni, l’attrice ha ripercorso quegli anni in una intervista al podcast Conan O’Brien Needs a Friend.
“La odiavo”, ha ammesso senza giri di parole la protagonista della serie ideata da Chris Carter, in onda dal 1993 al 2002 e proseguita con un revival tra il 2016 e il 2018. Il problema principale era l’attenzione costante dei paparazzi: essere seguita ovunque, inseguita per strada e fotografata persino con i bambini nei parchi giochi.
Secondo l’attrice, il cast è stato comunque fortunato a girare a Vancouver per i primi cinque anni: lontano da Los Angeles, la privacy era più facile da proteggere. Quando invece si trovava nella città californiana, ha vissuto la stessa esperienza di molte celebrità dell’epoca.
Dopo X-Files, Gillian Anderson ha costruito una carriera di primo piano: l’abbiamo vista in The Crown nei panni di Margaret Thatcher, in Sex Education come Jean Milburn, e ancora in American Gods, The Great e The First Lady.
Per chi vuole riscoprire la serie, ecco 10 episodi che hanno reso X-Files un cult e un approfondimento su perché il thriller sci-fi funziona ancora oggi.
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