Femmenell su raiplay il documentario di andrea fortis sui femminielli napoletani con ciro cascina

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Un racconto che intreccia sacro e profano, memoria e quotidianità, per restituire luce a una figura storica della cultura napoletana. “Femmenell – City of Mermaids”, documentario pluripremiato di Andrea Fortis, arriva gratuitamente e in esclusiva su RaiPlay come tributo visivo a Ciro Cascina, conosciuta come Ciretta.

femmenell – city of mermaids su raiplay: sacro e profano nel segno dei femminielli

“Femmenell – City of Mermaids” accompagna lo spettatore in un percorso di 76 minuti dentro l’universo dei femminielli napoletani, antica presenza non binaria radicata da secoli nella tradizione popolare della città. Il film si concentra su vite reali e su relazioni costruite con attenzione e fiducia, evitando ogni impostazione basata sull’esotismo o sulla spettacolarizzazione.
Il documentario offre ritratti intimi di persone che affrontano ogni giorno le difficoltà legate ai cambiamenti della modernità e alla trasformazione dei quartieri storici. La narrazione descrive un’identità che precede e supera le categorie di genere contemporanee: nella prospettiva napoletana, l’ambiguità non viene trattata come scandalo, ma come elemento simbolico.

un documentario dedicato a ciretta: il tributo a ciro cascina

Oltre al valore artistico, l’opera assume una forte dimensione di omaggio in relazione alla scomparsa di Ciro Cascina, Ciretta, avvenuta lo scorso 12 giugno. La sua morte lascia un vuoto nella comunità dei femminielli, nel mondo dell’attivismo italiano e in chiunque abbia avuto modo di conoscerla. Rivedere il suo volto e la sua presenza sullo schermo viene indicato come un privilegio, definito anche come ultimo, straordinario testamento visivo.

femminielli a napoli: ruolo sociale e radici nella tradizione popolare

La figura dei femminielli viene collocata nel cuore della cultura partenopea come presenza insieme sacra e sociale. Nati maschi e cresciuti “come femmine” all’interno delle famiglie del popolo napoletano, i femminielli hanno storicamente ricoperto funzioni riconosciute dalla comunità.
Nel testo emergono riferimenti a momenti tradizionali in cui la loro presenza era significativa, collegata alla percezione di buona fortuna e alla partecipazione ai riti popolari.

  • presenze nei riti della tombola
  • ricorrenze come la Candelora
  • momenti legati al presepe

il dualismo quotidiano tra corpo e identità

La quotidianità dei femminielli viene descritta attraverso un dualismo, sia fisico sia psicologico: la percezione di sé come uomini e donne nello stesso tempo. L’integrazione nel tessuto sociale viene presentata come un elemento essenziale, perché all’interno della comunità diventa possibile esprimersi con maggiore libertà. In più, la figura viene indicata come punto di riferimento spirituale e religioso per la comunità.

andrea fortis e il cinema del reale dietro femmenell

Dietro la regia c’è Andrea Fortis, formatosi tra la London Film Academy e il seminario “Fare Cinema” di Marco Bellocchio. Il percorso professionale include un’esperienza sul campo presso i principali network televisivi italiani, tra cui Mediaset e Sky. La ricerca espressiva di Fortis si concentra sul cinema del reale, con un’impostazione centrata sulla costruzione di fiducia e sul rapporto con i soggetti.

premi e percorso: da visiona incontra a riconoscimenti internazionali

Il documentario “Femmenell” risulta già premiato e viene associato a un percorso di riconoscimenti. Risulta vincitore di un Premio Rai Cinema dedicato a Franco Scaglia. Il film viene inoltre citato tra i vincitori al 10° Festival Internazionale del Documentario Visioni dal Mondo e nell’ambito di premi come Miglior Documentario al Bahamas International Film Festival e al Lakecity International Film Festival di Mumbai.
Nel 2019 l’opera viene indicata come premiata come miglior pitch al festival “Visiona Incontra”.

visibilità, dignità e memoria: la dichiarazione di andrea fortis

La regia descrive “Femmenell” come un gesto di restituzione di visibilità, dignità e memoria verso una comunità considerata parte integrante dell’identità culturale di Napoli. Portare il documentario su RaiPlay viene collegato anche al periodo del Pride e alla scomparsa di Ciretta, con l’obiettivo di mantenere viva la sua voce e la sua battaglia.

sposalizio, figliata e montevergine: tradizioni che resistono

Nel quadro narrativo, la trasformazione della città e i flussi globalizzanti vengono posti in relazione alla sopravvivenza di modelli culturali. Il testo descrive i femminielli come protagonisti di una lotta contro il mutare del tempo, evocando una dimensione simile a quella di un moderno “Don Chisciotte”. In questo contesto vengono richiamate tradizioni secolari che continuano a essere presenti anche mentre cambiano le condizioni del mondo circostante.

  • Sposalizio
  • Figliata dei Femminielli
  • Pellegrinaggio a Montevergine

Il messaggio conclusivo collega la speranza alla continuità di Napoli: se la città continuerà a esistere, continuerà a esistere anche la presenza dei femminielli, come parte viva della sua identità.


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