Eurovision 2026 scaletta semifinali: orario Sal Da Vinci e ordine dei paesi
Eurovision Song Contest 2026 in piena fase operativa con due semifinali in programma a martedì 12 e giovedì 14 maggio, trasmesse dalla Wiener Stadthalle di Vienna. Le serate servono a definire quali Paesi accederanno alla finale di sabato 16 maggio, mentre l’Italia entra direttamente nel percorso conclusivo con Sal Da Vinci e il brano Per Sempre Sì. Il calendario è accompagnato da una collocazione precisa in scaletta e da regole che chiariscono perché l’esibizione italiana non rientri nella selezione dei finalisti.
sal da vinci all’eurovision 2026: quando esce in scena
Sal Da Vinci canta martedì 12 maggio nella prima semifinale, ma con formula fuori gara. L’Italia presenta Per Sempre Sì al pubblico europeo senza concorrere per uno dei posti che portano alla finale.
La collocazione in scaletta è descritta in modo specifico: il passaggio dell’artista avviene dopo la Georgia e prima della Finlandia, quindi in un punto centrale della sequenza. Questa collocazione può generare confusione tra “posizione in gara” e “momento in trasmissione”, ma il criterio decisivo rimane quello della qualificazione: l’Italia parte già da sabato.
In sintesi, il percorso italiano si sviluppa così:
- 12 maggio: esibizione di Sal Da Vinci in semifinale, fuori gara
- 16 maggio: finale in cui l’Italia gareggia realmente
perché l’esibizione italiana non passa dalle semifinali
L’Italia non deve passare dalle semifinali perché risulta tra i Paesi qualificati di diritto alla finale dell’Eurovision Song Contest. Dal 2024, i Paesi già finalisti automatici possono comunque esibirsi durante le semifinali, pur senza essere coinvolti nella votazione che stabilisce l’accesso alla serata conclusiva.
Nel 2026, oltre all’Italia, rientrano tra i finalisti automatici indicati dalla fonte Francia, Germania e Regno Unito, insieme all’Austria in qualità di Paese ospitante. La Spagna, invece, non risulta inclusa tra i Paesi presenti in semifinale nella versione riportata, con riferimento a un presunto boicottaggio in protesta per la partecipazione di Israele.
Il meccanismo di base risulta strutturato in questo modo:
- Semifinali: in gara i Paesi che devono ottenere un posto in finale
- Finalisti automatici: esibizione in semifinale come presentazione, senza voto per la qualificazione
Per il pubblico italiano la differenza resta netta: 12 maggio consente di vedere Sal Da Vinci sul palco, mentre la vera competizione per il risultato di Per Sempre Sì si colloca a sabato 16 maggio.
scaletta della prima semifinale del 12 maggio
Martedì 12 maggio si svolge la prima semifinale con 15 Paesi in gara, puntati a ottenere 10 posti per la finale. La serata si apre con la Moldavia e si chiude con la Serbia. In mezzo, l’Italia figura come esibizione fuori gara, insieme alla Germania indicata con la stessa modalità.
La sequenza ufficiale risulta la seguente:
- Moldavia: Satoshi – Viva, Moldova!
- Svezia: FELICIA – My System
- Croazia: LELEK – Andromeda
- Grecia: Akylas – Ferto
- Portogallo: Bandidos do Cante – Rosa
- Georgia: Bzikebi – On Replay
- Italia: Sal Da Vinci – Per Sempre Sì, esibizione fuori gara
- Finlandia: Linda Lampenius x Pete Parkkonen – Liekinheitin
- Montenegro: Tamara Živković – Nova Zora
- Estonia: Vanilla Ninja – Too Epic To Be True
- Israele: Noam Bettan – Michelle
- Germania: Sarah Engels – Fire, esibizione fuori gara
- Belgio: ESSYLA – Dancing on the Ice
- Lituania: Lion Ceccah – Sólo Quiero Más
- San Marino: SENHIT – Superstar
- Polonia: ALICJA – Pray
- Serbia: LAVINA – Kraj Mene
Il dettaglio più rilevante resta la posizione di Sal Da Vinci: appare tra Georgia e Finlandia nella prima semifinale, ma senza incidere sulla selezione dei dieci qualificati.
quali paesi attirano maggiore attenzione nella prima semifinale
Finlandia e Croazia risultano tra le nazioni più seguite alla vigilia, secondo le indicazioni riportate. La Finlandia parte con il duo Linda Lampenius x Pete Parkkonen, mentre la Croazia schiera LELEK con Andromeda.
Tra i nomi posti al centro dell’attenzione compare anche San Marino, con SENHIT e Superstar, indicato come particolarmente riconoscibile per il pubblico. In questo quadro si inserisce l’Italia come elemento di continuità tra semifinale e finale: l’esibizione di Sal Da Vinci fuori gara aggiunge un ulteriore punto di interesse, pur restando separata dal confronto per la qualificazione.
La semifinale, quindi, si legge su due piani:
- competizione: ricerca dei dieci finalisti dai Paesi in gara
- presentazione: esibizioni dei finalisti automatici come anticipazione verso la finale
La collocazione dell’Italia prima della Finlandia assume anche un valore televisivo, perché posiziona Sal Da Vinci in un tratto della serata vicino a una performance indicata tra le più attese.
scaletta della seconda semifinale del 14 maggio
Giovedì 14 maggio si svolge la seconda semifinale con altri 15 Paesi in gara. Anche qui la dinamica prevede 10 qualificazioni verso sabato. Le esibizioni fuori concorso sono presenti per Francia, Austria e Regno Unito.
La serata si apre con la Bulgaria e si chiude con la Norvegia. Tra le proposte più considerate nella seconda parte della competizione compaiono Danimarca e Australia.
La scaletta della seconda semifinale è la seguente:
- Bulgaria: DARA – Bangaranga
- Azerbaigian: JIVA – Just Go
- Romania: Alexandra Căpitănescu – Choke Me
- Lussemburgo: Eva Marija – Mother Nature
- Cechia: Daniel Zizka – CROSSROADS
- Francia: Monroe – Regarde!, esibizione fuori gara
- Armenia: SIMÓN – Paloma Rumba
- Svizzera: Veronica Fusaro – Alice
- Cipro: Antigoni – JALLA
- Austria: COSMÓ – Tanzschein, esibizione fuori gara
- Lettonia: Atvara – Ēnā
- Danimarca: Søren Torpegaard Lund – Før Vi Går Hjem
- Australia: Delta Goodrem – Eclipse
- Ucraina: LELÉKA – Ridnym
- Regno Unito: LOOK MUM NO COMPUTER – Eins, Zwei, Drei, esibizione fuori gara
- Albania: Alis – Nân
- Malta: AIDAN – Bella
- Norvegia: JONAS LOVV – YA YA YA
L’Italia non compare nella seconda semifinale: il percorso indicato colloca Sal Da Vinci nella prima serata e poi direttamente alla finale di sabato 16 maggio.
quanti paesi arrivano in finale e quali sono già qualificati
Alla finale dell’Eurovision 2026 accederanno 25 Paesi complessivi. La struttura riportata prevede dieci qualificati dalla prima semifinale, dieci dalla seconda e cinque già presenti di diritto in finale.
Tra i finalisti automatici indicati dalla fonte rientrano Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Austria. In questo modo, le semifinali restano determinanti per trenta Paesi in gara, mentre i Paesi già in finale utilizzano le serate come vetrina anticipata.
Formula da ricordare:
- 20 Paesi passano dalle semifinali
- 5 sono già qualificati di diritto
- 25 partecipanti nella finale di sabato 16 maggio
La scaletta della finale non risulta ancora fissata nelle semifinali: il running order dell’ultima serata viene definito dopo le qualificazioni, quando è completo il quadro dei finalisti. Di conseguenza, solo in quel momento si saprà in quale posizione canterà Sal Da Vinci.
dove vedere eurovision song contest 2026 su rai
Le semifinali vanno in onda su Rai 2 in prima serata: martedì 12 e giovedì 14 maggio. La visione è disponibile anche su RaiPlay, con copertura radio su Rai Radio2.
La finale di sabato 16 maggio è trasmessa su Rai 1 in prima serata, con possibilità di seguire anche streaming e radio.
televideo e radiocronaca: nomi indicati per la copertura
La copertura Rai include telecronaca e radiocronaca, con ruoli specifici riportati dalla fonte.
- Gabriele Corsi (telecronaca)
- Elettra Lamborghini (telecronaca)
- Diletta Parlangeli (radiocronaca su Radio2 Eurovision)
- Matteo Osso (radiocronaca su Radio2 Eurovision)
- Martina Martorano (inviata da Vienna)
- Victoria Swarovski (conduzione internazionale)
- Michael Ostrowski (conduzione internazionale)
Per vedere Sal Da Vinci, le date da segnare risultano due: 12 maggio su Rai 2 per l’esibizione fuori gara e 16 maggio su Rai 1 per la finale in cui l’Italia gareggia.
accessibilità e strumenti per seguire le serate
La copertura Rai prevede strumenti di accessibilità: semifinali e finale risultano sottotitolate e audiodescritte. Per la finale è indicata anche la disponibilità con traduzione in Lingua Italiana dei Segni su un canale dedicato di RaiPlay.
perché la scaletta conta all’eurovision
La scaletta incide sulla percezione perché l’ordine di esibizione può influenzare quanto una performance resta impressa al pubblico. Nella versione riportata viene citato anche un valore statistico del running order: negli ultimi quindici anni i Paesi collocati in fondo alle semifinali avrebbero spesso avuto maggiori possibilità di qualificazione, mentre la seconda metà della scaletta tende a essere ricordata con più facilità.
Questo elemento non determina da solo l’esito: l’Eurovision viene descritta come una gara guidata da canzone, messa in scena, identità, voce, oltre al ruolo di televoto e giurie, con un impatto emotivo complessivo. L’ordine può comunque facilitare o complicare il percorso, soprattutto quando più brani si concentrano nella stessa serata.
Per Sal Da Vinci il posizionamento nella prima semifinale serve soprattutto a far vedere l’Italia in un tratto televisivo definito. L’incognita principale resta la posizione nella finale, decisa dopo le qualificazioni.