Dispatch developers futuro del franchise intervista gamescom latam 2026 ai nostri giochi
dispatch si è affermato come uno dei giochi narrativi più riusciti del 2025, grazie a un’impostazione incentrata sui personaggi e sulle relazioni. Realizzato da adHoc studio e pubblicato dalla stessa società, il titolo segue le vicende di robert, un supereroe che si ritrova senza il suo mecha-suit: da qui nasce la necessità di lavorare in un centro di smistamento per supereroi, con il compito di affiancare altri eroi e favorire la riabilitazione di ex criminali mascherati. L’interazione tra i protagonisti è descritta come una forma di “comedy da ufficio” con dinamiche da superteam, dove ciò che conta davvero è il modo in cui i rapporti evolvono. Sul piano della produzione, il progetto è guidato anche dalla presenza di attori coinvolti nella narrazione, tra cui aaron paul e laura bailey.
Con l’eco del successo, cresce l’attenzione per un possibile season 2, nonostante non arrivino conferme ufficiali da adHoc studio. Durante gamescom latam 2026 si è tenuta una sessione di confronto con il creative director nick herman e il lead game designer charles marcolim, toccando temi legati al futuro dell’universo narrativo e a collaborazioni già in corso, oltre ai dettagli sul modo in cui il gioco ha assunto la propria identità.
dispatch “the office meets avengers”: il cuore è la relazione tra i personaggi
Uno degli elementi distintivi di dispatch è la scelta di non impostare il gioco come una semplice storia di supereroi incentrata sul combattimento. Il focus non ricade sull’uso dei poteri per fermare il crimine, ma sulla componente più umana della vicenda: la qualità dei rapporti tra robert e gli altri personaggi. Secondo quanto spiegato da herman, la proposta iniziale si collegava già all’idea di incrociare tessuto “da ufficio” e atmosfera da grande avventura: “the office meets avengers”. La direzione creativa, però, è stata definita mettendo prima al centro personalità e caratterizzazione, rimandando l’inserimento dei tratti più tipicamente legati ai superpoteri.
come nasce l’equilibrio tra umorismo lavorativo e mondo dei superpoteri
Il passaggio decisivo, raccontato dai responsabili di progetto, è stato costruire prima la coerenza dei comportamenti in relazione tra loro e solo in seguito integrare gli aspetti “eroici”. La presenza di elementi da supereroi è stata definita come un’aggiunta tardiva rispetto all’impianto principale. In pratica, l’identità di gioco è rimasta inizialmente centrata sul carattere e sul confronto sociale, mentre i poteri sono entrati in scena con un ruolo funzionale alla trama e ai personaggi.
Nel processo di sviluppo, sono stati anche considerati aggiustamenti specifici per far combaciare abilità e identità. Marcolim ha indicato che, in alcuni casi, è stato necessario rivedere gli eroi e adattare i poteri per sostenere meglio le dinamiche narrative.
Durante la conversazione, è emersa anche una visione produttiva incentrata sui dati: la possibilità di alcune opzioni nelle conversazioni è stata valutata anche in base alle scelte degli utenti, con l’obiettivo di bilanciare esperienze diverse senza comprometterle in modo definitivo.
punti chiave emersi sul design
- attenzione primaria alle relazioni tra i personaggi
- superpoteri integrati in una fase più avanzata rispetto al nucleo
- adattamenti di abilità per allinearle ai caratteri
- dialoghi progettati anche considerando l’uso reale delle opzioni da parte dei giocatori
dispatch e casting: robert tra progetti live-action e opportunità sfumate
Prima della forma definitiva arrivata sul mercato, dispatch è stato concepito in modo diverso. Herman ha raccontato che il progetto nasceva con l’ambizione di essere un’esperienza live-action sul modello di bandersnatch. In quella fase, l’obiettivo creativo era costruire l’interpretazione di robert guardando a steven yeun, noto per the walking dead e invincible. La coerenza tra scrittura e visione veniva collegata anche alla componente identitaria del personaggio, pensata per rispondere alle caratteristiche richieste dall’impostazione narrativa.
Il confronto con la realtà dei casting ha però ridisegnato l’orizzonte. Con l’uscita di invincible, gli scenari legati al sogno iniziale sono stati considerati ormai non più praticabili. Nel percorso di scrittura, robert ha cambiato fisionomia: questo ha aperto la candidatura di un altro nome, aaron paul, che è entrato nel progetto in un ruolo da protagonista. Herman ha attribuito la riuscita del casting anche al lavoro del casting director linda lamontagne.
adHoc studio e sogni di spin-off: relazioni non canoniche e nuovi approcci
Pur in assenza di una conferma sulla presenza di una season 2, i due sviluppatori hanno condiviso alcune idee legate a eventuali spin-off. La richiesta si è concentrata su temi anche non canonici: relazioni specifiche tra robert e altri personaggi, considerate interessanti da esplorare senza che questo implichi necessariamente un progetto effettivo.
spin-off immaginati: robert con beef e robert con toxic
Tra le proposte, herman ha collegato robert a beef con una prospettiva avventurosa: l’idea è vedere i due personaggi in un percorso comune, incentrato su dinamiche nuove e su un tono più esplorativo. Marcolim ha invece indicato una coppia inaspettata: robert e toxic. La visione descrive un possibile inizio come storia “buddy cop”, destinata però a evolvere in modo più romantico nel tempo.
relazioni citate per possibili spin-off
- robert con beef
- robert con toxic
adHoc studio e critical role: partnership per un nuovo videogioco in exandria
Un altro punto centrale emerso riguarda la collaborazione di adHoc con critical role. In base a quanto riportato in un’intervista su variety, è previsto un videogioco ambientato in exandria, con adHoc incaricata della realizzazione. Anche se la pubblicazione non è imminente, la partnership è collegata al percorso che ha permesso a adHoc di consolidarsi: la società, infatti, sarebbe intervenuta quando i primi investitori hanno ritirato il supporto, salvando dispatch e portando a una collaborazione che ha avuto sviluppi positivi.
come viene descritta la collaborazione creativa
Herman non ha fornito ulteriori dettagli sul progetto oltre a quanto già noto, ma ha spiegato il valore della relazione fino a questo momento. La collaborazione con critical role viene presentata come un rapporto simile a quello tra “fratelli maggiori”: un gruppo di creatori che racconta storie con passione e che, in modo organico, ha costruito nel tempo un’intera realtà editoriale e narrativa.
impulso per il futuro
Guardando avanti, viene evidenziata l’espansione dell’universo legato ai supereroi dopo il successo ottenuto nel 2025, insieme al potenziale impatto che il nuovo videogioco in exandria può avere sul portfolio dello studio. La continuità tra le attività viene collegata direttamente al lavoro sviluppato con dispatch, considerato la base su cui si è costruita la capacità di portare avanti nuove iniziative.