Director di shadow of the colossus prossimo gioco: cosa ha detto sul progetto

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Un nuovo progetto di Fumito Ueda sta prendendo forma con Gen Atlas, presentato durante l’apertura di Summer Game Fest (SGF). Il gioco si muove in un contesto fantascientifico e propone un impianto inedito, grazie a un sistema che consente di passare tra prospettiva del personaggio umanoide e vista legata ai giganteschi robot. Le indicazioni emerse dall’esordio mostrano un lavoro di evoluzione più che di rottura totale, con scelte tecniche e narrative pensate per valorizzare ogni dettaglio in modo armonico.

fumito ueda e gen atlas: evoluzione, non strappo totale

Pur cambiando scenario rispetto alle opere più note, la direzione complessiva di Ueda viene descritta come una progressione interna al proprio metodo creativo. In questa lettura, il passaggio dai titoli precedenti a Gen Atlas viene paragonato all’idea di evoluzione osservata tra Ico, Shadow of the Colossus e The Last Guardian, fino ad arrivare al nuovo progetto.
La struttura dell’innovazione non viene presentata come una “svolta enorme”, ma come cambiamenti che incidono su meccaniche e orientamento verso l’azione in misura variabile. L’elemento percepito come più nuovo riguarda l’integrazione tra livelli di scala e il modo in cui il gioco permette di fruire personaggi e ambienti da angolazioni diverse.

  • Fumito Ueda

gen atlas e il passaggio tra umanoide e robot: meccanica centrale

Uno dei punti cardine illustrati riguarda la possibilità di utilizzare due prospettive differenti. Da un lato si osserva il personaggio umanoide in dimensioni “più ridotte”, dall’altro compaiono enormi robot che amplificano la percezione degli eventi su scala più ampia.
Secondo quanto riportato, questa commutazione tra livelli di visuale risulta potenzialmente inedita per chi ha già giocato agli altri lavori dell’autore, proprio perché cambia il modo di percepire i momenti di gioco: macro da una parte e micro dall’altra.

combat e azione: più cambiamenti “di direzione” che stravolgimenti

Nel racconto di Ueda, l’evoluzione coinvolge anche l’intensità dell’azione. Vengono citati elementi come la presenza di combattimento e situazioni più orientate all’azione, pur senza inquadrare il risultato come una cesura radicale rispetto al passato.
Il focus non viene associato a un requisito tecnico basato su riflessi estremamente precisi, ma a un’esperienza che punta alla thrill, all’euforia e al senso di realizzazione integrato nelle scene.

tecnologia di nuova generazione e visione creativa

L’avvicinamento a Gen Atlas viene collegato anche al salto temporale tra l’ultimo titolo di Ueda e il contesto attuale. L’era tecnologica più recente impone vincoli e possibilità differenti, rendendo necessario sfruttare in modo mirato ciò che il periodo consente.
Ueda riconosce che, da creatore, resta sempre presente l’esigenza di “fare ancora di più”, lavorando con la tecnologia dell’epoca per comprendere quanto sia possibile spingere e utilizzare le risorse disponibili. Il ragionamento si estende a scelte di design più efficaci senza rinunciare alle idee iniziali.

atmosfera e direzione artistica: trailer, musica e tono del mondo

Il mondo mostrato viene descritto come caratterizzato da un tono complessivo cupo. La lettura proposta da Ueda evidenzia però che quella percezione dipende anche dall’interpretazione del giocatore: nel materiale mostrato non sarebbe contenuta tutta la varietà della struttura narrativa completa.
Anche la musica viene indicata come un elemento progettato per comunicare insieme disperazione e meraviglia. Il brano impiegato nel trailer viene raccontato come calibrato specificamente per quel contesto, con l’aspettativa che la direzione tematica rimanga vicina a quanto percepito.

relazione uomo-macchina: partnership percepita

Il rapporto tra esseri umani e macchine è descritto come parte integrante dell’esperienza. Pur non avendo un cuore o un’anima umana, i robot vengono presentati come oggetti verso cui l’affezione può nascere ugualmente, grazie al tempo trascorso e alla cura dedicata.
Per spiegare l’idea viene usato un parallelo concreto: chi si lega fortemente a auto o motociclette, pur sapendo che non possiedono un’anima umana, finisce per viverle come compagne. Lo stesso tipo di attaccamento viene indicato come possibile nei confronti dei robot, favorendo il senso di partner nella dinamica uomo-macchina.

azione e struttura di gioco: numeri difficili, obiettivo chiaro

Sulla quantità di elementi action, viene specificato che non è indicabile una percentuale netta. Nel trailer sono presenti componenti come sparatorie e arrampicata, ma l’impostazione mira a rendere l’azione più legata alla sensazione del momento che a un’abilità fondata su riflessi o precisione estrema.
L’obiettivo dichiarato consiste nel far sì che l’insieme delle scene e delle meccaniche venga percepito come coerente e “perfetto” nella fruizione.

scalare verso un pubblico più ampio: sviluppo multi-piattaforma

Viene evidenziata l’attesa verso un pubblico più ampio fin dal lancio. La gestione dello sviluppo viene collegata anche a un aspetto pratico: si tratta di una sfida nuova, perché in precedenza l’autore avrebbe lavorato su non più di una piattaforma. Allo stesso tempo, il rilascio su più sistemi viene descritto come un’opportunità importante.

ambizione tecnica e bilanciamento di più meccaniche

Le dichiarazioni raccolte puntano su un livello di ambizione elevato. La difficoltà principale viene individuata nel fatto che più meccaniche devono funzionare insieme in modo equilibrato e coeso, senza che una componente prenda il sopravvento sulle altre.
La sfida più grande viene associata alla ricerca del punto di equilibrio: non solo implementare ciò che è possibile, ma anche calibrare quanto ciascun elemento debba contribuire alla totalità dell’esperienza.

passaggio organizzativo di ueda: dal ruolo in sony alla gestione di uno studio

La situazione attuale viene inquadrata anche rispetto al ruolo lavorativo. In passato Ueda avrebbe operato come dipendente all’interno di un’organizzazione più grande; oggi, invece, partecipa alla gestione di una società e questo comporta responsabilità aggiuntive.
La differenza descritta riguarda anche la necessità di considerare con maggior attenzione costi e fattibilità delle scelte. Il processo include decisioni su come realizzare un’idea in modo realistico, valutando rischio e sostenibilità. L’effetto potenziale sulla creatività viene indicato come variabile, ma il cambiamento nel modo di organizzare il lavoro viene considerato concreto.

piattaforme, giocatori e dettagli di rilascio di gen atlas

Gen Atlas risulta previsto per PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Non viene indicata una finestra di uscita.
Il gioco è descritto come single-player e, come primo titolo di Ueda non esclusivo per PlayStation, viene presentato come più accessibile al pubblico.

  • PC
  • PlayStation 5
  • Xbox Series X/S

Gen Atlas emerge quindi come un progetto costruito su evoluzione, nuove prospettive tra scale diverse, attenzione al bilanciamento tra meccaniche e una visione pensata per sfruttare le possibilità offerte dall’epoca tecnologica attuale.

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