Crunchyroll anime awards anime dell anno: classifica dal peggiore al migliore

Contenuti dell'articolo

Le Crunchyroll Anime Awards si sono affermate nel tempo come una delle voci più influenti nel panorama dell’animazione giapponese fuori dall’Asia. Con un premio come anime of the year, l’attenzione si concentra ogni anno sulle serie considerate tra le più rilevanti dell’intero ciclo di rilascio. Una lista di vincitori, dal passato recente fino alle produzioni più note, mostra quanto spesso i riconoscimenti abbiano acceso discussioni e, allo stesso tempo, quanto spesso abbiano sancito opere capaci di lasciare il segno.
La graduatoria dei vincitori passa tra titoli dall’impatto globale, scelte controverse e proposte in grado di consolidare un’identità visiva riconoscibile. Di seguito vengono organizzati i 10 anime of the year citati, con elementi chiave su animazione, regia, narrazione e ricezione del pubblico.

10) solo leveling season 1 (2023/2024)

Solo Leveling di A-1 Pictures è descritto come uno dei vincitori più controversi di anime of the year. Nel 2024, secondo il testo, erano arrivate diverse serie considerate capaci di spingere al massimo sia la componente visiva sia quella narrativa, ma il premio è andato a una storia d’azione giudicata meno innovativa.
Nonostante le critiche, vengono evidenziati punti forti come animazione, regia e coreografie di combattimento. Proprio per questo motivo, il titolo viene indicato come un’opzione efficace per chi cerca spettacolo e azione in grande stile.

9) made in abyss (2017)

Made in Abyss di Kinema Citrus risulta un’altra scelta potenzialmente discussa. Il testo segnala che, nonostante molti personaggi siano minorenni, la serie ricorre con frequenza a gore e fanservice. Questa combinazione viene indicata come una delle principali ragioni delle critiche accumulate nel tempo.
Al tempo stesso, il materiale viene interpretato come parte integrante della costruzione della storia: il gore viene descritto come estensione di un racconto oscuro e accurato. La qualità complessiva viene completata da disegno e worldbuilding, elementi che consolidano la percezione di un’avventura capace di distinguersi dalle altre.

8) jujutsu kaisen season 1, part 1 (2020)

La prima parte di Jujutsu Kaisen prodotta da MAPPA viene presentata come un punto fermo per via di tre aspetti: personaggi ben caratterizzati, animazione di alta qualità e una narrazione scura. Il testo sottolinea come questi elementi abbiano favorito la trasformazione della serie in un fenomeno globale.
Un dettaglio specifico riguarda il motivo del successo: la vittoria come anime of the year sarebbe arrivata anche per una sezione considerata meno potente rispetto a quanto mostrato più avanti. Anche lì, però, la qualità viene descritta come già elevata, con un miglioramento ulteriore nel tempo.

7) demon slayer: kimetsu no yaiba season 1 (2019)

Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba nella stagione iniziale è collocato tra i vincitori più efficaci. Il testo evidenzia che, nonostante l’attesa iniziale non fosse altissima, grazie anche alla direzione di Ufotable il risultato finale avrebbe superato le aspettative.
Vengono segnalati alcuni dei lavori di animazione e regia più riusciti del periodo, impiegati per sostenere una storia definita emotiva e coinvolgente. L’andamento viene indicato come costante: non delude dalla prima all’ultima parte della stagione.

6) attack on titan: the final season part 1 (2021)

Attack on Titan nella final season vede MAPPA subentrare a Wit Studio, e questa transizione viene descritta come motivo di forti contrasti. Nel testo viene menzionato un cambiamento nello stile grafico, un aumento dell’uso di cgi per i Titani e anche una variazione nella direzione musicale, con conseguenti critiche particolarmente accese.
La valutazione complessiva riportata è positiva: le critiche sarebbero risultate infondante. Il testo afferma che animazione e regia restano eccellenti, mentre le scelte su arte e musica contribuiscono a valorizzare la componente più politica e oscura della stagione. La part 1 viene quindi descritta come un reingresso riuscito e funzionale a un finale su alto livello.

5) yuri on ice (2016)

Yuri on Ice è indicato come il vincitore inaugurale della categoria anime of the year ai Crunchyroll Anime Awards. La motivazione citata è chiara: MAPPA riesce a offrire un capolavoro visivo coerente con lo stile dello studio, anche in un progetto più datato.
Il testo attribuisce un ruolo fondamentale anche alla componente tematica: la storia viene descritta come LGBTQ+ friendly, motivo per cui viene considerata leggendaria tra le proposte moderne dell’animazione giapponese. Nonostante la situazione legata alla produzione di un film, la serie resta valutata come forte sul piano di scrittura e rappresentazione complessiva.

4) jujutsu kaisen season 2 (2022/2023)

La stagione 2 di Jujutsu Kaisen viene presentata come un salto di livello rispetto alla prima. Il testo parla di un rinnovamento visivo con nuovo regista e nuovo character designer, accompagnato da una fluidità crescente nell’animazione. L’effetto sarebbe una spinta verso soluzioni più dinamiche e spettacolari rispetto a quanto visto in precedenza.
Sul fronte narrativo, la stagione viene definita più drammatica e con sviluppo più solido. È proprio questa combinazione a spiegare perché il titolo sia stato scelto come anime of the year. Inoltre, il testo attribuisce al successo la trasformazione definitiva in un fenomeno mondiale.

3) cyberpunk: edgerunners (2021/2022)

Cyberpunk: Edgerunners nasce come anime collegato a Cyberpunk 2077. Il testo ricorda che quest’ultimo aveva deluso per problemi e impatto del lancio, e proprio per questo l’attenzione verso la serie animata sarebbe stata inizialmente limitata. La sorpresa è quindi doppia: il progetto, attribuito a Studio Trigger, ottiene un enorme successo.
Vengono evidenziati stile grafico e qualità visiva, oltre a una narrazione oscura e a un cast definito interessante. Il testo collega questo impatto anche al rinnovato interesse verso il gioco, sostenendo che la serie abbia riaperto il dibattito sul franchise anche dopo il lancio problematico.

2) my hero academia: final season (2025)

My Hero Academia: Final Season è collocato al secondo posto tra i vincitori. Il testo attribuisce a Bones Film un lavoro che, pur attraversando alti e bassi durante l’intero corso della serie, nella stagione conclusiva trova una sintesi coerente. La stagione finale viene indicata con una combinazione vincente di visual tra i migliori degli ultimi anni e chiusura degli archi narrativi già impostati.
La valutazione complessiva descrive la stagione come eccellente in ogni aspetto e come un modo adeguato per chiudere un titolo considerato iconico. Anche in un contesto di premi ricchi di alternative, il riconoscimento viene presentato come conferma dell’importanza della parte conclusiva della serie.

1) devilman crybaby (2018)

Devilman Crybaby di Science Saru viene indicato come il vincitore numero uno. Il testo collega l’idea di “espansione” di Netflix nel mondo anime soprattutto agli anni 2010, e colloca questo titolo come esempio concreto: una storia modernizzata che resta fedele all’identità del materiale originale.
Vengono evidenziate creatività e gorgeous animation, con un bilanciamento che amplifica le componenti scure e emotive della narrazione, soprattutto nella chiusura. La modernizzazione di Devilman, considerata perfetta sia visivamente sia narrativamente, viene definita come uno dei motivi per cui il titolo risulta tra i migliori anime su Netflix e, in particolare, il miglior candidato a vincere anime of the year.

Rispondi