Comics del XXI secolo considerate capolavori imperdibili
Dal noir generazionale ai grandi mutamenti di continuità, i fumetti pubblicati tra fine anni ’90 e oggi hanno ridefinito i confini del medium. La selezione qui proposta non segue una logica “migliori in assoluto”, ma mette in evidenza scelte decisive e capolavori in costruzione: opere che hanno elevato la narrazione e hanno conquistato un posto centrale nei rispettivi generi.
Ogni titolo presenta elementi distintivi, in grado di modernizzare classici e, col tempo, trasformarsi a sua volta in riferimento. Per chi entra nel mondo dei graphic novel, la lista include anche percorsi efficaci d’inizio, grazie a trame forti e a un impatto duraturo sul panorama.
100 bullets: saga criminale e puzzle narrativo
Brian Azzarello (testi), Eduardo Risso (disegni), 1999-2009
100 Bullets esordisce a metà degli anni ’90, ma la sua lunga corsa attraversa il periodo più riconoscibile dei primi 2000. La storia è spesso indicata come una delle massime prove del crime a fumetti, con una struttura che unisce violenza, complessità morale e rivelazioni inattese.
La premessa è semplice: un uomo si presenta a persone apparentemente casuali con una valigetta contenente cento proiettili senza tracciabilità. Col proseguire della lettura, l’impianto si allarga fino a diventare una cospicua saga criminale su più generazioni, che integra anche elementi di finzione storica. L’intero disegno converge verso una conclusione in 100 Bullets #100.
Il merito principale risiede nel modo in cui ogni dettaglio si incastra nel quadro generale, trasformando la lettura in un’esperienza “a incastro”, capace di aumentare tensione e impatto, episodio dopo episodio.
- uomo misterioso che avvicina individui casuali
- personaggi coinvolti nella scelta e nelle conseguenze
new x-men: mutanti, innovazione e rilancio del franchise
grant morrison (testi), vari artisti tra cui Frank Quietly e Leinil Francis Yu, 2001-2004
All’inizio del nuovo secolo, la saga degli x-men aveva bisogno di un rinnovamento. Marvel affida la spinta creativa a Grant Morrison, con New X-Men, puntando su un futuro più strano e audace, dove la comunità dei mutanti deve evolversi di conseguenza.
La serie introduce numerosi personaggi nuovi, rimasti nel patrimonio del franchise. Tra i nomi ricordati:
- xorn
- quentin quire
- glob herman
- sublime
Oltre al cast, l’opera inserisce idee di fantascienza contemporanea nel mondo degli x-men, spostando personaggi noti in direzioni inattese. A distanza di anni, New X-Men viene considerato tra i racconti più apprezzati della linea iniziata nel 1963, con molti lettori che lo indicano come punto di riferimento nella storia recente degli x-men.
the walking dead: sopravvivenza, crisi sociale e minaccia umana
robert kirkman (testi), tony moore e charlie adlard (disegni), 2003-2019
The Walking Dead è oggi un colosso multimediale, ma l’aspettativa nasceva lontano: 23 anni fa, Robert Kirkman pubblica un fumetto di zombi in bianco e nero, inizialmente legato all’eco dei film di George Romero. Da quel punto di partenza, la trama cresce fino a diventare una grande epopea sul condizionamento umano spinto ai limiti.
Dopo alcuni anni di pubblicazione, la peste dei non-morti attraversa anche lo schermo: il fumetto genera una serie televisiva di 11 stagioni e diversi spin-off. La forza dell’opera sta nel superare la sola dimensione del genere, passando da un potenziale successo basato sullo spettacolo della violenza a un racconto di sopravvivenza che riguarda anche l’intera società.
Nel corso delle vicende, i momenti più cupi tendono a spostare l’asse: la minaccia diventa sempre meno esclusivamente legata ai non-morti e sempre più connessa agli esseri umani. Anche quando la presenza degli zombi si fa più gestibile nel tempo, emerge con maggiore difficoltà un equilibrio sociale capace di frenare la natura brutale di un collasso già avviato.
La serie è riconosciuta come una delle grandi realizzazioni del post-apocalittico moderno, capace di unire shock, atmosfere tragiche e riflessione.
ex machina: supereroi, politica e thriller alternativo
brian k. vaughn (testi), tony harris (disegni), 2004-2010
Ex Machina viene spesso indicato come una “scelta in ombra” (sleepers pick) ma considerato pienamente all’altezza delle opere più citate di Brian K. Vaughn. È una storia di supereroi unica nel modo in cui combina elementi di genere con struttura politica e alternanza temporale.
La serie funziona come thriller politico e storia di storia alternativa: dopo aver acquisito la capacità misteriosa di comunicare con le macchine, il protagonista Mitchell Hundred agisce inizialmente come vigilante noto come “The Great Machine”. La svolta avviene quando riesce a intervenire durante l’attacco dell’11 settembre, salvando la South Tower del World Trade Center. Questo evento diventa il trampolino per una carriera elettiva che porta Hundred a diventare sindaco di New York.
La narrazione è costruita in gran parte attraverso flashback: il racconto della figura di Great Machine emerge a frammenti, mentre Hundred gestisce la scalata verso l’ufficio pubblico. Fin dall’inizio viene annunciata una forma di tragedia, ma il pieno peso del dramma si chiarisce più avanti, con conseguenze psicologiche marcate sui personaggi.
geoff johns’ green lantern: rilancio e nuova base per i lettori
geoff johns (testi), vari artisti, 2004-2013
Quando DC Comics affida a Geoff Johns la gestione della saga Green Lantern nel 2004, l’obiettivo è trasformare il materiale in un’esperienza capace di coinvolgere in modo duraturo. La gestione si estende per quasi un decennio e costruisce una delle corrispondenze più incisive del periodo per quanto riguarda il mito delle Lanterne.
Il run parte con Green Lantern: Rebirth, descritto come un ritorno in grande stile della figura di Hal Jordan, dopo il crollo traumatico degli anni ’90 e dopo la fase in cui Jordan diventa Parallax. In un intervallo di transizione, Hal assume anche il ruolo di incarnazione dell’eroe sovrannaturale Spectre, ma è il “Rebirth” a riportarlo nella forma definitiva del Green Lantern.
Da qui, la serie procede con una sequenza di storie ad alto livello, tra cui:
- sinestro corps war
- blackest night (crossover)
In parallelo, la parte espansa dell’universo dedicata a Green Lantern viene resa pienamente operativa. Per molti lettori, la fase a partire da Rebirth viene indicata come il punto d’ingresso più efficace per chi desidera iniziare la lettura delle Lanterne.
the boys: satira feroce e racconto provocatorio
garth ennis (testi), darick robertson (disegni), 2006-2012
The Boys nasce come satira dei supereroi, un approccio che negli anni 2000 non era pensato per raggiungere un pubblico ampio. Anche quando la serie televisiva attenua parte degli eccessi rispetto al fumetto, resta un impianto riconoscibile: violenza e derisione verso l’idea di “eroe” presentata come forma di intrattenimento.
In versione cartacea, l’opera è descritta come deliberatamente irriverente e spinta: il TV lo rende più gestibile, ma non lo trasforma in qualcosa di diverso per intenzione. Al tempo stesso, dietro l’impatto disturbante emergono punti capaci di parlare della cultura pop contemporanea e del modo in cui il genere supereroistico si inserisce in essa.
Il fumetto viene riconosciuto anche per una capacità emotiva quando non è dominato dalla battuta fine a se stessa, restando comunque un titolo controverso per scelta narrativa.
grant morrison’s batman: rivoluzione in più titoli
grant morrison (testi), vari artisti, circa 2006-2013
Come per il lavoro su Green Lantern, anche la fase di Grant Morrison su Batman si sviluppa in una saga distribuita su diversi titoli. Pur avendo contribuzioni decisive che risalgono a molto prima, la parte considerata più rilevante per la trasformazione dell’era moderna prende forma intorno al 2006, quando Morrison rileva il libro di punta di DC.
Il rilancio introduce elementi destinati a restare centrali a lungo. Un passaggio chiave riguarda la comparsa del figlio di Batman, Damian Wayne, che continua a essere un protagonista negli sviluppi della lotta contro il crimine a Gotham. Nel periodo vengono inoltre citati archi come:
- black glove
- batman r.i.p.
- batman and robin (volume)
Questa fase arriva dopo New X-Men e viene descritta come un momento di piena produttività creativa. In chiave di impatto, l’era viene considerata anche come un nuovo punto di partenza moderno, capace di avviare la lettura con energia e continuità.
house of x / powers of x: reinvenzione degli x-men e krakoan era
jonathan hickman (testi), pepe larraz e r.b. silva (disegni), 2019
House of X / Powers of X rappresenta un’ulteriore reinvenzione della saga degli x-men. Gli anni 2009-2019 sono talvolta indicati come “lost years” della continuity x-men, e le miniserie intrecciate di Jonathan Hickman vengono descritte come la rinascita che chiude quelle fasi più oscure e inaugura la Krakoan Era.
La lettura è definita essenziale per i fan per ciò che genera, ma anche per la sua forza autonoma. La storia viene indicata come una trasformazione su scala ampia dei mutanti Marvel, che allo stesso tempo premia chi possiede conoscenze più profonde della storia complessa accumulata in circa 60 anni di continuità.
Il run di Hickman alza un livello di ambizione elevato anche rispetto alle aspettative iniziali dell’era. In seguito, l’autore passa ad altri progetti a metà della saga e, per le fasi successive del periodo krakoan, vengono riportate valutazioni differenti. Nonostante questo, la serie originale a dieci numeri è considerata in sostanza perfetta e ancora avvincente come lettura di riferimento.
deniz camp’s ultimates: storia generazionale e revisione moderna
deniz camp (testi), juan frigeri (disegni), 2024-2026
La sezione finale include titoli descritti come capolavori in arrivo. The Ultimates con testi di Deniz Camp viene presentato come una storia di supereroi in grado di raccontare qualcosa di generazionale in tempi rapidi: si parla di una corsa che porta i lettori a riconoscere subito un impianto più grande della singola avventura.
L’opera si muove su più livelli: funziona sia come esperienza per singolo numero sia come arco continuativo distribuito su due anni. Inoltre, viene collegata a un’idea di “storia per il presente”, in cui i temi urgenti del periodo si comprimono in un riassetto del mito Marvel.
In un universo Marvel in cui il destino è stato deviato da un antagonista, il Maker, i protagonisti della squadra Ultimates reclamano il proprio ruolo di leader ed eroi. La serie è descritta come una narrazione che distilla le qualità essenziali dei personaggi in un’epica decisamente contemporanea.
- she-hulk
- hawkeye
- thor
- iron lad
- doom
the power fantasy: revisione del genere e superpoteri ridefiniti
kieron gillen (testi), caspar wijngaard (disegni), 2025-presente
The Power Fantasy, con testi di Kieron Gillen e disegni di Caspar Wijngaard, viene presentato come una revisione completa del genere. Gillen è indicato come una figura importante nella costruzione dell’atto finale della saga Krakoan, e l’anno successivo avvia una storia inedita creator-owned per Image Comics, mantenendo un approccio innovativo sui superpoteri.
Nei contenuti iniziali, la serie è descritta come capace di affascinare già dal primo anno, con una progressione narrativa che “è solo all’inizio” dal punto di vista dell’evoluzione della trama. Il punto di partenza immagina un mondo in cui un numero limitato di personaggi dispone di superpoteri illimitati, in grado di riplasmare il mondo secondo la propria visione. Con il passare del tempo, la trasformazione diventa sempre più evidente per i lettori.
La continuità della serie viene collegata alla precarietà delle vendite dei fumetti, ma la qualità iniziale è già considerata sufficiente per ritagliarsi un posto tra le migliori proposte del XXI secolo.
la selezione resta aperta: sono i titoli citati a definire il perimetro, tra grandi ritorni e proposte in corso, con l’obiettivo comune di mostrare quanto il fumetto possa cambiare e quanto possa restare incisivo nel tempo.