Catwoman costume rifiuta la storia DC in modo sorprendente

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Una nuova uscita legata al mondo di Gotham sta ridefinendo l’idea stessa di Catwoman: non solo un cambiamento di look, ma una scelta narrativa che coinvolge identità, appartenenze e persino il destino dell’equipaggiamento storico. Al centro c’è un addio “simbolico” alla versione classica del personaggio, accompagnato da un confronto diretto con impostori e da un aggiornamento tecnico in chiave Absolute Universe.

selina kyle e catwoman: tra mito, ruolo e identità indissolubili

Catwoman intreccia più funzioni in un unico profilo: fa parte dell’area interna della bat-family, compare tra i volti più riconoscibili della galleria criminale di batman e, allo stesso tempo, agisce come figura protettrice verso le frange più emarginate dell’east end di gotham. In altre circostanze emerge anche la sua capacità di operare contro il crimine in blüdhaven, continuando a restare una ladra sovrana che non risponde ad alcuna autorità.

  • Selina Kyle (Catwoman)

Questa duplicità si collega alla sua condizione di legame sentimentale duraturo con il “World’s Greatest Detective”, mentre il comportamento del personaggio resta costante: non rinuncia al proprio impulso criminale e continua a comparire, in modo permanente, tra i soggetti più ricercati dal GCPD.

evoluzione del costume catwoman: dal “the cat” alle soluzioni più tecnologiche

Le trasformazioni del costume raccontano una storia lunga e stratificata. In fase di debutto, nel 1940, Catwoman si presentava come “The Cat” senza un vero costume, limitandosi a un abbigliamento civile, poi progressivamente evoluto in una versione più teatrale: un abito giallo con una maschera realistica a forma di testa felina.

silver age e aggiornamenti fino alle versioni più recenti

Nel periodo silver age il design assume una forma più strutturata: un abito viola a maniche lunghe con mantello verde e un cappuccio con orecchie da gatto. Negli anni più tardi, l’impostazione cambia radicalmente: con il contributo di Jo Duffy viene introdotta una tuta aderente viola a maniche lunghe, affiancata da stivali alti neri. Successivamente, gli aggiornamenti consolidano un’estetica sempre più tecnica fino alla rielaborazione del 2001 firmata da Ed Brubaker e Darwyn Cooke, con il passaggio a un catsuit in pelle nera dotato di stivali da combattimento e di una cintura di utilità con elementi argentei, completata da goggles con cupole a infrarossi.

absolute catwoman #1: addio al costume storico e attacco agli impostori

L’universo Absolute porta in scena una nuova spin-off, Absolute Catwoman, presentata come la prima avventura solista di Selina Kyle in questa continuità. Absolute Catwoman #1 si apre con una sequenza tradizionale legata all’azione di Catwoman, ma il contesto chiarisce subito l’inganno: l’evento avviato nella scena viene “interrotto” da un’esecuzione ripetuta al petto, perché si rivela che la vera Selina Kyle ha appena colpito un impostore.

catwoman colpisce più bersagli: il costume diventa un oggetto conteso

La storia prosegue mostrando che la protagonista prepara ulteriori eliminazioni rivolte ad altri individui che indossano la consueta tenuta di Catwoman, appartenente all’“old crew”. Nel racconto, il gruppo viene identificato come i Calicos, chiarendo che la versione classica del personaggio non è solo abito o simbolo: diventa qualcosa che può essere indossato, utilizzato e contestato da altri.

  • Selina Kyle (interprete della vera identità)
  • Impostori con il costume classico (membri che ne riproducono l’aspetto)
  • Calicos (crew indicata come “old crew”)

Il cambio non è solo estetico: la proposta Absolute sostituisce la componente iconica con una soluzione più adatta a un contesto ostile. Il Party Animals helmet prende il posto dell’hood tradizionale con orecchie, trasformandosi in una cupola futuristica in grado di offrire una protezione balistica più concreta.

In aggiunta, il design include una coda meccanica prensile articolata, descritta come strumento tattico per equilibrio, attraversamento e combattimento ravvicinato. La stessa logica di praticità si collega alla mentalità di chi agisce in un mondo dove la versione “standard” del costume funziona solo a livello di piccola criminalità: per sopravvivere, serve un’evoluzione più avanzata.

the absolute universe e catwoman: la rottura con le origini e i simboli storici

L’approccio dell’Absolute Universe è costruito su sostituzioni nette: non viene semplicemente modificata una realtà, ma vengono sovrascritte dinamiche considerate centrali. Nella stessa linea, personaggi iconici perdono elementi fondamentali della propria storia.

un universo che ridicolizza i tropi e rimpiazza le componenti chiave

Vengono citate diverse sostituzioni: su Superman l’ambientazione formativa viene negata e compare una forma di cape intelligente in grado di offrire conoscenze e abilità; su Diana si registra l’esilio da Themyscira e, prima di diventare Absolute Wonder Woman, viene perso un arto. Anche per Barry Allen non si procede per “semplice morte” prima del tutoraggio: viene rimpiazzata la Speed Force con il Still Point.

Nel caso di Gotham, le differenze diventano ancora più marcate: l’assenza del vantaggio economico cambia l’impostazione di Batman, fallimenti e conseguenze travolgono figure vicine e persino l’evento della morte di James Gordon viene mostrato davanti agli occhi della protagonista. In parallelo, viene indicato che Absolute Batman non cresce i “Boy Wonders”, rimpiazzati da piloti mecha di Robin legati al governo.

La conseguenza più rilevante riguarda Catwoman: l’idea che un personaggio possa tornare rapidamente alla versione tradizionale viene resa quasi impossibile, e il processo viene portato al massimo livello quando la protagonista prende di mira letteralmente i suoi costumi storici.

presentazione e identità di absolute catwoman: cast e crediti creativi

Nel progetto vengono indicati i team creativo e grafico dietro la serie, insieme all’impianto narrativo della prima uscita in questa continuità.

  • Che Grayson (testi)
  • Scott Snyder (testi)
  • Bengal (disegni)
  • Giovanna Niro (disegni)

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