Canzonissima finale: Fabrizio Moro vince, Jalisse si redimono, ma la giuria resta un problema | sintesi e pagelle
La nuova Canzonissima ha assegnato il suo trofeo in un finale costruito su brani scelti con criterio personale e memoria collettiva. Tra esibizioni, conferme e valutazioni, il verdetto finale ha incoronato Fabrizio Moro con Il mio canto libero, mentre resta aperta una questione centrale emersa già dalle prime puntate: a che cosa serve davvero la giuria e quale ruolo abbia in una competizione musicale.
canzonissima e giuria: a cosa serve davvero
Il dubbio non è legato a una singola prestazione, ma alla struttura del meccanismo valutativo. Al bancone sono presenti sette figure con percorsi professionali diversi, chiamate a esprimersi sulla musica italiana. In più occasioni, però, l’impressione è stata quella di interventi poco omogenei e non sempre integrati tra loro, con contributi che risultano talvolta discontinui rispetto al compito di valutare le esibizioni.
Nel corso delle sei puntate, la sensazione prevalente è stata che il confronto assomigliasse a un dibattito tra ospiti più che a una procedura stabile e coerente di giudizio. Anche quando la competenza individuale è riconoscibile, il lavoro complessivo appare incompleto, con pareri che non riescono sempre a comporre una linea comune.
- Simona Izzo
- Pierluigi Pardo
- Caterina Balivo
- Francesca Fialdini
- Claudio Cecchetto
- Riccardo Rossi
- Giacomo Maiolini
canzonissima 2026: finale e dinamica della serata
La finalissima si sviluppa in due fasi. Prima fase dedicata alle esibizioni con i brani personali: qui la vittoria di puntata va a Riccardo Cocciante con Margherita. In seguito, sei vincitori si sfidano nella seconda parte della serata.
Il tema della serata è “Il successo del cuore”, con ogni artista chiamato a tornare sul palco portando il brano a cui risulta più affezionato. La combinazione tra voto di concorrenti, giuria e pubblico da casa premia Fabrizio Moro con Il mio canto libero, risultato ritenuto pienamente meritato, anche se non necessariamente coincidente con la “migliore” proposta della serata dal punto di vista del giudizio complessivo.
i sei artisti protagonisti della finalissima
La sfida conclusiva mette insieme i vincitori delle puntate precedenti, con repertori diversi per genere e stile. Tra questi, compare più volte Arisa e la presenza di Cocciante si conferma decisiva in chiusura.
Finalisti della seconda fase:
- Fabrizio Moro — Il mio canto libero
- Arisa — La leva calcistica della classe ’68
- Vittorio Grigolo — Caruso
- Arisa — La notte
- Leo Gassmann — Un senso
- Riccardo Cocciante — Margherita
canzonissima 2026: anticipazioni e ospiti durante la serata
All’apertura della trasmissione, Milly Carlucci annuncia che Canzonissima tornerà nella stagione 2027. Nel corso della serata viene dato anche spazio a Sal Da Vinci, inserito come ospite in un momento dedicato all’Eurovision Song Contest, previsto dal 12 maggio. Nell’occasione vengono indicate le voci italiane annunciate per il commento della manifestazione: Gabriele Corsi ed Elettra Lamborghini.
canzonissima 2026: pagelle delle esibizioni
Le valutazioni attribuiscono numeri e giudizi alle prestazioni dell’edizione, mantenendo un taglio diretto sulle caratteristiche vocali e sull’impatto scenico dei brani. Di seguito i punteggi citati nella scaletta.
voti e giudizi dei protagonisti
- Fabrizio Moro — Il mio canto libero (Lucio Battisti): 7
- Arisa — Canta ancora: 9
- I Jalisse — Fiumi di parole: 8
- Elio e le Storie Tese — Servi della gleba: 10 e lode
- Malika Ayane — Senza fare sul serio: 7.5
- Riccardo Cocciante — Margherita: 8.5
- Fausto Leali — Mi manchi: 7.5
- Irene Grandi — Bruci la città: 7
- Enrico Ruggeri — Peter Pan: 7
- Vittorio Grigolo — E lucevan le stelle: 7
- Michele Bravi — Genitore 3: 6.5
- Elettra Lamborghini — Voilà: 6
- Leo Gassmann — Girasole: 5.5
canzonissima: conduzione, giuria e bilancio dell’edizione
La performance di Milly Carlucci viene valutata con un punteggio di 7.5 per gestione delle sei puntate e per presenza di ironia durante alcuni momenti di intrattenimento, con il programma tenuto insieme anche grazie alla conduzione più che per merito del regolamento.
Il punto debole resta la giuria. Il voto complessivo all’edizione viene indicato con 5, confermando oscillazioni tra interventi considerati pertinenti e fasi in cui la partecipazione sembra più orientata all’esistenza in scena che alla valutazione delle esibizioni. Viene sottolineato inoltre che non risulta chiarito a tutti — probabilmente anche agli autori — il mandato preciso richiesto alla giuria.
Guardando l’intera edizione, il bilancio complessivo si ferma a 6: un esperimento giudicato riuscito a metà. La parte positiva viene ricondotta alla tenuta del format, a momenti di televisione ritenuti efficaci e alla scelta di riportare in scena artisti e brani del mainstream meno presenti nel recente panorama.
- Conduzione: Milly Carlucci — 7.5
- Giuria: voto complessivo — 5
- Bilancio edizione: — 6