Boruto il cattivo peggiore dell’universo naruto diventa un personaggio chiave
Code, uno degli antagonisti più discussi di Boruto: Naruto Next Generations, viene costruito come figura centrale e poi ridimensionato in Boruto: Two Blue Vortex. La narrazione attiva nuove dinamiche, con Koji Kashin che anticipa scenari e con il gruppo che si prepara a un possibile scontro decisivo. Di seguito sono ricostruiti i passaggi principali che spiegano perché il villain non sia più “solo” un nemico, ma un perno potenzialmente decisivo per le prossime mosse della storia.
code in boruto: crescita rapida, poi una brusca battuta d’arresto
Nel corso di Boruto: Naruto Next Generations l’avversario viene presentato con attenzione, puntando su un’identità minacciosa e su un ruolo coerente dentro la trama. La prima apparizione significativa avviene intorno al capitolo #55, quando Code viene di fatto valorizzato come successore di un’eredità degli Otsutsuki, anche tramite l’influenza della volontà legata a Isshiki.
La sua pericolosità viene rafforzata da abilità in grado di destabilizzare gli equilibri: i Claw Marks permettono a Code di muoversi in modo sfuggente e di infiltrarsi anche in contesti considerati sicuri, come gli uffici della Konohagakure.
Tra i capitoli successivi, fino al #70, interviene un punto di svolta tecnico: viene rimossa una limitazione, con conseguenze immediate in termini di potenza. A quel punto Code riesce, tra le altre cose, a sezionare i Ten-Tails che stava custodendo trasformandoli in Claw Grimes.
due blue vortex: boruto supera code e cambia la gerarchia dei pericoli
Con il salto temporale di Boruto: Two Blue Vortex, la traiettoria dell’antagonista si complica. La crescita di Code si arresta rispetto al ritmo della squadra protagonista: Boruto, con tecniche ad alta mobilità come il Flying Raijin Jutsu, finisce per risultare più efficace sul campo. Anche il Rasengan: Uzuhiko viene descritto come capace di alterare l’equilibrio di Code, impedendogli di scappare con la stessa facilità con cui si sottraeva a un Rasengan “standard”.
In parallelo, i Claw Grimes si evolvono: diventano Divine Trees e crescono fino a rappresentare una minaccia in scala diversa, facendo slittare Code verso un ruolo meno decisivo.
- code scivola da protagonista a intruso
- boruto acquisisce un vantaggio operativo
- claw grimes diventano divine trees e amplificano il pericolo
capitolo #15 e sconfitta: da avversario dominante a pedina subordinata
Nel capitolo #15 Code viene osservato come un corpo estraneo, mentre i Divine Tree riescono a contrastarlo in modo diretto. La sequenza descrive un episodio in cui un Divine Tree Ryū lo intercetta tramite un aggancio legato ai Claw Marks, costringendolo a retrocedere ed essere espulso dalla scena.
Una sconfitta umiliante per mano di Jura porta Code a giurare vendetta: l’intento dichiarato è uccidere Boruto e i suoi compagni, arrivando a un accordo legato a ottenere il Chakra Fruit per completare la sua scalata come possibile nuova entità Otsutsuki. Nel quadro complessivo, Code appare quindi tra enforcer e ruolo di supporto, molto meno centrale rispetto agli altri antagonisti del gruppo.
- jura è la figura più alta nella gerarchia
- code viene confinato a compiti subordinati
- divine trees amplificano la minaccia collettiva
koji kashin e le possibilità future: perché il ritorno di code può diventare catastrofico
Quando si avvicina il momento del ricongiungimento tra Boruto e Code, Koji Kashin interviene con indicazioni precise. Viene detto che il portatore del White Karma rimarrà in agguato e che un confronto diventerà inevitabile. Koji propone anche un approccio diretto: l’obiettivo più lineare sarebbe eliminare Code, perché rappresenta lo scenario con minor numero di conseguenze tra le possibilità in gioco.
scenari descritti dopo il capitolo #34
Le opzioni scaturite dalla lettura delle future possibilità si concentrano su tre linee narrative:
- boruto uccide kawaki: presentato come l’unico momento in cui l’incontro con Kawaki risulterebbe prevedibile in questo periodo
- code si ritira e colpisce sarada: l’idea è usare Sarada come leva per attirare Boruto
- alleanza tra code e il team di boruto: possibilità considerata la meno probabile
perché lo scenario “kill kawaki” perde valore e si apre la questione sarada
Poiché Boruto non ha ucciso Code, lo scenario collegato all’ipotesi “predizione valida ora” viene giudicato già compromesso. Il testo mette l’accento su un’altra direzione: l’uscita di scena di Code e le parole finali suggeriscono che la mira possa spostarsi su Sarada, considerata una posizione vulnerabile.
Portare Sarada presso un Divine Tree viene descritto come un rischio elevato per l’assenza di certezze sulla lealtà verso un accordo con Code. Viene citata anche la presenza di Hidari come fattore ulteriore, con una motivazione potenzialmente orientata al consumo della giovane. In caso di presa in ostaggio, potrebbe emergere un contesto caotico: verrebbe sottratto al campo un alleato di grande importanza, con conseguenze drammatiche sul piano delle dinamiche tra clan.
Allo stesso tempo, la narrazione lascia intendere che Boruto potrebbe comunque cadere nell’esca, rendendo lo scenario praticabile per Code.
code: motivazioni ancora poco chiare tra alleanze, inganni e rischio di doppio gioco
Il quadro dei villain appare fragile perché resta soltanto un Divine Tree in funzione, identificato in Hidari, insieme al leader Jura. In questa fase, i cattivi risultano “scoperti”, e la vulnerabilità descritta aumenta la probabilità di colpi di scena. Anche se Sarada risulta in una condizione delicata, viene sottolineato che può comunque far uso del suo Mangekyō Sharingan, anche se la cecità tende a manifestarsi rapidamente.
code potrebbe cambiare lato o puntare a un uso strumentale del karma
Un elemento centrale riguarda la selezione delle mosse possibili: Code verrebbe difficilmente disposto a servire un Ten-Tails precedentemente sotto controllo, soprattutto se emergesse qualsiasi possibilità di un tradimento da parte di Jura. Questo rende plausibile la terza opzione, cioè la possibilità di un contatto/alleanza momentanea con Boruto prima di un rovesciamento.
Però l’eliminazione di Jura comporterebbe un rischio addizionale: l’intervento potrebbe portare con sé l’eventuale rimozione del Ten-Tails. Inoltre verrebbe meno l’idea di sacrificare Boruto per risvegliare il Divine Tree “vero” e rivendicare il Chakra Fruit. In assenza di questi elementi, Code potrebbe ritenere più conveniente un’alleanza temporanea, seguita da un tradimento quando utile.
perché il ritorno di code resta imprevedibile
Il testo evidenzia che Code non sembra più un antagonista già “risolto” o confinato a un ruolo fisso: in manga viene descritto come un villain in grado di rientrare con forza e di introdurre varietà nelle dinamiche, tramite un comportamento poco prevedibile. Koji, inoltre, ammonisce che più la situazione viene affidata al caso (se non si provvede a eliminare Code), più possono riaffiorare future alternative.
contesto narrativo: origini del franchise naruto e passaggio a boruto
Naruto nasce dal manga di Masashi Kishimoto, pubblicato a partire dal 1999. La storia genera diverse serie televisive, videogiochi e film, seguendo le vicende di un giovane ninja considerato un emarginato, con dentro di sé lo spirito di una creatura demoniaca che cerca di ottenere il rispetto necessario per diventare Hokage, il leader del villaggio. Dopo la conclusione della serie principale, la saga continua con Boruto, concentrandosi sui figli di molti protagonisti e su volti tornati in scena.
boruto: naruto the movie e boruto: naruto next generations
La trama di Boruto viene collegata a un ritorno del protagonista per affrontare cambiamenti oscuri, in un mondo in cui la memoria viene alterata e Kawaki appare come figura centrale. In questa cornice, Boruto deve confrontarsi con un compagno antagonista e con l’evoluzione crescente dei poteri Otsutsuki.
cast e riferimenti principali citati
Il testo riporta anche una lista di nomi legati al cast e alla produzione, tra cui:
- Junko Takeuchi
- Maile Flanagan
- Noriaki Sugiyama
- Chie Nakamura
- Kazuhiko Inoue
- Nana Mizuki
- Hideo Ishikawa
- Yûko Sanpei
credit editoriali e produzione
Vengono indicati inoltre i principali ruoli creativi collegati al lavoro editoriale:
- Masashi Kishimoto (writer)
- Mikio Ikemoto (penciler, inker, colorist)
- Viz Media (publisher)