Alex Zanardi, funerali a Padova: quali vip hanno salutato il campione per l’ultima volta
Padova ha accolto un addio che ha unito commemorazione religiosa e memoria sportiva. La cerimonia funebre di Alex Zanardi si è svolta nella città patavina con una cornice curata nei dettagli, dalla basilica scelta per il rito fino alla predisposizione di uno spazio esterno per seguire la funzione in diretta. Le presenze hanno restituito un quadro ampio, capace di collegare comunità, istituzioni e mondo dello sport.
funerali alex zanardi a padova, cerimonia nella basilica di santa giustina
Il luogo dell’ultimo saluto è stato la Basilica di Santa Giustina, indicata come sede della funzione funebre. La scelta dell’edificio, tra i più imponenti della città, ha conferito all’evento un forte valore di raccoglimento e identità.
Per permettere a un numero più ampio di persone di partecipare anche da fuori, l’amministrazione cittadina ha predisposto un grande allestimento in Prato della Valle, con un maxischermo dedicato alla visione in tempo reale. Una soluzione pensata per accogliere centinaia di partecipanti, tra sportivi, cittadini e rappresentanti delle istituzioni.
- Prato della Valle con maxischermo per la diretta
- Partecipazione aperta a sportivi, cittadini e istituzioni
- Supporto logistico predisposto dall’amministrazione
simboli e significati del rito: handbike e progetto obiettivo3
All’interno della basilica, il rito ha assunto una dimensione fortemente simbolica già dai primi momenti. La bara è stata accompagnata da un elemento che richiama in modo diretto la vita sportiva di Zanardi: la handbike, legata alle imprese con cui aveva conquistato l’oro paralimpico a Londra 2012.
Accanto al richiamo allo sport, la cerimonia ha valorizzato anche l’attività portata avanti da Zanardi attraverso “Obiettivo3”, progetto pensato per avvicinare persone con disabilità al mondo dello sport. A guidare gli atleti del progetto è stato il figlio, Niccolò, presenza che ha rafforzato il legame tra eredità familiare e impegno sportivo.
- Handbike come richiamo alla carriera sportiva
- Riferimento all’oro paralimpico conquistato a Londra 2012
- Atleti del progetto “Obiettivo3”
- Guida di Niccolò
ultimo saluto riservato e presieduto da don marco pozza
La cerimonia si è svolta in un clima di riservatezza voluto dalla famiglia, che ha scelto di evitare la trasmissione televisiva dell’evento. Questa impostazione si inserisce nel percorso mantenuto negli anni da Daniela Manni Zanardi e dal figlio, dopo un lungo periodo segnato anche dalle conseguenze dell’incidente del 2020, che aveva cambiato in modo profondo la vita dell’ex pilota e atleta paralimpico.
A presiedere il rito è stato Don Marco Pozza, legato a Zanardi da un rapporto di amicizia e attivo nel dialogo tra spiritualità e società. In basilica era presente anche il parroco padre Federico Lauretta, a completare il quadro del sostegno comunitario attorno all’evento.
- Presenza di Don Marco Pozza
- Presenza di padre Federico Lauretta
- Cerimonia non trasmessa in televisione
presenze istituzionali e ospiti: sport, cultura e mondo paralimpico
La partecipazione è stata ampia e trasversale, con un’attenzione particolare rivolta a figure del mondo dello sport, della cultura e delle istituzioni. Tra i volti presenti figurano anche personalità legate a Zanardi da rapporti personali e ricordi condivisi, oltre a rappresentanti che hanno sottolineato l’importanza dell’eredità sportiva.
Nel contesto della cerimonia sono stati ricordati Gianni Morandi per la relazione di amicizia con Zanardi e per i racconti condivisi sul palco. Sul piano televisivo è stata presente anche Fabio Fazio, che ha più volte richiamato pubblicamente l’atleta con parole di stima e affetto.
La dimensione istituzionale ha incluso il presidente del Veneto e il sindaco di Bologna, città legata alla storia personale e sportiva di Zanardi. Tra le presenze anche il presidente del CONI Giovanni Malagò e l’atleta paralimpica Bebe Vio, a rafforzare il legame con il movimento paralimpico italiano.
- Gianni Morandi
- Fabio Fazio
- Presidente del Veneto
- Sindaco di Bologna
- Giovanni Malagò (presidente del CONI)
- Bebe Vio