Netflix serie in tre parti su Michael Jackson: polemiche e recensioni negative dopo i commenti su Rotten Tomatoes

Contenuti dell'articolo

Un quiz musicale che ripercorre i momenti-chiave della carriera di Michael Jackson tra successi discografici, prestazioni televisive e collaborazioni leggendarie. Le domande attraversano Thriller, Motown 25, l’esordio con i Jackson 5, i dettagli produttivi dietro le hit e perfino l’origine del soprannome “King of Pop”, con riscontri su scelte artistiche e record di chart.

side a: thriller e i suoi brani simbolo

La prima sezione concentra l’attenzione su alcuni tra i brani più rappresentativi legati all’era di Thriller, tra pop, funk, rock e disco. Vengono richiamati titoli come “Who’s Bad?”, “Thriller”, “Billie Jean”, “Beat It”, “Moonwalk” e “Bad”, per contestualizzare l’evoluzione del repertorio e l’impatto culturale.

  • “Who’s Bad?”
  • “Thriller”
  • “Billie Jean”
  • “Beat It”
  • “Moonwalk”
  • “Bad”

produttore di thriller: quincy jones

Il disco, rilasciato nel novembre 1982, viene indicato come l’album più venduto di sempre. La domanda riguarda chi abbia prodotto la sua raffinata fusione tra pop, funk, rock e disco. La risposta corretta identifica quincy jones come il produttore che aveva già lavorato con Michael su Off the Wall e che sarebbe tornato anche per Bad.
Nel contesto viene inoltre ricordato che Thriller ha superato 70 milioni di copie vendute nel mondo. Altri ruoli citati servono a distinguere le responsabilità creative: George Martin è collegato ai The Beatles, Berry Gordy a Motown, mentre Rod Temperton risulta autore del brano titolo ma non produttore.

  • Quincy Jones
  • Michael Jackson
  • George Martin
  • Berry Gordy
  • Rod Temperton

motown 25: yesterday, today, forever e il moonwalk

In seguito, l’attenzione si sposta su Motown 25: Yesterday, Today, Forever, trasmesso dalla NBC il 16 maggio 1983. Durante lo show, Michael indossa un giubbotto con paillettes e un guanto bianco, presentando al pubblico mondiale il moonwalk nel corso di una performance solista.
La canzone indicata come colonna sonora della scena è “Billie Jean”. Viene specificato che la performance avviene in forma di lipsync e che il movimento viene descritto come un gesto che Michael avrebbe affinato partendo da esperienze di street dance e tecniche legate alla mime. Lo speciale viene poi indicato come uno dei più seguiti degli anni ’80.

  • “Billie Jean”
  • Michael Jackson
  • NBA / NBC (trasmissione televisiva)

jackson 5: i primi successi motown con “i want you back”

Prima ancora dell’era di Thriller, il testo richiama l’esordio con i Jackson 5. Viene ricordato che un Michael di 11 anni guidava il gruppo nel loro primo singolo Motown. La domanda riguarda il brano che ottenne la posizione #1 nella Billboard Hot 100 a gennaio 1970.
La risposta corretta identifica “I Want You Back”. Viene specificato che il brano è stato pubblicato nell’ottobre 1969, scritto da The Corporation (Berry Gordy e la sua squadra interna) e salito al vertice della classifica entro gennaio 1970. Inoltre viene sottolineato un dato storico: i successivi tre singoli del gruppo, ossia “ABC”, “The Love You Save” e “I’ll Be There”, raggiunsero anch’essi la posizione #1, dando origine a una serie di quattro successi consecutivi all’inizio della carriera.

  • Michael Jackson
  • Jackson 5
  • The Corporation
  • Berry Gordy

beat it: la chitarra di eddie van halen

La sezione successiva riguarda “Beat It”, che viene descritta come un brano di crossover rock all’interno di Thriller. La domanda verte su chi abbia suonato il celebre assolo di chitarra, registrato come favore collegato a Quincy Jones.
La risposta corretta è Eddie Van Halen. Viene riportato che i Van Halen stavano facendo tournée quando Jones telefonò: Eddie si sarebbe presentato agli Westlake Studios, registrando due take gratuitamente. Il testo specifica anche che, nelle prime stampe, la sua presenza non risultava accreditata, creando confusione tra i fan fino al riconoscimento della sua identità. L’assolo viene poi collegato al successo su MTV e radio rock, in un periodo in cui il passaggio di artisti neri in quell’area era meno frequente.

  • Eddie Van Halen
  • Quincy Jones
  • Michael Jackson
  • Slash
  • Jimmy Page
  • Prince

we are the world: lionel richie nella scrittura

Il testo passa poi a un evento del gennaio 1985: Michael co-scrive la charity single “We Are the World” per USA for Africa. La registrazione viene indicata come avvenuta in una sola notte, dopo gli American Music Awards, con il coinvolgimento di 46 star.
La domanda riguarda quale altro icona soul abbia condiviso con lui il credito di scrittura. La risposta corretta è Lionel Richie. Viene precisato che la canzone è stata scritta in circa una settimana, con Quincy Jones come produttore. Nel contesto vengono anche citati Harry Belafonte come promotore dell’idea e Ken Kragen come organizzatore della sessione. Il testo aggiunge che il brano ha venduto oltre 20 milioni di copie e ha ottenuto quattro Grammy, tra cui Record of the Year e Song of the Year.

  • Michael Jackson
  • Lionel Richie
  • Quincy Jones
  • Harry Belafonte
  • Ken Kragen

thriller (short film): john landis alla regia

Un altro passaggio fondamentale riguarda la pubblicazione nel dicembre 1983 dello short film “Thriller”, della durata di quasi 14 minuti. La descrizione include un incipit con lupi mannari, una giacca di pelle rossa e una coreografia di zombie nel cimitero, con l’idea che l’opera abbia cambiato in modo duraturo il linguaggio del music video.
La domanda chiede quale filmmaker abbia diretto il progetto: la risposta corretta è John Landis. Nel testo viene specificato che Michael aveva apprezzato An American Werewolf in London (1981) e avrebbe chiesto a Landis di dirigere il film. Vengono poi richiamati anche Rick Baker per gli effetti e le trasformazioni make-up, e Vincent Price per la parte parlata finale. Inoltre viene menzionata la documentazione del making-of, indicata come uno dei contenuti VHS più venduti.

  • John Landis
  • Michael Jackson
  • Rick Baker
  • Vincent Price

side b: bad, king of pop e record di billboard

La seconda parte si concentra sugli anni successivi, con il lancio di Bad e l’evoluzione della presenza mediatica di Michael. Il contenuto collega il successo dell’album a traguardi di classifica, fino all’origine del soprannome associato alla sua immagine pubblica.

bad (1987): cinque #1 in billboard hot 100

Quando Bad arriva nell’agosto 1987, il testo indica un record raggiunto dall’album rispetto a quanto non fosse stato ancora ottenuto. La domanda riguarda la pietra miliare: il risultato corretto è che un album ha ottenuto cinque singoli #1 nella Billboard Hot 100, un primato presentato come assoluto per qualsiasi album.
Viene fornita la sequenza dei brani: “I Just Can’t Stop Loving You” (con Siedah Garrett), “Bad”, “The Way You Make Me Feel”, “Man in the Mirror” e “Dirty Diana”. Il testo associa anche l’album all’avvio del primo tour mondiale di Michael da solista e cita la presenza del videoclip della title track diretto da Martin Scorsese, con un riferimento a Wesley Snipes nel cast.

  • Michael Jackson
  • Siedah Garrett
  • Martin Scorsese
  • Wesley Snipes

“king of pop”: elizabeth taylor nel 1989

Il soprannome “King of Pop” viene spiegato come un’etichetta resa popolare da una persona vicina a Michael. La domanda colloca il momento nel 1989, durante la presentazione dello Soul Train Heritage Award.
La risposta corretta identifica Elizabeth Taylor. Il testo specifica che Taylor, amica stretta di Michael dagli anni ’80, avrebbe chiamato il cantante “the true king of pop, rock and soul” durante la cerimonia del marzo 1989. Michael avrebbe accettato il nomignolo e, col tempo, avrebbe chiesto che i media lo usassero per riferirsi a lui.
Nel contesto vengono anche citate altre figure con ruoli differenti, utili a distinguere chi non avrebbe coniato l’appellativo: Diana Ross come mentore ai tempi di Motown, Oprah Winfrey legata all’intervista del 1993, e Whitney Houston in relazione a un contributo musicale a “We Are the World”.

  • Elizabeth Taylor
  • Michael Jackson
  • Diana Ross
  • Oprah Winfrey
  • Whitney Houston

Rispondi