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Daredevil: Rinascita – stagione 2, episodio 5 si impone per intensità narrativa e per la quantità di connessioni disseminate all’interno della storia. La puntata mette in moto un cambio di scenario che incide sull’intera restante parte della stagione, intrecciando rimandi a eventi passati, citazioni legate all’universo MCU e richiami diretti alla serie precedente su Netflix. In mezzo a questi elementi trovano spazio anche easter egg e dettagli capaci di chiarire origini e motivazioni di vari personaggi.
Il fulcro è un titolo che funge da filo conduttore: il “Grande Disegno” come chiave di lettura di scelte, ricordi e conseguenze. Seguono poi altri passaggi ricchi di simbolismi: dalla spiaggia con Wilson Fisk e Vanessa, fino ai flashback che riportano alla genesi dei legami più importanti.
grand design: il collegamento con la terza stagione di daredevil
Il titolo dell’episodio 5 della seconda stagione risulta coerente con l’ampiezza del piano messo in scena, perché richiama un dispositivo narrativo che agisce su più fronti, tra passato e presente. La storia sviluppa quindi l’idea di un percorso più grande, che coinvolge persone ed eventi in modo graduale e stratificato.
La stessa espressione “Grand Design” viene inoltre collegata all’elogio funebre di Matt Murdock per Padre Lantam alla fine della terza stagione di Daredevil su Netflix. In quel contesto il piano di Dio viene descritto come un arazzo che l’umanità può osservare solo “di spalle”, ottenendo un frammento della bellezza completa da una prospettiva diversa.
fisk e vanessa sulla spiaggia: “odio la sabbia”
L’episodio prende avvio con Wilson Fisk e Vanessa intenti a camminare a piedi nudi sulla sabbia, ricollegandosi a una conversazione già affrontata nell’episodio 4 della seconda stagione di Daredevil: Rinascita. In precedenza Fisk aveva dichiarato di odiare la sabbia e di sentirla “tra le dita dei piedi”.
In questa nuova scena emerge un contrasto: pur restando fedele alla propria antipatia, Fisk sembra vivere quel momento con un coinvolgimento personale, soprattutto nei confronti del tempo condiviso con sua moglie.
- Wilson Fisk
- Vanessa
Un ulteriore dettaglio rafforza l’effetto sorpresa: l’odio di Fisk per la sabbia viene accostato a un’analogia con Darth Vader.
le origini del coniglio nella tempesta di neve
L’episodio inserisce flashback rilevanti per chiarire eventi e scelte legate alla prima stagione di Daredevil su Netflix. Tra i punti chiave compare la rivelazione secondo cui Vanessa decise di esporre l’iconico dipinto “Coniglio nella tempesta di neve” contro il volere del suo capo, motivata dalla convinzione di poterlo vendere a un prezzo superiore rispetto al valore reale.
Il percorso del quadro viene presentato come elemento carico di significato: l’opera appare più volte anche nella serie originale, così come in Echo e in Daredevil: Born Again. La sua funzione narrativa è duplice, perché rappresenta sia l’amore di Fisk per Vanessa, sia l’infanzia traumatica di Wilson.
- Vanessa
- Wilson Fisk
“anche i migliori avocado”: foggy, matt e l’eco di una battuta
Un altro flashback prende forma con Matt Murdock e Foggy Nelson. In apertura, Foggy lancia una battuta che li paragona ad avocado, confermando che la sequenza si colloca dopo il celebre scambio della serie originale: “Avocado in avvocato”.
Nella serie originale su Netflix il personaggio confondeva la parola spagnola “abogado” (avvocato) con il frutto “avocado”, alimentando il momento comico che qui viene ripreso.
- Matt Murdock
- Foggy Nelson
wesley ritorna: bitcoin, arte e l’incontro con vanessa
Nei flashback compare con sorpresa Wesley, interpretato da Toby Leonard Moore, che riprende il ruolo di braccio destro di Fisk. Il personaggio guida una decisione che spinge Wilson Fisk verso l’arte: inizialmente Fisk aveva l’intenzione di usare bitcoin per diversificare e rimettere in circolo fondi in crescita nel suo impero criminale.
La scelta di puntare sull’arte porta al primo incontro tra Fisk e Vanessa, con un collegamento diretto alla cornice del titolo “Grand Design”.
Nel racconto della serie originale Netflix, inoltre, Wesley viene ucciso da Karen Page nella prima stagione. Nella storia dell’episodio viene sottolineata la perdita per Fisk, rafforzando l’importanza del rapporto di fiducia.
- Wesley
- Wilson Fisk
- Vanessa
- Karen Page
infermiera di notte: riferimenti a claire temple
Daredevil fa riferimento a un’infermiera che potrebbe aiutare con le ferite di Dex nel tentativo di salvare la vita di Bullseye nonostante quanto fatto in passato. Il passaggio viene interpretato come un richiamo a Claire Temple, alias l’Infermiera di Notte.
Claire Temple è interpretata da Rosario Dawson, già vista in diverse serie Marvel nel periodo legato a Netflix. Il testo collega questa possibilità anche a un eventuale coinvolgimento futuro, con la possibilità di un cameo inserito in episodi successivi o in nuove occasioni narrative.
- Claire Temple
- Rosario Dawson
Il riferimento viene esteso anche a possibili ritorni di personaggi associati ai Defenders, inclusi Luke Cage, Iron Fist e Jessica Jones.
- Luke Cage (Mike Colter)
- Iron Fist (Finn Jones)
- Jessica Jones (Krysten Ritter)
origini del rapporto tra buck e fisk
Le sequenze di flashback collocate immediatamente prima degli eventi della prima stagione di Daredevil su Netflix chiariscono che Buck Cashman era stato ingaggiato da Wesley come sicario da Wilson Fisk anni prima. Da qui si sviluppa la spiegazione di come Buck sia diventato poi il nuovo braccio destro di Fisk nel presente dell’MCU con Daredevil: Born Again.
Nei commenti dei fan si era diffusa l’idea che Buck potesse rappresentare il “nuovo Wesley” per Fisk. Qui viene però sottolineato un legame diverso e più diretto: è Wesley che, in origine, pone Buck in contatto con Kingpin.
- Buck Cashman
- Wesley
- Wilson Fisk
murdock & nelson: come nasce lo studio legale
Nei flashback dell’episodio 5 della seconda stagione viene rivelato che lo studio legale di Matt e Foggy avrebbe dovuto inizialmente chiamarsi Murdock & Nelson. La decisione effettiva cambia però quando Matt, ispirato dall’atto di clemenza di Foggy verso Lionel “The Lion” McCoy, opta per la denominazione Nelson & Murdock.
Nel presente dell’MCU viene richiamato un parallelo: Foggy ispira Daredevil a non abbandonare Bullseye per l’AVTF, scegliendo di dimostrargli la stessa clemenza anche quando sarebbe stato più semplice allontanarsi. Il ritorno di Daredevil per salvare uno dei nemici più importanti viene così associato alla lezione morale di Foggy Nelson.
- Matt Murdock
- Foggy Nelson
- Bullseye
- Lionel “The Lion” McCoy
i gemelli di fisk e il riuso del passato
Alcune sequenze della prima stagione di Daredevil su Netflix vengono riprese per descrivere il primo incontro tra Fisk e Vanessa nella galleria d’arte, davanti al dipinto “Coniglio nella tempesta di neve”. In questo passaggio compare anche un’inquadratura centrale: i gemelli di Fisk, indossati in una fase precedente.
La scena collega tali dettagli al ricordo oscuro delle origini di Wilson, collegando il loro utilizzo all’educazione ricevuta e alla figura del padre, ricordato come violento.
- Wilson Fisk
- Vanessa
il suono delle onde: contrasto tra gioia e perdita
Il suono delle onde dell’oceano accompagna la chiusura del quinto episodio della seconda stagione di Daredevil: Rinascita. Il riferimento è legato ai momenti più felici tra Fisk e Vanessa sulla spiaggia, creando un evidente contrasto con quanto accade nel presente.
Nei tre episodi rimanenti della stagione, le conseguenze della morte di Vanessa vengono descritte come decisive. Senza di lei come punto di riferimento, il testo segnala che la figura di Fisk potrebbe diventare sempre più instabile e brutale. La guerra contro i vigilanti di New York viene indicata come destinata ad aumentare la propria intensità, con un impatto complessivo sull’equilibrio narrativo della serie.
- Wilson Fisk
- Vanessa

