3 serie da vedere su netflix che dimostrano che la distopia è il presente che non vogliamo riconoscere
Le storie distopiche non alimentano soltanto la fantasia sul “domani”: spesso mostrano con precisione il dramma già presente, amplificandolo fino a renderlo inconfondibile. Con la spinta del successo di Black Mirror, la fantascienza distopica ha conquistato un pubblico più ampio, diventando un punto di osservazione per problemi sociali, tecnologici e umani. Di seguito emergono tre serie Netflix in cui il futuro agisce come specchio deformante, utile a mettere a fuoco ciò che nella quotidianità tende a passare inosservato.
The 8 Show: la distopia che trasforma la sofferenza in intrattenimento
Proveniente dalla Corea del Sud, The 8 Show propone una stagione composta da otto episodi. Nel profilo narrativo può ricordare Squid Game per struttura e intenzione, ma il cuore del racconto è dedicato a una critica dura della società capitalista: persino il dolore umano viene trattato come una forma di spettacolo.
La vicenda segue otto partecipanti a un gioco in cui il tempo diventa denaro. Tutti vengono rinchiusi all’interno di un edificio, organizzato su piani differenti, e ogni minuto di sopravvivenza genera una certa somma. Con il budget ottenuto è possibile acquistare beni direttamente nelle proprie stanze, ma il meccanismo peggiora progressivamente: quando i guadagni aumentano, crescono anche i costi di cibo, spazi e sicurezza, rendendo il sistema sempre più ingestibile.
All’inizio prevale la speranza di cooperare, poi la logica del programma evidenzia un fatto decisivo: chi si trova ai livelli superiori riceve molto più denaro. Ne deriva una gerarchia basata su disuguaglianza e potere economico, con conseguenze inevitabili sulla sopravvivenza e sulle scelte dei protagonisti.
- 8 partecipanti al “gioco in cui il tempo è denaro”
3%: quando la “meritocrazia” diventa una selezione spietata
La serie 3% porta lo scenario in Brasile e concentra la sua forza su un futuro diviso in modo netto. Il racconto è costruito su quattro stagioni ed è ambientato in un mondo spezzato in due aree: da un lato una zona assimilabile a una favela, con povertà estrema e risorse limitate; dall’altro una regione dove prevalgono ricchezza, benessere e tecnologie avanzate.
la prova annuale per cambiare vita
Ogni anno, raggiungendo i venti anni, una parte della popolazione ottiene la possibilità di migliorare la propria condizione passando al “lato migliore”. Il passaggio, però, non è aperto a tutti: solo il 3% della popolazione può accedere alla nuova realtà. Per questo motivo, la selezione avviene tramite prove rigorose e spietate, con l’effetto di trasformare una scelta di vita in un percorso di sofferenza.
critica del concetto di meritocrazia
La serie sviluppa una critica feroce all’idea di meritocrazia. Nel lato ricco, infatti, gli abitanti vengono percepiti come superiori, “puri” e privi di difetti. La logica del privilegio viene quindi sostenuta non da differenze reali, ma dalla nascita e dalla provenienza: chi nasce nel lato povero, pur non presentando differenze sostanziali, deve affrontare fatica e dolore per ottenere l’ingresso nell’élite.
- candidati che tentano l’accesso al lato migliore tramite prove
- residenti dell’élite considerati superiori all’interno del sistema
Osmosis: quando le app di incontri invadono ricordi e realtà
Osmosis è una serie francese pubblicata nel 2019. È composta da otto episodi e costruisce una cornice fantascientifica attorno a un elemento ormai comune: le app di incontri. Il racconto introduce una Parigi del futuro in cui due fratelli, Paul e Esther, sviluppano Osmosis, un’app progettata per decodificare in ogni dettaglio il cervello degli utenti e abbinarlo a quello della propria anima gemella con un’accuratezza del 100%.
il lato inquietante dell’abbinamento perfetto
La tecnologia non si limita a misurare preferenze e affinità. Emergono presto conseguenze inquietanti: il sistema interferisce con i ricordi delle persone, altera le percezioni e fa riemergere traumi rimossi. La dipendenza non riguarda solo l’utilizzo dell’app, ma anche la tenuta psicologica degli utenti, al punto da rendere difficile distinguere il confine tra mondo online e realtà.
un mix di sci-fi, romance e dramma
La combinazione tra fantascienza, componente romantica e dimensione drammatica rende il percorso narrativo particolarmente aderente a un tema ricorrente: il confronto tra intelligenza artificiale e relazioni umane, con effetti che superano la sfera sentimentale e arrivano alla percezione stessa di sé e del proprio vissuto.
- Paul
- Esther


