William Shatner su Star Trek con Quentin Tarantino: il film R-rated è arrivato tardi
Un progetto di Star Trek dal taglio più adulto, con regia di Quentin Tarantino, è rimasto legato a un periodo preciso e ormai superato. Le dichiarazioni di William Shatner chiariscono lo stato della questione, mentre emergono anche i dettagli sul possibile sviluppo e sul modo in cui la visione del regista non si è concretizzata.
william shatner: risposta netta su un film di star trek r-rated
Durante un’intervista tenuta a liverpool comic-con, William Shatner ha affrontato direttamente il tema di una possibile pellicola di Star Trek con rating R legata a Quentin Tarantino. Alla domanda sull’eventualità che un progetto del genere possa mai vedere la luce, l’attore e icona della saga ha fornito un verdetto inequivocabile, sottolineando che il momento utile è ormai passato.
Risposta riportata:“No. It’s past its time. He has passed his time, and I have…”
quentin tarantino e star trek: da “a piece of the action” al passo indietro
Nel 2019 Quentin Tarantino era al lavoro su un film di Star Trek che avrebbe avuto come protagonista Chris Pine nei panni del Capitano James T. Kirk, lo stesso ruolo reso celebre da William Shatner in Star Trek: The Original Series. Il progetto, per come era stato impostato, rappresentava un adattamento in lungometraggio dell’episodio “a piece of the action”.
La costruzione creativa puntava a trasformare la storia in una gangster movie ambientata negli anni ’30, con lo stile tipico del regista: dialoghi riconoscibili, uso di linguaggio esplicito e presenza di violenza.
Nonostante la direzione iniziale, Tarantino ha successivamente lasciato il progetto citando “creative differences”, ossia differenze sul percorso creativo.
il rapporto professionale e personale tra shatner e tarantino
Nel corso della stessa intervista, Shatner ha raccontato di conoscere Tarantino e lo ha definito un professionista di grande valore: un “wonderful guy” e un “extraordinary talent”. L’impressione resta positiva anche sul piano personale.
Parole chiave emerse:- stima reciproca tra i due
- riconoscimento del talento del regista
- attenzione al ruolo di Kirk come punto di contatto
perché tarantino ha lasciato star trek: il piano di dieci film e la scelta finale
Nonostante l’interesse per Star Trek e la presenza di un apprezzamento anche verso la versione cinematografica di Chris Pine, Tarantino ha rinunciato all’idea. La motivazione collegata al suo percorso creativo ruota attorno a un piano personale: ritirarsi dopo aver diretto dieci film.
In quel quadro, Star Trek non sarebbe riuscito a inserirsi come decimo e ultimo progetto. Il regista non è riuscito a conciliare la saga con la strategia definita come conclusione della propria carriera alla regia.
il legame con “happy sad confused” e joshua horowitz
Nel 2019 Quentin Tarantino ha partecipato al podcast happy sad confused per promuovere once upon a time… in hollywood. In quell’occasione, parlando con joshua horowitz, ha collegato l’amore per Star Trek alla figura di William Shatner come James T. Kirk.
Il regista ha indicato Shatner come motivo fondamentale della preferenza per Star Trek rispetto ad altre franchise, affermando che nel suo confronto contava il fatto che Shatner non fosse presente in Star Wars.
star trek 4 cancellato e nuove ipotesi per nuovi film
Oltre al mancato decollo del progetto tarantiniano, la situazione della saga cinematografica ha subito ulteriori cambiamenti. Dopo l’acquisizione di paramount global da parte di skydance media nel 2025, lo studio ha ribadito l’intenzione di realizzare nuovi film di Star Trek, ma ha portato anche alla cancellazione di Star Trek 4, il film prodotto con il coinvolgimento di j.j. abrams e interpretato da chris pine come Kirk.
Secondo quanto riportato, l’obiettivo attuale sarebbe quello di costruire nuove pellicole scollegate dai film e dalle serie precedenti.
personalità e cast collegati a star trek e ai protagonisti citati
La discussione ruota attorno a figure centrali della saga e a nomi legati alle produzioni citate nei riferimenti al franchise. In particolare risultano coinvolti:
- William Shatner
- Quentin Tarantino
- Chris Pine
- J.J. Abrams
- Jamal Niaz
- Joshua Horowitz
- Gene Roddenberry
Nel contesto della franchise vengono inoltre elencati molti interpreti, tra cui:
- Leonard Nimoy
- George Takei e Nichelle Nichols
- DeForest Kelley
- James Doohan
- Walter Koenig
- Jonathan Frakes
- Patrick Stewart
- Michael Dorn
- Marina Sirtis
- Gates McFadden
- Brent Spiner
- LeVar Burton
- Wil Wheaton
- Avery Brooks e Nana Visitor
- Rene Auberjonois
- Alexander Siddig e Cirroc Lofton
- Armin Shimerman
- Colm Meaney e Terry Farrell
- Kate Mulgrew e Robert Beltran
- Roxann Dawson e Jeri Ryan
- Robert Duncan McNeill e Robert Picardo
- Ethan Phillips
- Garrett Wang e Jolene Blalock
- Connor Trinneer e Dominic Keating
- Scott Bakula e Linda Park
- John Billingsley e Anthony Montgomery
- Zachary Quinto e Simon Pegg
- Zoe Saldana
- Karl Urban e John Cho
- Chris Hemsworth
- Benedict Cumberbatch e Anton Yelchin
- Idris Elba
- Sonequa Martin-Green e Mary Wiseman
- Doug Jones e Anthony Rapp
- Wilson Cruz e Oyin Oladejo
- Emily Coutts e Jess Bush
- Christina Chong e Anson Mount
- Ethan Peck
- Rebecca Romijn e Michelle Yeoh
conclusione: un’ipotesi destinata a restare “what if”
Alla luce delle parole di William Shatner, il progetto di un film R-rated guidato da Quentin Tarantino è da considerare ormai fuori finestra temporale. Per questo motivo, l’idea resta legata a uno scenario alternativo: un “what if” che, se fosse stato realizzato, avrebbe rappresentato un’interpretazione radicalmente diversa della saga.