Uno dei cult horror più inquietanti sta per tornare con un remake
Un ritorno che punta dritto alle corde dell’horror psicologico sta prendendo forma: Sam Raimi, regista amatissimo dal pubblico di genere, è stato coinvolto in un nuovo progetto legato a Magic, titolo cult degli anni Settanta. La notizia interessa la regia, ma anche la squadra creativa e la gestione del materiale di partenza, con un’operazione descritta come adattamento moderno del romanzo originale. Di seguito vengono organizzati i dettagli disponibili su progetto, cast produttivo e impostazione della storia.
magic: sam raimi torna all’orrore psicologico con una nuova versione
Sam Raimi sembra aver ritrovato slancio nel campo dell’horror. Dopo il suo rientro recente nel genere con Send Help, survival thriller con Rachel McAdams e Dylan O’Brien, il regista avrebbe messo nel mirino un nuovo titolo ad alto tasso di inquietudine. Questa volta il focus è sul ritorno di Magic, tra i nomi più particolari del cinema horror psicologico del passato.
- Sam Raimi torna a dirigere nel genere horror
- Operazione centrata su Magic
- Progetto collegato al romanzo di William Goldman
l’origine di magic: dal romanzo al film cult del 1978
La nuova iniziativa nasce dal romanzo di William Goldman, già adattato per il grande schermo nel 1978 da Richard Attenborough. In quel film, diventato nel tempo un piccolo cult, al centro della vicenda si trovava Anthony Hopkins, in una delle interpretazioni più cupe della sua carriera, molto prima del grande successo legato a Il silenzio degli innocenti.
Il nucleo narrativo ruotava attorno a Corky, ventriloquo tormentato e sempre più incapace di distinguere la propria volontà da quella del pupazzo, Fats. La figura maligna e manipolatrice del pupazzo finiva progressivamente per impadronirsi della vita di Corky.
- William Goldman autore del romanzo
- Richard Attenborough regista dell’adattamento del 1978
- Anthony Hopkins protagonista
- Corky personaggio centrale
- Fats pupazzo come presenza maligna
magic: trama e impostazione della nuova versione
La descrizione fornita sul progetto indica che Magic verrà realizzato come adattamento moderno del materiale originale. La premessa resta riconoscibile e affascinante: un artista del ventriloquismo trova la possibilità di ricostruirsi una vita e di riavvicinarsi a un vecchio amore. Il punto di svolta è il legame morboso con il pupazzo, che trasforma la speranza in un incubo.
La storia non viene presentata solo come racconto costruito attorno a un oggetto inquietante, ma come una narrazione centrata sulla perdita di controllo, sulla fragilità mentale e sull’ipotesi che la minaccia più pericolosa non sia all’esterno, bensì all’interno del protagonista.
- Artista del ventriloquismo al centro della vicenda
- Ricostruzione personale e riavvicinamento a un amore passato
- Legame morboso con il pupazzo
- Perdita di controllo e tensione psicologica
produzione e regia: ruoli confermati e collaboratori
Raimi sarebbe stato inizialmente coinvolto nel progetto in qualità di produttore, ma ora è previsto anche il passaggio alla regia. Il regista dirigerà il film scelto da Lionsgate, con l’obiettivo di portare sullo schermo una nuova versione dell’opera.
- Lionsgate sceglie Raimi per la regia
- Raimi passa anche dietro la macchina da presa
team produttivo e sceneggiatura di magic
Il film vedrà una squadra produttiva ampia. Oltre a Raimi, figura Roy Lee, associato a successi nel campo horror come It e Weapons. Tra i nomi inseriti come produttori risultano anche Chris Hammond, Tim Sullivan e Zainab Azizi per Raimi Productions.
La sceneggiatura è firmata da Mark Swift e Damian Shannon, indicati come gli autori anche di Send Help. Questo elemento rafforza la continuità creativa tra progetto e collaborazione con il regista.
- Roy Lee (produttore)
- Chris Hammond (produttore)
- Tim Sullivan (produttore)
- Zainab Azizi (produttore, per Raimi Productions)
- Mark Swift (sceneggiatura)
- Damian Shannon (sceneggiatura)
entusiasmo per il progetto: lionsgate e dichiarazioni sul regista
Lionsgate avrebbe accolto con favore l’arrivo di Raimi a bordo del progetto. Adam Fogelson, presidente del Motion Picture Group dello studio, ha espresso soddisfazione per l’accoppiamento tra regista e materiale, sottolineando la qualità della sceneggiatura e la volontà di portare la visione creativa del regista a un livello ulteriore.
- Valorizzato l’abbinamento tra Sam Raimi e il progetto
- Ribadita la forza della sceneggiatura
- Confermata la fiducia nella visione creativa