The devil wears prada 2 box office al primo posto quasi triplica l esordio del film originale guida la classifica di domenica
“The Devil Wears Prada 2” sta trasformando il weekend cinematografico in uno scenario di primo piano, con proiezioni che indicano un debutto al vertice e numeri in forte rialzo rispetto al capitolo del 2006. Le stime di incasso, il confronto con la concorrenza e i criteri economici legati al recupero dei costi delineano un quadro chiaro: la pellicola punta a imporsi nelle sale, sostenuta anche da riscontri critici e del pubblico. Di seguito vengono raccolti i dati principali su debutto, performance e top 5 del box office, mantenendo focus sui fatti.
the devil wears prada 2: debutto previsto al primo posto con 77 milioni
Il sequel in uscita si presenta come continuità diretta di The Devil Wears Prada, successo del 2006 tratto dal romanzo di Lauren Weisberger. Il capitolo originale, secondo i dati citati, aveva incassato 326,7 milioni di dollari a fronte di un budget indicato intorno ai 40 milioni. Oggi il nuovo film, arrivato quasi esattamente vent’anni dopo, riunisce elementi chiave del progetto: regia e sceneggiatura del nucleo creativo originale, insieme a interpreti di ritorno.
- David Frankel (regista del film originale, confermato)
- Aline Brosh McKenna (sceneggiatrice originale, confermata)
- Anne Hathaway nel ruolo di Andy Sachs
- Emily Blunt nel ruolo di Emily Charlton
- Stanley Tucci nel ruolo di Nigel Kipling
- Meryl Streep nel ruolo di Miranda Priestly
proiezioni box office: weekend 3 giorni e confronto con il film originale
Secondo Variety, la proiezione indica che The Devil Wears Prada 2 dovrebbe debuttare al numero 1 della classifica domestica con un totale a tre giorni di 77 milioni di dollari. Questo valore rappresenta una crescita netta rispetto all’esordio del precedente capitolo, che aveva aperto con 27,5 milioni. Anche quando l’incasso viene aggiustato per l’inflazione, il sequel resta competitivo: la partenza stimata risulterebbe quasi il doppio del debutto aggiornato di The Devil Wears Prada (indicato in 44,8 milioni).
La traiettoria di un film, nel breve periodo, dipende spesso dal modo in cui si distribuisce l’interesse nel tempo. Qui il dato decisivo è l’ampiezza della partenza: un debutto così alto riduce la probabilità di un andamento esclusivamente “frontloaded”, lasciando spazio a una possibile tenuta nelle settimane successive.
concorrenza nel weekend: michael e il calo stimato del 44%
Pur con un chiaro vantaggio, il sequel affronta una sfida diretta. La concorrenza principale è rappresentata dal biopic su Michael Jackson intitolato Michael. La pellicola, debuttata il 24 aprile, è indicata come capace di ottenere il miglior weekend di sempre per un film di questo tipo. Per il weekend in analisi, la previsione colloca Michael al secondo posto con 54 milioni, insieme a un calo atteso del 44% rispetto al weekend precedente (dati ricondotti al contesto descritto nella fonte).
Il confronto con altri titoli del medesimo genere viene utilizzato per valutare la sostenibilità dell’interesse. In questo caso, viene citato che la perdita di Bohemian Rhapsody nel secondo weekend era stata inferiore, pari al 38,9%, prima di arrivare a risultati considerati record nella categoria dei biopic musicali.
- Michael (biopic su Michael Jackson) come principale competitor nel weekend
- Bohemian Rhapsody come termine di confronto per la tenuta nel tempo
critiche e pubblico: recensioni positive e punteggi indicati
Un ulteriore elemento è rappresentato dalle recensioni. La fonte riporta che The Devil Wears Prada 2 ha ottenuto punteggi favorevoli: un Certified Fresh su Rotten Tomatoes con 77% tra i critici e un punteggio del pubblico indicato in 88% tramite Popcornmeter. In un contesto di incassi alti, questo tipo di responso può contribuire a mantenere l’attenzione del pubblico.
La dinamica economica dipende anche dal livello di rischio finanziario. Il film avrebbe infatti un budget più elevato, indicato intorno ai 100 milioni. In base a una regola spesso adottata per valutare la convenienza di una produzione, per rientrare dei costi in sala sarebbe necessario incassare una cifra complessiva pari a circa due volte e mezzo il budget. Nel caso specifico, la fonte indica quindi una soglia di 250 milioni o oltre a livello mondiale per chiudere potenzialmente “in nero”.
potenziale performance finale: obiettivo 890 milioni e possibile continuità della saga
Le stime riportate considerano la capacità del sequel di replicare la ritenzione del pubblico raggiunta dal primo film. L’originale, secondo i punteggi citati, aveva ricevuto 75% da parte dei critici su Rotten Tomatoes e 76% dal pubblico, con valori quindi leggermente inferiori rispetto a quelli del nuovo capitolo. Se il sequel riuscisse a eguagliare una simile tenuta, la fonte prevede un possibile andamento molto alto, con un traguardo indicato fino a 890 milioni di dollari o più nel complesso della sua corsa.
Nel caso di un risultato di questa scala, la continuità della saga verrebbe resa plausibile. Non viene escluso l’arrivo di ulteriori capitoli, anche se l’elemento temporale sarebbe legato alle decisioni produttive, considerato che il sequel è giunto dopo vent’anni. Per quanto riguarda i libri, la fonte segnala la presenza di tre romanzi con Miranda Priestly scritti da Weisberger, mentre la storia del film in oggetto non sarebbe collegata alla trama del secondo romanzo Revenge Wears Prada.
- Miranda Priestly come nucleo narrativo nei romanzi
- Revenge Wears Prada citato come romanzo non collegato direttamente alla storia del film
classifica domestic box office top 5: i numeri del weekend
La classifica domestica del weekend vede un ordine preciso basato sugli incassi a tre giorni e sul totale cumulato. Il quadro riporta The Devil Wears Prada 2 in cima con 77 milioni, seguito da Michael con 54 milioni. Completano la top 5 The Super Mario Galaxy Movie, Project Hail Mary e Hokum.
top 5: posizione, incasso 3 giorni e andamento cumulato
- #1 The Devil Wears Prada 2 — 77 milioni (weekend 1), totale cumulato domestico: 77 milioni
- #2 Michael — 54 milioni (weekend 2), totale cumulato domestico: 183,8 milioni
- #3 The Super Mario Galaxy Movie — 12,1 milioni (weekend 5), totale cumulato domestico: 402,7 milioni
- #4 Project Hail Mary — 8,5 milioni (weekend 7), totale cumulato domestico: 318 milioni
- #5 Hokum — 6,4 milioni (weekend 1), totale cumulato domestico: 6,4 milioni
nuove uscite in classifica e movimenti fuori dalla top 5
Oltre al sequel di punta, l’unica altra nuova uscita inserita in top 5 nel weekend è Hokum, film horror diretto da Damian McCarthy. La performance indicata è di 6,4 milioni in 1.860 sale, con una media per schermo pari a 3.440 dollari.
La top 5 include anche movimenti tra posizioni. Per la fonte, The Mummy di Lee Cronin scende dalla #4 alla #7 durante il terzo weekend. Nella stessa finestra, The Drama passa dalla #5 alla #10 nel quinto weekend, con la perdita di 1.125 sale.
- Damian McCarthy (regia di Hokum)
- Lee Cronin (direzione di The Mummy)
top 10: altre presenze tra adattamenti, film d’azione e animazione
Le restanti posizioni fino alla top 10 sono attribuite a titoli che hanno raccolto incassi in un numero limitato di sale, quelle rimaste disponibili perché non impegnate da The Devil Wears Prada 2. Tra questi vengono segnalati Animal Farm (adattamento animato di George Orwell) in #6, Deep Water di Renny Harlin in #8 e That Time I Got Reincarnated as a Slime the Movie – Tears of the Azure Sea in #9.
- Animal Farm (adattamento animato di George Orwell) — #6
- Deep Water (film di squali) — #8, regia di Renny Harlin
- That Time I Got Reincarnated as a Slime the Movie – Tears of the Azure Sea — #9
Il quadro complessivo del weekend domestico conferma un debutto molto forte per The Devil Wears Prada 2, sostenuto da proiezioni elevate e da un riscontro di critica e pubblico indicato nella fonte, mentre la concorrenza mantiene comunque un profilo competitivo con movimenti misurati nelle posizioni successive.