Storie di origini dei film superhero in ordine di quanto sono fedeli ai fumetti
L’origine dei supereroi può essere raccontata in modo fedele ai fumetti oppure rielaborata prima ancora di arrivare sul grande schermo. In diversi casi, però, la ricerca di aderenza assoluta rischia di trasformare elementi nati per le tavole in situazioni poco credibili al cinema. Al contrario, quando l’adattamento mantiene i passaggi chiave e ne semplifica la resa narrativa, il risultato tende a funzionare meglio. Di seguito vengono ricostruiti alcuni esempi in cui le origini vengono seguite da vicino, con poche variazioni mirate.
Shazam! (2019): origine da new 52 e famiglia adottiva
Nel DCEU, Shazam! imposta la propria storia di origine prendendo come riferimento il reboot DC New 52 del personaggio, collocandosi dopo Flashpoint. In trama, sia nel film sia nei fumetti, Billy Batson risulta essere un ragazzo in affidamento a Philadelphia, in Pennsylvania, scelto dal mago Shazam sul Rock of Eternity. In entrambe le versioni, invece di puntare alla trama “solista” dell’età dell’oro su Billy, il film adotta la scelta basata sulla famiglia affidataria, includendo Freddy Freeman, Mary Bromfield e gli altri membri della Shazam Family.
La differenza principale riguarda l’antagonista: il regista David F. Sandberg decide di non usare Black Adam come villain, preferendo Dr. Thaddeus Sivana e i Seven Deadly Sins. Sul piano del tono, la vicenda si muove anche come storia di crescita più che come “leggenda” di eredità mitica. Nonostante questo cambio di direzione, la dinamica dell’ottenimento dei poteri e della prima comprensione di come usarli rimane allineata ai fumetti New 52.
wonder woman (2017): modifiche temporali, stessa sostanza narrativa
Per Wonder Woman, Patty Jenkins inserisce variazioni nella linea temporale, ma preserva lo spirito della storia di Diana. Le modifiche principali riguardano elementi considerati “minori” nella struttura dell’origine: l’arrivo della protagonista nel mondo degli uomini viene spostato dalla seconda guerra mondiale alla prima guerra mondiale, e anche Steve Trevor viene collocato in quel primo conflitto.
Vengono inoltre riallacciati dettagli che nei fumetti hanno un ruolo preciso: l’idea della possibile origine come “racconto della buonanotte” viene affiancata dalla conferma, tramite Ares, che Diana sia figlia di Zeus e Ippolita. Anche il percorso di addestramento con Antiope subisce un adattamento, ma l’impianto centrale resta: Diana come guerriera che entra nel mondo degli uomini per fermare una guerra e diventa un faro di speranza per ciò di cui il mondo ha bisogno. In sintesi, l’origine risulta una buona trasposizione dal fumetto.
spider-man (2002): origine quasi sovrapponibile e unica eccezione dei lanciatori
Nel primo Spider-Man diretto da Sam Raimi, la storia di origine di Peter Parker segue molto da vicino il canovaccio dei fumetti. Peter è un ragazzo brillante con interessi scientifici, poi viene morso da un ragno radioattivo e acquisisce abilità sovrumane. La traiettoria successiva rispecchia le tavole: Peter sceglie la strada della notorietà più che quella dell’eroismo, prova il wrestling e arriva a essere responsabile della morte di zio Ben per il rifiuto di intervenire contro un criminale.
Anche lo scontro con Green Goblin riproduce l’impostazione dei fumetti. L’unica grande differenza indicata riguarda l’aspetto tecnico: Raimi introduce ragnatele organiche al posto di un sistema costruito da un adolescente tramite web shooters. Per il resto, la struttura dell’origine rimane praticamente identica.
thor (2011): stessa logica della prova, con assenza di donald blake nel film
Nella prima pellicola di Thor, l’assenza più evidente nella storia di origine riguarda Donald Blake. Nei fumetti, Odin manda Thor sulla Terra e lo trasforma in Donald Blake, un uomo creato dallo stesso Odin. In quella versione, Blake può attivare il passaggio battendo il bastone sul terreno: da lì emerge Mjölnir e Thor torna a combattere. Nei fumetti, inoltre, Blake resta legato al ruolo per anni prima di ottenere la libertà, con l’obiettivo di far emergere meritevolezza e umiltà.
Nel MCU, invece, Odin priva Thor di Mjölnir lasciandolo sulla Terra senza poteri. Per recuperare l’arma, Thor deve dimostrarsi degno e guadagnarsi il ruolo di Dio del Tuono. Si tratta della stessa punizione di fondo, ma con un requisito diverso per l’uso di Mjölnir: nel film Thor non può servirsene finché non viene provata la sua idoneità. Anche Jane Foster cambia: da infermiera diventa scienziata, pur restando presente in entrambe le narrazioni.
doctor strange (2016): origine fedele, con piccoli spostamenti di contesto
L’origine di Doctor Strange risulta sostanzialmente aderente. Stephen Strange viene presentato come un chirurgo arrogante, concentrato su fama e denaro, finché un incidente d’auto provoca un grave danno ai nervi delle mani. Dopo aver rifiutato la prognosi secondo cui non potrà più operare, avvia una ricerca di una cura, trova la Ancient One e diventa Sorcerer Supreme.
Questa impostazione coincide con l’esordio MCU del personaggio. Tra le variazioni indicate figurano piccoli aggiustamenti di ambientazione, come lo spostamento di Kamar-Taj da Tibet a Nepal. La Ancient One passa anche da un uomo anziano a una figura femminile. Rimangono, però, i punti portanti dell’origine: Ancient One come mentore, Wong come alleato e Baron Mordo come antagonista destinato a emergere in seguito.
black panther (2018): passi chiave dei fumetti, differenze su alcuni responsabili
Nel MCU, Black Panther arriva dopo Captain America: Civil War, dove T’Challa compare già con il ruolo di principe. Nell’origine della storia, il padre viene ucciso in un attacco guidato da Baron Zemo (nei fumetti l’uccisione è attribuita a Klaw). A seguito dell’evento, T’Challa diventa il nuovo Re di Wakanda. La differenza segnalata coinvolge anche la dinamica: nei fumetti T’Challa non prende subito il posto del padre, ma conquista la posizione tramite una competizione che porta a scalzare lo zio, mentre nel film il percorso verso la regalità appare più diretto.
Dal punto di vista del supporto, nel film Shuri lo aiuta fin dall’inizio, mentre nei fumetti la sua comparsa avviene anni dopo. Nonostante questi scarti, ascesa al trono e difficoltà nel mantenerlo derivano dai fumetti. Anche Killmonger viene tratto dai fumetti: la scena in cui Killmonger batte T’Challa e lo getta dalla cascata viene descritta come ripresa panel-for-panel dalle tavole.
daredevil (2003): origine e omicidi ricostruiti dai fumetti
Il film Daredevil del 2003 non ottiene subito un giudizio elevato, ma una director’s cut in home video migliora molte parti della storia. L’origine di Matt Murdock, però, risulta estremamente fedele ai fumetti: Matt viene accecato da bambino a causa di un incidente con una sostanza chimica e, di conseguenza, i suoi sensi si potenziano.
Viene inoltre ripreso dal fumetto anche l’omicidio del padre, ucciso dal Fixer (Edward Fallon). La scena è indicata come tratta direttamente da Daredevil #1 (1964). Anche la presenza di un caso di omicidio legato all’attività di Matt deriva dal periodo di Frank Miller sul titolo. Sul piano dei personaggi, pur con una resa che rende Kingpin più vicino a una versione “rafforzata” (come figura black), le somiglianze con i fumetti restano numerose. La storia d’amore tra Elektra e l’uccisione di Elektra da parte di Bullseye con i suoi sai vengono descritte come scene riprese panel-for-panel.
batman begins (2005): origine da più testi, addestramento pluriennale dai fumetti
Tra le pellicole dedicate a Batman, il racconto dell’origine completo compare in modo esplicito con Batman Begins di Christopher Nolan. Il film viene descritto come fedele alle fonti, ricostruendo una storia tratta da tre pubblicazioni: Batman: Year One di Frank Miller, The Man Who Falls di Denny O’Neil e Batman: The Long Halloween di Tim Sale e Jeph Loeb. Il filo conduttore include gli elementi fondamentali, come l’omicidio dei genitori, e prosegue con la formazione del personaggio.
Il segmento di addestramento pluriennale segue direttamente la logica dei fumetti, nello specifico The Man Who Falls, in cui Bruce Wayne si allena con Henri Ducard. È questo percorso di durata estesa a contribuire a rendere Bruce Wayne “il miglior detective” e combattente. Anche se nei fumetti Batman non si allea con la League of Assassins/Shadows, tutto il resto viene riportato come molto fedele, includendo Crime Alley.
captain america: the first avenger (2011): origine dal 1941 con fedeltà ai cardini
Captain America: The First Avenger si basa sull’origine a fumetti definita da Joe Simon e Jack Kirby nel 1941. In entrambe le versioni, Steve Rogers viene rappresentato come un recluta rifiutato e di corporatura ridotta che, nonostante ciò, si presenta comunque per ottenere il siero del super-soldato. Di conseguenza, diventa un simbolo in tempo di guerra per gli Stati Uniti.
La sceneggiatura usa anche le Vita-Rays secondo quanto mostrato nei fumetti, incluso l’aspetto visivo delle tavole. L’elemento che introduce differenze riguarda Bucky Barnes: mentre nei fumetti è un sidekick legato a Steve, nel film diventa anche migliore amico e un soldato affidabile a sua volta. Anche la morte di Bucky cambia, ma in entrambi i casi si assiste al suo ritorno come Winter Soldier. Howling Commandos, Peggy Carter e Red Skull vengono ricondotti all’era della Golden Age di Captain America, rendendo l’origine una delle più fedeli nel perimetro MCU.
iron man (2008): cambia solo la guerra, mentre l’impianto resta pressoché identico
Per Iron Man, la trasformazione principale nella storia di origine riguarda il conflitto. Nei fumetti Tony Stark diventa Iron Man durante la Vietnam War; nei materiali a fumetti, però, si segnala anche un aggiornamento verso una guerra alternativa, indicata come Siancong War, per cui l’anno non risulta determinante. Nel film, invece, il quadro è Afghanistan.
Il resto viene indicato come estremamente vicino alla base fumettistica: Tony Stark è ferito e in condizioni critiche quando dei terroristi lo trovano e lo salvano per poi pretendere la costruzione di armi. Tony collabora con uno scienziato con cui è tenuto prigioniero, realizza una tuta corazzata e riesce a evadere per diventare Iron Man. La Mark I viene descritta come quasi sovrapponibile a quella dei fumetti, e l’intera dinamica di inizio carriera risulta una riproduzione con la sola sostituzione dell’ambientazione bellica.