Star wars l’ascesa di skywalker 7 anni dopo lo apprezzo ancora di più

Contenuti dell'articolo

Il ritorno di Star Wars al cinema ha rimesso al centro l’intera saga, riaccendendo l’attenzione su uno dei capitoli più discussi della trilogia sequel. Dopo l’assenza prolungata dalle sale dovuta all’attenzione verso le serie in streaming, The Mandalorian and Grogu ha riaperto il dibattito anche su The Rise of Skywalker, film che con il tempo ha cambiato prospettiva rispetto alle prime reazioni.
In particolare, emergono elementi ricorrenti: il confronto con la scala, il peso delle scelte narrative e la percezione dei personaggi principali. La valutazione complessiva di The Rise of Skywalker viene descritta come più favorevole oggi, grazie a storia ad alto rischio, resa visiva curata e figure centrali come Rey e Kylo Ren.

the mandalorian and grogu riporta star wars al cinema

The Mandalorian and Grogu segna il rientro del franchise sul grande schermo. Durante gli anni precedenti, Lucasfilm e Disney avevano privilegiato le serie TV, lasciando i film in secondo piano. Ora, però, i risultati non vengono presentati come uniformi: il film viene associato a una ricezione mista legata soprattutto alla dimensione della storia e alla percezione che l’esperienza cinematografica richiami più episodi cuciti insieme, invece di un classico lungometraggio Star Wars.
La nuova uscita influenza anche il modo in cui vengono riconsiderati i titoli già pubblicati. Questo vale in modo particolare per la trilogia sequel, che al momento dell’arrivo nelle sale aveva ottenuto giudizi divisi, come avvenuto anche per The Last Jedi e The Rise of Skywalker.

the rise of skywalker oggi appare più solido

Tra i due film della trilogia sequel, The Rise of Skywalker risulta descritto come meno sostenuto da una parte di pubblico molto convinta rispetto a The Last Jedi. In termini generali, viene indicato come più criticato. Nonostante ciò, a distanza di circa sette anni, il film viene percepito come più invecchiato bene di quanto ci si potesse aspettare, grazie a una combinazione di fattori.
Secondo la ricostruzione proposta, gli elementi che rendono il film più convincente includono:

  • una trama ad alta posta
  • una cinematografia di livello
  • personaggi particolarmente efficaci, con focus su Rey e Kylo Ren

the rise of skywalker: una storia percepita come enorme

Un punto centrale riguarda la dimensione narrativa. In The Mandalorian and Grogu questa dimensione viene spesso messa in discussione: la storia, centrata sui personaggi del titolo, non si allontana molto dal loro percorso, e questo per alcuni contribuisce a far sentire l’evento meno “importante” per il resto della galassia.
Al contrario, The Rise of Skywalker viene associato a una scala ampia già nella struttura della vicenda. Il racconto ruota attorno al ritorno dell’Imperatore Palpatine, presentato come imprevisto e legato a una minaccia immediata: la possibilità di una vendetta contro la galassia, con la richiesta di lealtà. La conseguenza è una sensazione di urgenza collettiva e di rischio esteso a livello planetario.

palpatine e il confronto su scala galattica

La minaccia di Palpatine viene definita ancora più inquietante rispetto ad altri momenti della saga. Nel film viene mostrato il suo potere attraverso una flotta composta da migliaia di cacciatorpediniere e incrociatori (star destroyers), con la possibilità di muoversi nel territorio conosciuto in qualsiasi momento. Inoltre, vengono citati cannoni capaci di distruggere mondi, rendendo ogni unità in grado di replicare l’effetto “planet-destroying” associato a The Death Star.
Altro elemento descritto è la separazione tra Palpatine e il First Order: l’Imperatore opera come forza distinta, mentre nel film convivono tre grandi blocchi con ruolo decisivo. In questo modo, la storia risulta più estesa rispetto ai primi due capitoli della trilogia sequel, nei quali risultano presenti in modo centrale Resistance e First Order.

  • Resistance
  • First Order
  • flotta sith di Palpatine su Exegol

le immagini di the rise of skywalker vengono ricordate con forza

Un altro fattore evidenziato riguarda la resa visiva. Le produzioni recenti legate al catalogo Disney+ vengono menzionate come contesto di confronto: alcune, come The Book of Boba Fett e Obi-Wan Kenobi, hanno ricevuto critiche per aspetti legati alla tecnologia “Volume” e all’aspetto complessivo delle serie. In questo quadro, la trilogia sequel viene invece citata come parte di alcuni tra i lavori di Star Wars con il look più riuscito nell’intera franchise.
Nel caso di The Rise of Skywalker, la scala della storia viene riflessa anche nella fotografia e nelle scelte registiche. Vengono ricordati inquadrature di grande impatto dedicate alla flotta sith, con numerosi star destroyers pronti allo scontro nel cielo di Exegol.

exegol, takodana e la varietà planetaria

La pellicola include più pianeti e ciascuno viene descritto come dotato di una personalità visiva distinta. Exegol, pur indicato in relazione a criticità nella trama, viene presentato come particolarmente riuscito nell’impostazione: luci azzurre, cieli scuri e fulmini luminosi sopra la scena. Takodana, definito come mondo sabbioso, viene accostato per atmosfera a Tatooine, ma con maggiore colore e vivacità, risultando più memorabile rispetto ad altri pianeti simili.
Tra le scelte visive apprezzate viene incluso anche il luogo della base della Resistance. Il pianeta individuato è Ajan Kloss, situato nell’Outer Rim e lontano dall’osservazione diretta del First Order. Il contesto estetico viene collegato anche alla presenza di scene di Leia Organa, con parte del materiale rielaborato da The Force Awakens per mantenere un’apparenza coerente.
Pur potendo sembrare un riuso, Ajan Kloss viene descritto come un mondo capace di apparire differente da esperienze precedenti, con una distinzione visiva che ne permette una propria identità.

l’arco di rey viene indicato come il punto più forte

La costruzione dei personaggi in The Rise of Skywalker viene giudicata in modo non uniforme. Da una parte Rey e Kylo Ren ottengono archi ritenuti soddisfacenti e capaci di chiudere il percorso intrapreso. Dall’altra, personaggi come Finn, Poe Dameron e Rose vengono associati a una minore evoluzione, in particolare considerando che il film chiude la trilogia.
Nonostante ciò, l’arco di Rey viene presentato come il momento più rilevante dell’intera esperienza. Le decisioni sulla sua condizione e le sue origini legate a Palpatine vengono citate come oggetto di dibattito, ma viene sottolineato che l’arco complessivo si integra in una logica più ampia.

un percorso da apprendista a cavaliere jedi

Al di fuori dell’elemento legato a Palpatine, la storia di Rey mantiene una struttura riconoscibile da space opera: un’aspirante Jedi lavora per diventare cavaliere, affronta il nemico e diventa l’eroe atteso. Anche se non viene considerata completamente originale, viene comunque descritta come soddisfacente e coerente con i paralleli della saga, soprattutto con Luke Skywalker nella trilogia originale.
Oltre alla crescita, viene segnalato anche un richiamo alla rivelazione familiare già presente in The Empire Strikes Back, con una differenza: nel primo caso Luke comprendeva che nel padre c’era qualcosa oltre la figura di Darth Vader, mentre per Rey la linea familiare finisce per essere associata in modo inevitabile al male compiuto da Palpatine nel corso della galassia.
Questa parte viene considerata la componente più interessante dell’arco: Rey arriva ad accettare un destino non “salvabile” attraverso lo scontro finale con i legami familiari. Nei sequel, infatti, la ricerca della famiglia viene descritta come un tema costante; nel film, però, il destino di Rey non si conclude in modo felice come accaduto in altre storie, ma attraverso un confronto diretto con ciò che non può essere redento.

dati del film: durata e crediti principali

Per completezza, vengono indicati alcuni dettagli di produzione e formato. La pellicola risulta datata 18 dicembre 2019, con una durata di 142 minuti. La sceneggiatura viene attribuita a Chris Terrio. Tra i produttori risultano Kathleen Kennedy, Michelle Rejwan e J.J. Abrams.

  • Chris Terrio (writers)
  • Kathleen Kennedy (producers)
  • Michelle Rejwan (producers)
  • J.J. Abrams (producers)

Rispondi