Star wars il grande divario tra rise of skywalker e mandalorian and grogu in 7 anni: cosa è successo davvero
Il ritorno sul grande schermo di Star Wars dopo un periodo di pausa lunghissimo segna un passaggio cruciale per l’intero franchise. In questo contesto, il film-evento The Mandalorian and Grogu si presenta come una vera ripartenza cinematografica, chiamata a riportare l’attenzione sul marchio e a ridefinire i prossimi equilibri tra produzioni e distribuzione.
star wars torna al cinema con the mandalorian and grogu
Dal 2015 al 2019, Disney e Lucasfilm hanno guidato un periodo estremamente intenso per Star Wars: cinque nuovi film nel giro di pochi anni, tra trilogia sequel e storie autonome. Dopo il 2019, però, è arrivata una lunga assenza dalle sale, la più estesa dall’acquisizione di Lucasfilm da parte di Disney.
Secondo quanto riportato, il cambio di scenario avviene con la pubblicazione in sala di The Mandalorian and Grogu, diretto da Jon Favreau e pensato per rilanciare il franchise sul grande schermo, sfruttando l’effetto cumulativo del divario di sette anni e l’evoluzione della direzione creativa sviluppata negli anni successivi.
Personalità e figure del periodo citate nel quadro complessivo includono:
- Jon Favreau, regista
star wars aveva bisogno di un reset dopo the rise of skywalker
Con l’uscita di Star Wars: Episode IX — The Rise of Skywalker a dicembre 2019, il franchise si trovava in una fase complessa. Pur restando un percorso produttivamente e commercialmente importante per Disney, le criticità accumulatesi prima e attorno all’episodio finale della trilogia dei sequel hanno indicato la necessità di rimettere ordine.
Lucasfilm aveva affrontato anche problemi di lavorazione. Rogue One ha avuto riprese aggiuntive documentate, mentre per Solo: A Star Wars Story la sostituzione dei registi a metà lavorazione e la conseguente rielaborazione di gran parte del film sono rientrate tra le decisioni più discusse. In parallelo, Episode IX ha vissuto un’evoluzione rilevante, con J.J. Abrams riportato alla regia dopo il passo indietro di Colin Trevorrow.
La spaccatura tra gli spettatori è stata amplificata anche da scelte narrative. Alcuni elementi hanno generato reazioni contrastanti, come:
- Luke Skywalker che abbandona il proprio status iconico
- Rey presentata prima come outsider e poi come discendente collegata a Palpatine, oltre all’assunzione del nome Skywalker
- Leia Organa che appare nello spazio usando la Forza
- Kylo Ren con un percorso di redenzione tardivo e un epilogo specifico
- la questione legata a Palpatine che rientra nella storia con modalità poco chiare per una parte del pubblico
La combinazione di risposte negative, confronti con la trilogia originale e assenza di un piano percepito come coerente ha contribuito a un calo dell’interesse. Pur con risultati complessivi che superano la soglia dei 1 miliardo di dollari, l’andamento complessivo del finale della saga ha rappresentato un campanello d’allarme.
Da qui, l’esigenza dichiarata è stata di pausare e poi correggere: negli anni successivi, l’obiettivo è diventato quello di rendere più lineare la produzione, capire cosa il pubblico desidera vedere nei futuri film di Star Wars e costruire, nel tempo, una domanda che rendesse nuovamente più frequenti le grandi avventure in sala.
the mandalorian e la svolta verso lo streaming: da disney+ a lucasfilm
Il 2019 non è stato solo un anno di chiusura per il cinema. In quello stesso periodo, Disney+ è stato lanciato con The Mandalorian come serie live-action di punta. L’attenzione è stata immediata: è stata la prima grande occasione per conoscere Din Djarin (interpretato da Pedro Pascal) e il fenomeno di Baby Yoda, indicato anche come Grogu, apparso a chiusura del debutto.
Nel frattempo, Lucasfilm stava già sviluppando Obi-Wan Kenobi e Andor, che hanno offerto ad attori come Ewan McGregor e Diego Luna la possibilità di tornare su personaggi amatissimi. Con l’affermazione globale di The Mandalorian, e grazie alle modalità produttive basate su The Volume, la galassia di Star Wars ha trovato una nuova centralità proprio sul piccolo schermo.
l’offerta live-action su disney+ e l’effetto sul pubblico
Nei sette anni seguenti, Disney+ ha ospitato una serie di produzioni live-action legate al mondo di Star Wars, tra cui:
- The Mandalorian: tre stagioni
- Andor: due stagioni
- The Acolyte, The Book of Boba Fett, Obi-Wan Kenobi, Skeleton Crew, Ahsoka: stagioni dedicate
Tra le indicazioni presenti, si sottolinea anche che la seconda stagione di Ahsoka è prevista per il 2027. La lista non riguarda solo il live-action: la piattaforma ha pubblicato anche Star Wars: The Clone Wars (stagione 7), Visions e Tales (più stagioni) e Young Jedi Adventures, oltre a Maul – Shadow Lord.
successo e stanchezza: perché la produzione si è rallentata
I risultati delle serie hanno contribuito a colmare lo spazio lasciato dall’assenza di film. L’elevata frequenza delle uscite ha portato a una forma di affaticamento, e la qualità non sempre è risultata in linea con le aspettative di una parte del pubblico. Per questo, Disney ha iniziato a ridurre l’intensità dell’offerta in streaming e Lucasfilm ha seguito una linea analoga.
lucasfilm ha annunciato vari film: sviluppo lento e cambi di rotta
Nonostante il successo ottenuto con Star Wars su Disney+, l’intervallo lungo non era considerato una scelta definitiva. Nel 2020, infatti, Lucasfilm ha annunciato piani per tre nuovi film: uno diretto da Taika Waititi, uno prodotto da Kevin Feige e un altro affidato a Patty Jenkins.
Per quest’ultimo, l’annuncio è stato associato al titolo Rogue Squadron e a una data ufficiale di dicembre 2023. Più avanti, durante Star Wars Celebration 2023, sono stati presentati ulteriori progetti: il film su Rey con la regia di Sharmeen Obaid-Chino, un altro progetto diretto da Dave Filoni che collegherebbe alcune serie Disney+ e un lungometraggio di James Mangold dedicato alle origini dei Jedi.
Nel corso degli anni, però, la priorità si è spostata. L’evento più decisivo è stato l’annuncio formale di The Mandalorian and Grogu, con la produzione che ha iniziato a guadagnare centralità. Sempre durante Star Wars Celebration 2025, è stato confermato anche Star Wars: Starfighter con Shawn Levy e Ryan Gosling, con date di uscita nel 2026 e 2027.
Nel periodo di gestazione, vari cambiamenti hanno coinvolto anche altre idee: tra queste, il passaggio di un progetto su Lando da serie a film, l’avvio della scrittura del primo capitolo di una nuova trilogia da parte di Simon Kinberg e tentativi riservati di realizzare The Hunt for Ben Solo da parte di Steven Soderbergh e Adam Driver.
progetti bloccati e cancellazioni: cosa è rimasto in stand-by
Nonostante l’elenco di annunci, gran parte dei progetti non ha mostrato avanzamenti pubblici costanti. I film legati a Waititi, Filoni, Mangold e Obaid-Chino risultano comunque in sviluppo, con diversi gradi di avanzamento. Altri, invece, sono stati rimossi: il film di Kevin Feige non sarebbe più in programma, Rogue Squadron sarebbe stato cancellato e The Hunt for Ben Solo non avrebbe ricevuto un via libera ufficiale.
In aggiunta, la fonte richiama anche trilogie abbandonate e proposte rimaste senza seguito, tra cui quelle collegate a Rian Johnson e ai creatori di Game of Thrones, lasciando una sensazione di promesse non realizzate negli ultimi sette anni.
Nel quadro complessivo, pur con più uscite programmate all’orizzonte, rimane un elemento di incertezza legato alla direzione futura, mentre Filoni inizia a guidare la visione come presidente e chief creative officer di Lucasfilm.
Personalità citate nel contesto dei progetti includono:
- Taika Waititi
- Kevin Feige
- Patty Jenkins
- Sharmeen Obaid-Chino
- Dave Filoni
- James Mangold
- Shawn Levy
- Ryan Gosling
- Donald Glover
- Simon Kinberg
- Steven Soderbergh
- Adam Driver
- Rian Johnson
the mandalorian: dal successo su disney+ alla possibilità di un sequel al cinema
La presenza di The Mandalorian and Grogu come primo film effettivamente arrivato nelle sale, in un calendario pieno di sviluppi diversi, è indicata come una scelta in parte inattesa. Il concept sarebbe maturato solo nel 2024, dopo che scioperi avrebbero ritardato piani per la stagione 4 della serie.
Trasformare il successo televisivo in un franchise cinematografico comporta un rischio. L’operazione viene giustificata dalla storia recente del progetto: The Mandalorian è stato il motore che ha introdotto due personaggi tra i più riconoscibili dell’epoca Disney di Star Wars, con Grogu al centro anche del valore legato al merchandising.
La fonte evidenzia che la serie ha mantenuto livelli di visibilità elevati nelle sue tre stagioni su Disney+, e che l’ingresso di Din e Grogu in contesti come Galaxy’s Edge contribuirebbe a consolidarne l’attrattiva. In questo quadro, la decisione di trasformare la saga in una prosecuzione per il grande schermo viene descritta come un passo coerente per rafforzare il futuro del franchise.
Personalità collegate al passaggio includono:
- Pedro Pascal, Din Djarin
- Jon Favreau, regista del film
the mandalorian & grogu inaugura una nuova stagione di film per star wars
La strategia non ruota solo intorno a un singolo titolo. La fonte descrive The Mandalorian and Grogu come una pedina fondamentale per far ripartire il ciclo dei film in futuro: l’ambizione è che il lungometraggio sia il primo tassello di una nuova ondata cinematografica ambientata nella galassia lontana.
Nel calendario indicato, è presente un altro progetto: Starfighter è datato per il maggio 2027. La pianificazione viene posizionata come un seguito naturale, nella misura in cui il film con Din Djarin e Grogu raggiunga il pubblico nelle sale.
All’orizzonte, la fonte afferma anche che la trilogia di Simon Kinberg potrebbe rappresentare un’ulteriore tappa, con l’eventuale ritorno di Rey e di altri volti legati alla Sequel Trilogy qualora un nuovo film raggiunga le sale nel 2028.
Se il progetto si dimostrerà efficace, il passo successivo previsto sarebbe quello di costruire un seguito e posizionare i personaggi come una delle colonne portanti dell’universo su grande schermo. Dopo sette anni senza film, il film viene quindi indicato come il primo passo per rendere nuovamente regolare la presenza di Star Wars al cinema.