Ridley scott: la saga sci-fi in due parti che invecchia come vino pregiato

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Con l’acquisizione di 21st Century Fox da parte di Disney, molte storie legate ai marchi originali sono rientrate nell’orbita di Marvel Studios. In mezzo a queste, il franchise di Alien rappresenta un caso emblematico: non solo continua a produrre nuove uscite, ma lo fa con un andamento alterno tra evoluzione e ritorni a formule già note. Il focus qui è sul confronto tra l’impatto dei titoli recenti e la spinta “di rilancio” cercata con la trilogia prequel di Ridley Scott, in un momento in cui la saga sembra cercare di cambiare pelle senza staccarsi del tutto dal proprio passato.

alien sotto disney: crescita, ma anche segnali di stanchezza

Nel passaggio da Fox a Disney, alcune proprietà sono state gestite con risultati poco uniformi. Tra queste, Alien è una delle eccezioni: sotto Disney ha mostrato una vitalità maggiore rispetto alla fase precedente. I riferimenti più citati riguardano Alien: Romulus, che rilancia la paura legata ai xenomorfi, e lo sviluppo di materiale collegato al mondo della saga anche sul piccolo schermo.

  • Alien: Romulus contribuisce a rendere di nuovo “incisivi” i xenomorfi
  • Alien: Earth porta la storia verso la tv, riportando l’attenzione sulla dimensione umana
  • Predator: Badlands realizza un incrocio più esplicito con gli elementi del lore di Alien

la differenza con fox: un cambio di direzione percepito

Nel periodo Fox, la produzione di un terzo capitolo nella trilogia prequel di Ridley Scott era rimasta bloccata in una fase difficile. Con l’arrivo di Disney, il franchise risulta invece più attivo e più visibile, anche grazie a progetti che ampliano l’ambito narrativo.

perché la saga oggi sembra esitante rispetto al passato

Anche nel contesto di un’attività sostenuta, emergono elementi che frenano l’innovazione. I prequel di Scott non avevano una riuscita totale, ma almeno puntavano a uscire dalla sola ripetizione degli schemi storici. Nei lavori più recenti, invece, alcuni passaggi risultano ancorati a un forte rispetto per i film precedenti, con scelte che richiamano direttamente scene e formule già presenti.

alien: earth viene descritta come caratterizzata da un incipit molto vicino al film originale del 1979, mentre alien: romulus viene associato a un inserimento referenziale che appare non necessario allo sviluppo narrativo. In sintesi, l’energia creativa è presente, ma viene “incanalata” dentro cornici familiari.

prometheus e alien: covenant come tentativo riuscito di “nuova era”

Nel quadro complessivo, la spinta più coerente verso un rilancio resta legata ai titoli di Ridley Scott. La saga, dopo le difficoltà di Alien 3 e Alien: Resurrection, è rimasta a lungo in pausa. È proprio Scott, considerato il regista che ha avviato la storia, a riportare l’attenzione sul franchise con una proposta nuova: Prometheus, in uscita nel 2012.

prometheus: spiegare le origini senza spegnere l’ambizione

Prometheus è presentato come un prequel costruito per chiarire la storia delle origini legate ai xenomorfi, cioè l’incubo che in passato ha colpito Ellen Ripley. Pur essendo una scelta discutibile sul piano dell’approccio narrativo—dal momento che i xenomorfi vengono spesso considerati efficaci proprio per la loro natura inspiegabile—il film viene definito come un’opera con una forte visione di science fiction.
Vengono riconosciuti limiti legati a decisioni poco convincenti da parte di alcuni personaggi, ma l’insieme viene descritto come un fresh start promettente per la saga, grazie alla presenza di idee ampie e temi di maggiore profondità.

alien: covenant: ritorno a elementi noti, ma con nodi morali

Con Alien: Covenant, Scott riprende alcuni elementi delle atmosfere “classiche” dello spazio inquieto. Il film prosegue l’indagine iniziata con Prometheus su vita e moralità, impostandola su un confronto di tipo intellettuale tra un androide descritto come benevolo e una controparte indicata come maligna. Nel complesso, la narrazione mantiene anche componenti più dirette legate a paura e a momenti più crudi.

un’eredità incompiuta: la trilogia prequel e l’attesa del completamento

Nonostante le critiche e le divergenze di gusto emerse nel pubblico, Prometheus e Covenant vengono collocati come titoli con budget e ambizioni orientate anche verso temi filosofici. In un panorama recente dove i sequel e gli spin-off tendono a rimanere più vicini a ciò che è già noto, l’attenzione si sposta verso una trilogia prequel rimasta non completata.
La prospettiva indicata è che il progetto possa essere portato a termine, così da arrivare a una risoluzione coerente legata a un cliffhanger associato a Covenant.

film considerati all’interno della saga citata:

  • Alien (1979)
  • Aliens (1986)
  • Alien 3 (1992)
  • Alien: Resurrection (1997)
  • Prometheus (2012)
  • Alien: Covenant (2017)
  • Alien: Romulus (2024)

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