Quentin Tarantino elogia The Rip e attacca Hollywood: fabbrica di salsicce senza sapore
Quentin Tarantino torna al centro della scena con un giudizio che unisce critica e sorpresa: da un lato, un attacco deciso al cinema contemporaneo; dall’altro, l’approvazione convinta per un caso specifico, The Rip. Le sue parole, riportate a partire da un’intervista apparsa su Sight and Sound e riprese da Variety, mettono in evidenza un’attenzione rara verso un titolo recente e chiariscono anche cosa manca, oggi, a quel cinema capace di generare meraviglia.
quentin tarantino: the rip come eccezione nel cinema recente
Nel commentare The Rip, Tarantino ha mostrato entusiasmo per un thriller poliziesco che, secondo le sue dichiarazioni, è riuscito a mantenere un forte livello di tensione per tutta la durata. Il film, diretto da Joe Carnahan e interpretato da Ben Affleck e Matt Damon, viene descritto come un prodotto capace di trasformare una premessa originale in un risultato coerente e, soprattutto, efficace.
Il punto centrale riguarda l’impatto immediato: il regista afferma di essere rimasto incollato allo sviluppo della storia, riconoscendo nel film una combinazione di suspense e intelligenza narrativa.
l’entusiasmo su regia, cast e direzione cinematografica
La valutazione di Tarantino non si limita alla trama. Viene infatti indicato un apprezzamento ampio per l’intero impianto produttivo. In particolare, viene citata la regia di Joe Carnahan e l’impatto dell’aspetto visivo legato al lavoro del direttore della fotografia Juan Miguel Azpiroz. A completare il quadro, viene messa in primo piano la sceneggiatura firmata da Carnahan insieme a Michael McGrale, considerata un vero motore della riuscita del progetto.
Il cast viene presentato come un elemento decisivo del film, con una menzione esplicita della scelta degli interpreti come parte integrante dell’insieme.
- Ben Affleck
- Matt Damon
il duro giudizio su hollywood: “fabbrica di salsicce senza sapore”
Le parole positive su The Rip assumono un rilievo maggiore nel contesto delle critiche rivolte al cinema mainstream. Tarantino, infatti, inquadra molte produzioni contemporanee come progetti carichi di difetti e con scelte orientate soprattutto al consenso. Nel suo giudizio vengono richiamati implausibilità, errori e stupidaggini che, secondo le sue parole, finiscono per compromettere quasi ogni nuovo film.
preferire la lettura alla visione di nuovi film
Nel ragionamento riportato, emerge anche un disallineamento profondo con il modo attuale di intendere il cinema. Il regista afferma che, oggi, l’idea stessa di “film” gli suscita più disprezzo che generosità. In parallelo, viene indicato un cambiamento nelle abitudini culturali: viene esplicitato che, in quel periodo, risulta più spontaneo preferire leggere un libro rispetto a guardare nuove opere.
In questo scenario, Tarantino identifica con precisione poche eccezioni capaci di restituire quella sensazione di meraviglia legata al cinema del passato.
- West Side Story (Steven Spielberg)
- Horizon: An American Saga (i due capitoli di Kevin Costner)
- The Rip (diretto da Joe Carnahan)
the rip su netflix: numeri di successo e impatto sul pubblico
Nel racconto del presente, The Rip risulta in crescita anche a livello di piattaforma: su Netflix il thriller sta ottenendo riscontri positivi. Il debutto è indicato con circa 41,6 milioni di visualizzazioni, un dato presentato come una delle migliori partenze recenti del servizio. A ciò si aggiungono recensioni generalmente favorevoli da parte della critica.
tarantino e i nuovi progetti dopo the movie critic
Accanto al successo di The Rip, viene segnalata la continuità dell’attività creativa di Tarantino. Rimane attivo il lavoro su una nuova commedia d’avventura ambientata nell’Europa degli anni Trenta, intitolata The Popinjay Cavalier, con debutto previsto nel West End londinese nel 2027.
Parallelamente, resta ancora da chiarire quale sarà il decimo e ultimo film da regista dopo l’abbandono del progetto The Movie Critic.

