Personaggi amabili muoiono in modo violento nei film e nelle serie tv perché succede

Alcuni film e serie televisive costruiscono il proprio impatto emotivo anche attraverso scelte narrative drastiche: tra personaggi “amati” e finali estremi, la tensione diventa memorabile. Di fronte a scenari pieni di violenza, emergono due casi citati con frequenza: la morte di Zara in jurassic world e le punizioni riservate alla nonna carmen in lee cronin’s the mummy. La struttura del racconto, però, porta anche a una riflessione più ampia sul perché alcune storie preferiscano colpire proprio le figure più positive.

zara muore in jurassic world: un finale tra pteranodon e mosasaurus

Nel 2015, jurassic world ottenne un buon riscontro da pubblico e critica, soprattutto per l’intensità delle scene d’azione. Ma una vicenda specifica generò discussioni: la morte dell’assistente zara, interpretata come la personal assistant di claire (bryce dallas howard). Claire le affida i bambini, costringendola a trascorrere la giornata nel parco con i nipoti, mentre i disagi aumentano con l’evolversi della trama.
Quando i dinosauri riescono a prendere il controllo, zara viene tra i primi bersagli. La sequenza è costruita per risultare particolarmente crudele: viene sollevata in aria da un pteranodon, poi passa da un rapace all’altro, prima di finire gettata nella vasca del mosasaurus. In acqua avviene un tentativo di reazione disperata, interrotto da un altro attacco aerea che quasi la soffoca, fino al finale nelle fauci del mosasaurus.

  • zara
  • claire (bryce dallas howard)
  • pteranodon
  • mosasaurus

lee cronin’s the mummy: la nonna carmen cade in un orrore ancora più feroce

Lee cronin’s the mummy viene inquadrato come un horror dal registro “grottesco” e violento, capace di mescolare una cornice di terrore con un nucleo più vicino alla drammaturgia familiare. La storia utilizza la presenza di una figura demoniaca e le conseguenze della sua restituzione ai genitori per costruire un racconto cupo, alternando momenti di tensione domestica a esplosioni di violenza esplicita.
In questo contesto entra carmen, la nonna materna di katie. Carmen viene descritta come il personaggio più tenero e premuroso dell’intero film: si concentra sulla cura della nipote e prega per lei, ricevendo però in cambio solo sofferenza e aggressioni. Katie, in particolare, le causa gravi traumi e, a più riprese, non riesce a fermare l’escalation. Anche quando carmen viene spinta fuori da una finestra e colpisce l’auto del padre, la sequenza non si interrompe: un gruppo di lupi è presente nei pressi del cancello e avvia un attacco devastante, con immagini descritte come strazianti e prolungate.

  • carmen (nonna di katie)
  • katie
  • lupi
  • i genitori di katie

perché molte storie colpiscono i personaggi più amati con morti così crudeli

Il tema non riguarda solo zara o carmen. Molte narrazioni, tra cinema e televisione, hanno scelto di riservare finali violenti alle figure più amate: l’effetto è quello di intensificare l’impatto emotivo, perché la morte risulta più lacerante quando riguarda un personaggio a cui il pubblico si è affezionato. In questi casi la reazione degli spettatori viene indicata come più intensa, proprio perché la perdita coinvolge chi è percepito come “buono” o “vicino”.
Tra gli esempi menzionati, spiccano diverse serie e produzioni che adottano una logica simile: game of thrones con ned stark decapitato; the wire con omar ucciso in un negozio; the sopranos con adriana eliminata in modo crudo; stranger things con una serie di morti ricorrenti che coinvolgono figure centrali della vicenda, come bob newby ed eddie munson.

  • ned stark (game of thrones)
  • omar (the wire)
  • sil (the sopranos)
  • adriana (the sopranos)
  • bob newby (stranger things)
  • eddie munson (stranger things)

Rispondi