Non mi dispiace l’AI peter jackson interviene nel dibattito diviso di hollywood a cannes 2026

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Al Festival di Cannes 2026 Peter Jackson è stato tra i nomi più attesi, celebrato con la Palma d’Oro onoraria e protagonista di una masterclass fitta di passaggi chiave sul futuro del cinema. Nel confronto sono emersi temi come l’intelligenza artificiale, il ruolo della motion capture e il senso del ritorno in Terra di Mezzo, insieme a un aggiornamento molto richiesto dai fan su Tintin.

peter jackson a cannes 2026: Palma d’Oro onoraria e masterclass

Durante l’incontro, Peter Jackson ha affrontato diversi aspetti del cinema contemporaneo e di quello che potrebbe arrivare nei prossimi anni. Le riflessioni si sono concentrate in modo particolare su come l’industria sta guardando alle nuove tecnologie, con un focus specifico su AI ed effetti visivi, ma anche su processi creativi come la performance umana e l’integrazione con sistemi di animazione e ripresa.

personalità presenti e collegamenti citati
  • Peter Jackson
  • Andy Serkis
  • Elijah Wood
  • Sean Astin
  • Fran Walsh
  • Steven Spielberg

intelligenza artificiale nel cinema: jackson non la vede come una minaccia

Le dichiarazioni che hanno generato il maggiore dibattito hanno riguardato l’uso dell’intelligenza artificiale nel settore audiovisivo. Il regista ha assunto una posizione meno allarmista rispetto a quella espressa da molti colleghi, sostenendo che l’AI possa essere inserita nel flusso produttivo come un’evoluzione di strumenti già esistenti.

ai come “effetto speciale” e limite: diritti degli attori

Secondo Jackson, la tecnologia va interpretata come una forma di effetto speciale, senza differenze sostanziali rispetto ad altri strumenti impiegati da tempo nelle grandi produzioni. Il punto decisivo diventa un altro: il rispetto dei diritti degli attori.

  • In caso di duplicati AI ottenuti con autorizzazione legale, Jackson non vede un problema
  • Il rischio emerge quando immagini o voce di persone vengono copiate senza consenso
  • La criticità viene definita come una forma di sottrazione dell’immagine

motion capture e gollum: difesa della performance umana

Nel corso della masterclass, Jackson ha collegato l’argomento AI anche al lavoro della motion capture, portando l’esempio di Andy Serkis e del personaggio di Gollum. Il regista ha sostenuto che il dibattito attuale rischia di penalizzare in modo ingiusto performance che derivano dalla interpretazione umana.

gollum e i premi: una performance non generata dall’AI

Jackson ha ricordato che un personaggio come Gollum difficilmente avrebbe “speranze” di ottenere riconoscimenti nei termini attuali, giudicandolo ingiusto. La motivazione è stata attribuita al fatto che l’esecuzione di Serkis non sarebbe stata generata tramite intelligenza artificiale, ma costruita come performance umana al 100%.

  • La performance di Serkis viene indicata come umana e non AI-generated
  • La discussione sull’AI viene descritta come potenzialmente distorsiva rispetto al valore artistico reale

terra di mezzo: the lord of the rings “the hunt for gollum” e perché non regia

Jackson ha parlato anche del nuovo film ambientato nella Terra di Mezzo, intitolato The Lord of the Rings: The Hunt for Gollum. Il regista ha spiegato la scelta di non tornare alla regia, citando la motivazione principale legata al fatto che l’esperienza era già stata affrontata.

serkis come scelta naturale e continuità produttiva

Secondo quanto riportato, affidare il progetto a Serkis è stata una decisione ritenuta coerente e naturale. Jackson ha collegato la storia a elementi “personali” legati a psicologia e dipendenza di Gollum, sostenendo che Serkis conosce il personaggio più di chiunque altro. La “versione più interessante” del film, nella visione del regista, sarebbe quella diretta da Andy Serkis.

  • Jackson afferma di essere disponibile a intervenire solo quando necessario
  • Viene indicata una grande libertà creativa lasciata al collega
  • Il film è previsto nelle sale il 17 dicembre 2027

tintin ritorno confermato: sequel del 2011 ancora in sviluppo

Durante la masterclass è arrivato anche un aggiornamento atteso da tempo: il ritorno di Tintin. Jackson ha confermato che il sequel del film del 2011 è ancora “vivo” e che il regista sta lavorando alla sceneggiatura insieme a Fran Walsh.

lavoro di sceneggiatura e ricordo degli accordi con spielberg

Nel ripercorrere la fase iniziale del progetto, Jackson ha ricordato l’intesa secondo cui Steven Spielberg avrebbe diretto il primo film e lui il secondo. Lo script sarebbe stato curato anche durante la permanenza a Cannes.

origini della trilogia: motion capture e decisioni sul set in nuova zelanda

Jackson ha poi raccontato alcuni momenti della lavorazione della trilogia de Il Signore degli Anelli. Un passaggio rilevante riguarda la prima impostazione di Gollum, che inizialmente doveva essere completamente animato. In quella fase, Serkis sarebbe stato coinvolto in modo concentrato nel doppiaggio.

la svolta: presenza fisica di serkis e scelta di catturare l’interpretazione

La situazione sarebbe cambiata direttamente sul set in Nuova Zelanda, quando la presenza fisica dell’attore accanto a Elijah Wood e Sean Astin avrebbe convinto la produzione a sfruttare la motion capture anche per la sua interpretazione.

  • Iniziale previsione: Gollum come figura completamente animata
  • Cambiamento: cattura dell’interpretazione tramite motion capture
  • Motivazione: ricostruzione più fedele grazie alla presenza sul set

cannes 2001 e il rischio percepito: la percezione del progetto cambia

Per chiudere, Jackson ha ricordato quanto fosse complicato realizzare la trilogia fantasy all’inizio degli anni Duemila. La sua ricostruzione indica che i primi segnali di svolta arrivarono dal Festival di Cannes del 2001, dopo la proiezione dei primi venti minuti di La Compagnia dell’Anello.

la proiezione e la svolta di percezione

Secondo quanto riportato, il progetto veniva inizialmente considerato un enorme azzardo. Dopo Cannes, invece, la percezione del film sarebbe cambiata in modo netto.

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