Non è un paese per single dove è girato tutte le location del film

Contenuti dell'articolo

La Toscana torna al centro dell’attenzione con Non è un paese per single, film romantico Prime Video basato sul bestseller di Felicia Kingsley. Al centro della vicenda ci sono i sentimenti tra Elisa e Michele, ma a colpire è soprattutto il modo in cui il territorio diventa protagonista: colline, vigneti, borghi e casali costruiscono un’atmosfera riconoscibile e coerente con il legame dei personaggi con la terra.
Il risultato è un racconto in cui paesaggi e luoghi non svolgono solo il ruolo di scenario, bensì contribuiscono a definire memoria, identità e appartenenza. Di seguito vengono raccolti i punti principali sulle location in Toscana e sul modo in cui sono state utilizzate.

non è un paese per single: dove è stato girato in toscana

Le riprese di Non è un paese per single si sono concentrate in Toscana, con lavorazioni avviate verso la fine del 2024 e concluse nei primi mesi del 2025. Il territorio scelto comprende soprattutto aree della provincia di Siena.
Il set principale è stato allestito tra Montalcino e la frazione di Sant’Angelo in Colle, impiegati per dare forma alla cittadina immaginaria di Belvedere in Chianti.
Il film valorizza il fascino del paesaggio toscano attraverso elementi riconoscibili come vigneti, strade sterrate, casali in pietra e vicoli medievali, integrati nella narrazione.
Nel racconto, il mondo rurale non è solo estetica: la terra viene collegata alle radici della protagonista Elisa e alla dimensione familiare.

la tenuta le giuggiole: come si inserisce nelle riprese

Un punto di riferimento del film è la tenuta Le Giuggiole, l’azienda agricola condotta da Elisa insieme alla madre Mariana e alla sorella Giada. Anche se la location ha un ruolo funzionale alle esigenze narrative, le riprese sono state realizzate dentro proprietà rurali toscane collocate tra le colline senesi.
La produzione ha curato un adattamento necessario per trasformare i luoghi e renderli coerenti con il cuore della storia. L’impostazione scelta mira a far percepire la campagna come parte viva del racconto.
Il lavoro della regista Laura Chiossone viene associato all’idea della terra come elemento centrale: lavoro, memoria e identità, capaci di tenere insieme una famiglia e di influenzarne le dinamiche.

elisa e il legame con la campagna

Il film mette in evidenza un rapporto diverso con la dimensione rurale: il legame con la terra viene trattato come una chiave narrativa in grado di incidere sulle relazioni e sull’evoluzione emotiva dei protagonisti.

non è un paese per single girato a montalcino e sant’angelo in colle

Una quota significativa delle scene esterne è stata realizzata nei dintorni di Montalcino, tra i borghi più noti della Toscana. Le riprese esterne hanno sfruttato in modo marcato la Val d’Orcia, con inquadrature che richiamano paesaggi “da cartolina”.
Tra gli elementi visivi valorizzati compaiono cipressi, vigneti e tramonti dai colori intensi, utilizzati come cornice per la componente romantica del film.
Anche Sant’Angelo in Colle ha avuto un ruolo rilevante nella costruzione dell’atmosfera di Belvedere in Chianti. Le strade acciottolate, le piazzette storiche e le botteghe tipiche contribuiscono a rendere credibile l’immagine di un paese legato al tempo e alla tradizione.

gli interni: cucine rustiche e casali autentici

Oltre alle scene all’aperto, l’attenzione si è spostata anche sugli interni della tenuta Le Giuggiole e delle abitazioni. L’obiettivo, come riportato dalla set decorator Giulia Parigi, è stato ricreare ambienti autentici, caldi e vissuti, senza richiamare la frenesia tipica di una città moderna.
Nel casale di Elisa, la costruzione della scenografia è stata organizzata attorno alla cucina, indicata come vero punto di incontro della vita familiare. I dettagli centrali includono pane fatto in casa, olio appena franto e conserve, elementi usati per comunicare un senso di appartenenza alla terra.
La contrapposizione tra Milano, da cui arriva Michele, e la quiete della campagna toscana rappresenta un ulteriore asse tematico reso visibile anche dall’impostazione degli ambienti.

perché le location di non è un paese per single funzionano

Tra gli aspetti più apprezzati del film c’è la capacità delle location di immergere lo spettatore nella vicenda. La Toscana non viene usata soltanto come sfondo romantico, ma entra nella costruzione del racconto, contribuendo a delineare i personaggi e le loro emozioni.
Vigne, uliveti e borghi medievali vengono collegati a una strategia narrativa in cui il paesaggio diventa elemento narrativo fondamentale. In questo modo il pubblico riceve un’esperienza visiva calda, intima e profondamente italiana, coerente con l’atmosfera del romanzo di Felicia Kingsley.

Rispondi