Monster movie: 3 film diversi tra loro usciti 10 anni fa

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Il cinema ha continuato a proporre storie di creature capaci di mettere in crisi città, pianeti o piccoli gruppi di persone. In mezzo a action, commedie romantiche, film di supereroi e fantascienza, il filone dei monster movie riesce a rimanere distintivo grazie a mostri, toni e obiettivi completamente diversi. In un singolo anno, il 2016, sono emersi tre titoli che hanno mostrato quanto possa variare questo sottogenere: Shin Godzilla, Colossal e The Monster.

monster movie nel 2016: tre film con mostri e impostazioni differenti

Nel 2016 il panorama è risultato particolare perché l’attenzione si è concentrata su tre proposte quasi senza punti in comune. Ogni pellicola ha lavorato su un tipo di minaccia differente, con un’impostazione narrativa propria e una resa estetica distinta. Il risultato è stato un blocco di film capaci di intrattenere e di farsi ricordare per scelte precise. A rendere l’anno significativo è anche il modo in cui queste storie sono state accolte, con valutazioni positive e qualità riconosciute.

  • shingodzilla: enfoque sul mostro e sul contesto politico-burocratico
  • colossal: mostro come elemento legato ai personaggi e alle loro fragilità
  • the monster: paura costruita con mezzi contenuti e presenza limitata della creatura

shin godzilla: rilievo nella saga e gestione burocratica dell’emergenza

Shin Godzilla si colloca in una posizione particolare nella storia delle pellicole dedicate a Godzilla. Le versioni in lingua inglese del personaggio avevano ricevuto un riavvio pochi anni prima, rendendo il film meno immediato per il pubblico statunitense. La produzione, però, si inserisce in un percorso autonomo: non è collegata al MonsterVerse. Al posto di un raccordo diretto con le recenti avventure di Godzilla, il film rappresenta il primo capitolo dell’era Reiwa della saga.

era reiwa e approccio di toho per preservare il brand

L’era Reiwa viene presentata come risposta al tipo di riavvio realizzato negli Stati Uniti. Il team di Toho lavora con un obiettivo preciso: osservare i film storici del mostro per evitare che le nuove produzioni possano danneggiare l’identità del marchio. In questo quadro, Shin Godzilla costruisce una trama incentrata su politici e incarichi istituzionali alle prese con ostacoli burocratici durante l’arrivo improvviso di Godzilla.

  • hiroki hasegawa
  • rando yaguchi (ruolo: deputy chief cabinet secretary)
  • yutaka takenouchi (ruolo: hideki akasaka)
  • hideki akasaka (ruolo: special advisor to the prime minister)

evoluzione del mostro e motivi per cui il film si distingue

Uno degli elementi centrali della pellicola riguarda il modo in cui viene mostrata la creatura. Non si assiste semplicemente alla comparsa di Godzilla in piena potenza. Il mostro si sviluppa progressivamente lungo il racconto: diventa più forte, aggiunge nuove capacità e rende chiaro che la minaccia cresce nel tempo. Questo principio aiuta il film a emergere dagli altri progetti della stessa famiglia. Inoltre, la maggiore visibilità recente di un altro titolo giapponese su Godzilla non ha cancellato il valore di Shin Godzilla, che continua a essere indicato come gemma meno immediata ma rilevante.

colossal: kaiju e personaggi umani al centro di un’idea originale

Colossal mantiene il riferimento al genere dei kaiju, ma lo fa attraverso una struttura molto personale. Pur partendo da un’idea di mostro, la pellicola risulta difficile da accostare ad altri film: l’attenzione resta soprattutto su tre personaggi umani, rendendo la vicenda meno immediatamente “tradizionale” per chi cerca il caos tipico del filone. I protagonisti sono interpretati da Anne Hathaway, Jason Sudeikis e Dan Stevens, attivo anche in un’altra produzione recente legata a Godzilla.

gloria, alcol e controllo della creatura in seguito a un attacco

Nel racconto, Gloria è una donna in crisi tra difficoltà di scrittura e dipendenza dall’alcol. Accanto a lei compaiono un amico che gestisce un locale e l’ex fidanzato. Una notte, un’enorme creatura attacca Seoul: ciò che emerge è legato a un meccanismo narrativo particolare. Quando Gloria cade nello stato di ubriachezza, la donna manifesta la creatura e ne assume il controllo tramite i propri movimenti. L’assurdità della premessa funziona proprio come punto distintivo, perché rende Colossal un’opera che non cerca di replicare modelli già visti.

  • anne hathaway nel ruolo di gloria
  • jason sudeikis nel ruolo del amico proprietario di un bar
  • dan stevens nel ruolo dell’ex-boyfriend

valutazioni e funzione del racconto: studio dei personaggi

La storia segue le conseguenze dell’alterazione del mondo causata dall’attività della creatura, collegandola alla dipendenza di Gloria. Sul piano delle valutazioni, il film risulta associato a un punteggio dell’82% su Rotten Tomatoes, con apprezzamenti orientati allo sceneggiatura, alla performance di Hathaway e alla capacità di sfidare l’impostazione di genere. Invece di puntare solo sull’euforia tipica dei kaiju movie, Colossal sceglie di lavorare come studio dei personaggi.

the monster: thriller con budget ridotto e creatura usata con parsimonia

The Monster propone ancora un’altra variante del monster movie. È l’unico dei tre film a non affidarsi a un enorme kaiju come elemento principale. La creatura del titolo, però, risulta potenzialmente più minacciosa proprio per la scala ridotta e per la dinamica della paura. La trama si svolge in un contesto quotidiano che diventa immediatamente pericoloso: al centro c’è una madre problematica che porta la figlia adolescente nella casa dell’ex, nel giorno in cui spetta a lui la custodia.

strada deserta, incidente e attacco di un’entità sconosciuta

Il percorso viene interrotto da un incidente con un animale: la madre resta ferita e la famiglia rimane bloccata su una strada buia e silenziosa. A questo punto entra in scena una creatura non identificata che terrorizza i protagonisti. La tensione nasce proprio dall’assenza di certezze e dal fatto che la minaccia non viene spiegata in anticipo.

  • zoe kazan nel ruolo di kathy
  • ella ballentine nel ruolo di lizzy
  • christine ebadi nel ruolo di leslie williams

budget da 3 milioni e strategia: meno presenza della creatura, più impatto

Un elemento determinante è la produzione con un budget stimato in 3 milioni di dollari. Con risorse limitate, il film non può concedersi molte inquadrature della creatura. La pellicola decide quindi di mostrarla raramente e per poco tempo, puntando sul timore dell’ignoto. Il risultato rende le scene in cui il mostro appare più memorabili, evitando un uso eccessivo dell’effetto.
Le reazioni della critica hanno contribuito a consolidare la reputazione del titolo, che viene associato a un punteggio dell’80% su Rotten Tomatoes. Pur non raggiungendo il livello visivo di Shin Godzilla né la premessa concettuale di Colossal, The Monster resta un thriller intenso capace di sostenersi con una tensione coerente.

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