Miglior film fantasy di ogni anno degli anni 2010

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Gli anni 2010 hanno rappresentato un passaggio cruciale per il cinema fantasy: dopo il grande slancio del decennio precedente, serviva una nuova serie di titoli capaci di lasciare il segno tra produzioni mainstream, animazioni di grande impatto e progetti meno esposti ma decisamente memorabili. In una stagione in cui la concorrenza è stata serrata, diversi film sono riusciti a conquistare pubblico e critica, confermando la versatilità del genere. La selezione seguente mette in evidenza alcuni dei capitoli più rappresentativi, dall’inizio del decennio fino al 2019, con opere che spaziano da franchise iconici a storie originali.

2010 fantasy e un inizio di decennio esplosivo: how to train your dragon

Il decennio parte con uscite ad alto impatto, tra harry potter and the deathly hallows – part one e alice in wonderland, ma l’attenzione si concentra rapidamente su how to train your dragon. L’opera riesce a diventare uno standard di riferimento del genere e, soprattutto, dà vita a un franchise immediatamente riconoscibile.
Basato sul romanzo del 2003, il film racconta la storia di hiccup, giovane vichingo che stringe un legame con un drago, pur vivendo in un villaggio dove i draghi vengono abbattuti. La narrazione mette in risalto come il rapporto tra i due riesca a superare pregiudizi trasformandosi in qualcosa di profondo e positivo.

  • hiccup
  • il drago
  • i vichinghi del villaggio

2011 harry potter e la chiusura definitiva: harry potter and the deathly hallows – part 2

Anche con grandi uscite come pirates of the caribbean: on stranger tides e the twilight saga: breaking dawn – part 1, nessun titolo riesce a superare harry potter and the deathly hallows – part 2. Il motivo è chiaro: il film segna la conclusione di un franchise fantasy estremamente seguito e apprezzato.
La scelta di dividere la storia finale in due film si rivela efficace, perché permette da un lato di raccontare il deterioramento degli eventi e dall’altro di arrivare, con questo capitolo, alla parte culminante. Il finale del percorso mantiene un ritmo solido, senza rallentamenti percepibili, e risponde pienamente alle aspettative create nel corso degli anni.

2012 pixar e brave: quando una fiaba diventa una svolta

In precedenza, i progetti pixar erano spesso caratterizzati da soluzioni narrative originali e mai troppo convenzionali. Per questo brave rappresenta un cambiamento interessante: sulla carta si presenta come una fiaba piuttosto lineare, ma la storia costruisce rapidamente un’evoluzione inattesa.
Il film segue merida, principessa scozzese poco incline a un matrimonio combinato e determinata a costruire il proprio destino. L’impianto si ribalta quando la madre viene trasformata in un orso. Da qui si sviluppa una vicenda che unisce l’energia tipica del genere con immagini straordinarie, valorizzando sia l’aspetto emotivo sia quello visivo.

  • merida
  • la madre di merida
  • l’orso

2013 about time: un fantasy centrato sul tempo e sul cuore

Quando si pensa al fantasy, spesso emergono automaticamente castelli, magie ed epiche battaglie. In questo contesto, about time può risultare meno intuitivo come scelta, ma nel 2013 riesce a emergere come il picco del genere, pur affrontando una concorrenza formidabile con frozen e the secret life of walter mitty.
La storia è incentrata su un uomo con la possibilità di viaggiare indietro nel tempo per intervenire sul passato e provare a migliorare il futuro. Il racconto usa gli elementi fantastici in modo funzionale alla componente emotiva, sostenuto da interpretazioni di alto livello, in particolare quelle di domhnall gleeson e rachel mcadams.

  • l’uomo protagonista
  • domhnall gleeson
  • rachel mcadams

2014 song of the sea: una sorpresa animata tra miti e creature

song of the sea è tra le scelte meno note della lista, eppure il suo valore risulta particolarmente evidente. Il film viene indicato come il miglior fantasy del 2014, anche considerando un anno ricco di titoli come how to train your dragon 2, the book of life e the lego movie.
La trama segue due fratelli con un legame complicato: il fratello attribuisce alla sorella la responsabilità della morte della madre. Il conflitto si trasforma quando scoprono che la sorella è una selkie e che deve liberare creature fatate da una dea. L’animazione si distingue per qualità e cura, mentre la storia mantiene coerenza e intensità.

  • i due fratelli
  • la sorella selkie
  • le creature fatate
  • la dea

2015 cinderella: una fiaba riconosciuta, portata al grande schermo

Pochi racconti fantasy possono vantare la stessa notorietà di cinderella. La fiaba è stata adattata più volte, e quella di maggior impatto del 2015 è una versione live-action targata disney. Nel ruolo della protagonista debutta lily james, mentre richard madden interpreta prince charming.
La regia di kenneth branagh contribuisce a dare al mondo fiabesco una scala scenica notevole, grazie a un design di produzione ricco e a costumi curati, accompagnati da prestazioni attoriali di rilievo.

  • lily james
  • richard madden
  • kenneth branagh

2016 your name: corpo, incontro e rivelazioni

your name è descritto come uno dei film più efficaci e coinvolgenti della storia recente. L’avvio è basato su un meccanismo narrativo di scambio: una ragazza adolescente e un ragazzo adolescente che non si sono mai incontrati finiscono casualmente nei corpi l’uno dell’altro. Lo scambio costringe a comunicare, creare connessioni e costruire un legame graduale.
Quando viene svelata una grande svolta, la prospettiva cambia radicalmente, introducendo nuovi momenti sorprendenti e soprattutto emotivi. Il risultato finale è indicato come uno tra i migliori film dell’ultimo decennio, capace spesso di arrivare al pubblico in modo intenso.

  • la ragazza adolescente
  • il ragazzo adolescente

2017 the shape of water: del toro e una vittoria da best picture

Il nome di guillermo del toro è legato a un immaginario originale e a realizzazioni capaci di costruire mondi riconoscibili, da pan’s labyrinth a pacific rim, fino a interpretazioni di classici come pinocchio e frankenstein. In questo percorso, the shape of water rappresenta il punto più alto perché conquista best picture.
Ambientato negli anni ’60, il film racconta l’innamoramento tra una addetta alle pulizie in un laboratorio governativo e una creatura umanoide anfibia tenuta in cattività. La relazione, costruita come elemento centrale della storia, si rivela determinante anche per il riconoscimento: il film risulta essere solo il secondo vincitore best picture nel fantasy.

  • l’addetta alle pulizie
  • la creatura umanoide anfibia

2018 christopher robin: un anno più quieto per il genere

Nel 2018 il fantasy vive un periodo più contenuto sotto il profilo delle grandi uscite. Alcuni sequel e titoli collegati a franchise importanti, come pacific rim: uprising, mary poppins returns e fantastic beasts: the crimes of grindelwald, non riescono a soddisfare pienamente parte del pubblico.
In questo quadro, christopher robin si distingue come una proposta capace di emergere per tenerezza e carattere. Il racconto segue un christopher robin adulto che, dopo aver perduto la scintilla dell’immaginazione, ritrova il legame con l’amico d’infanzia winnie the pooh. Il tono rimane toccante e il film viene presentato come un’esperienza positiva e luminosa.

  • christopher robin
  • winnie the pooh

2019 klaus: un gioiello animato tra origine del mito e meraviglia

klaus viene descritto come un vero hidden gem tra le produzioni originali netflix. Il film parte con la storia animata di un postino inviato in una piccola città popolata da persone in conflitto. Sul posto, il postino stringe amicizia con un fabbricante di giocattoli riservato, chiamato klaus.
Attraverso la collaborazione tra i due, iniziano a essere distribuiti regali ai bambini e il clima del paese migliora progressivamente. A quel punto emerge con chiarezza che la vicenda funge da racconto d’origine legato a babbo natale. L’impostazione restituisce una sensazione di meraviglia difficile da eguagliare e rende il film anche uno dei migliori titoli animati del decennio.

  • il postino
  • klaus
  • i bambini
  • gli abitanti della città

evoluzione del genere: come gli anni 2010 hanno rafforzato il fantasy

Gli anni 2010 raccolgono film memorabili ogni anno, sia live-action sia animazione, con presenze provenienti da franchise consolidati e dall’avvio di nuove saghe. Tra le produzioni compaiono anche progetti distribuiti in streaming, così come opere di grandi studi come disney e pixar. In questo scenario, il fantasy mostra una gamma ampia di soluzioni narrative e di stili visivi, rendendo più complicata l’individuazione di un singolo “migliore” per ogni annata.
Il valore del genere risulta ulteriormente rafforzato anche da un dato significativo: esiste almeno un film fantasy vincitore del best picture agli academy award. Questa qualità è letta come prova dell’intensità della competizione durante il decennio, in cui numerose opere rilevanti finiscono comunque per non essere incluse nelle selezioni.

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