Michael 2: i 5 grandi eventi della vita di Michael Jackson che il film non tratta e che potrebbero comparire nel sequel
Il film biografico “Michael”, dedicato alla vita e alla carriera della leggenda della musica Michael Jackson, è arrivato nelle sale. La ricostruzione cinematografica ripercorre i primi decenni dell’artista e mette in evidenza alcuni snodi cruciali del percorso che ha portato a trasformare un talento straordinario in un fenomeno globale. Nonostante l’impatto della pellicola, diversi passaggi considerati fondamentali nella sua biografia risultano non inclusi nella narrazione, generando discussioni tra i fan e aprendo la porta a possibili sviluppi futuri.
Il punto centrale è il taglio temporale della storia: la vicenda si concentra dall’infanzia fino all’avvio del Bad Tour, subito dopo il Victory Tour dei Jackson 5. Proprio questa scelta lascia spazio a chiedersi quali episodi possano emergere in un eventuale seguito. Di seguito vengono riordinati i cinque momenti chiave che, coerentemente con l’impostazione del film, potrebbero trovare spazio in futuro.
cinque momenti chiave per un possibile sequel di michael
nascita dei tre figli di michael jackson
Tra gli eventi più rilevanti successivi alla chiusura del film rientra la nascita dei tre figli di Michael Jackson: Prince (1997), Paris (1998) e Bigi (2002). Pur con percorsi differenti, in particolare per Paris che ha intrapreso una carriera come attrice e cantante, tutti e tre hanno mantenuto un profilo complessivamente riservato dopo la scomparsa del padre.
La presenza dei figli viene descritta come un elemento importante anche durante la vita dell’artista: spesso venivano visti insieme a lui in pubblico e veniva richiamata la gioia legata al ruolo genitoriale. Se un sequel dovesse proseguire la cronologia, il loro inserimento risulterebbe naturale per completare la fase successiva del racconto.
- Prince Jackson
- Paris Jackson
- Bigi Jackson
altri segmenti del bad tour da ampliare
Il film si chiude con l’inizio del Bad Tour e, secondo la ricostruzione riportata, questo tour viene mostrato solo in modo limitato, pur avendo un peso significativo nella carriera di Jackson. Un eventuale seguito potrebbe quindi ampliare la dimensione musicale, mantenendo un equilibrio tra biopic e momenti più vicini al concerto.
In un’eventuale continuazione, sarebbe plausibile tornare a questo periodo e presentare una parte più ampia delle performance. Nella realtà, durante il Bad Tour Michael Jackson ha eseguito alcuni brani diventati tra i più celebri, tra cui “Bad”, “Wanna Be Startin’ Somethin’”, “Smooth Criminal”, “Billie Jean” e “Thriller”.
Alcune di queste canzoni sono già presenti nel film, come “Thriller”, descritta come una componente importante della storia. Ciononostante, i brani restano icona musicale e potrebbero essere riproposti in un futuro capitolo per dare ulteriore continuità alla carriera dell’artista.
- Bad
- Wanna Be Startin’ Somethin’
- Smooth Criminal
- Billie Jean
- Thriller
uscita di successi tra anni ’90 e cambi di temi
Un altro passaggio possibile riguarda il periodo in cui, pur partendo da grandi successi già pubblicati prima del Bad Tour, si affermano ulteriori brani negli anni successivi. Tra i titoli citati risultano “They Don’t Care About Us”, “Earth Song” e “Black or White”. Le uscite vengono collocate rispettivamente nel 1995, 1995 e 1991.
Secondo la ricostruzione, questa fase coincide con un cambiamento di stile e con un passaggio verso tematiche più profonde e legate alla realtà. “They Don’t Care About Us” viene associata a una critica al razzismo sistemico e alla brutalità della polizia. “Earth Song” viene invece indicata come brano di tono più serio rispetto a molte produzioni precedenti, con focus su questioni come la guerra e la violenza.
Se un sequel dovesse proseguire l’evoluzione artistica e personale, questo periodo rappresenterebbe una tappa particolarmente significativa da valorizzare nella narrazione.
- They Don’t Care About Us
- Earth Song
- Black or White
morte di michael jackson nel 2009: possibile ma complessa
Considerato l’arco temporale del film, che si sviluppa su vari decenni e si ferma alla fine degli anni ’80, un eventuale sequel potrebbe arrivare fino al 2009, anno della morte di Jackson. L’inserimento di questo evento avrebbe un senso narrativo se l’obiettivo fosse chiudere in modo più completo la parabola dell’artista, soprattutto nel caso di un singolo seguito.
Allo stesso tempo, la rappresentazione della morte sarebbe descritta come delicata e potenzialmente controversa, soprattutto per via delle diverse versioni e teorie circolate nel tempo. L’interpretazione più accettata viene indicata nell’ipotesi di complicazioni legate all’uso di sostanze. Altre letture, definite più estreme, arriverebbero addirittura a parlare di un possibile omicidio.
Nel testo viene sottolineata anche la sensibilità necessaria: alcuni membri della famiglia, tra cui Paris Jackson e Janet Jackson, avrebbero già espresso perplessità sul modo in cui la vita di Jackson viene raccontata. Per questo motivo, la gestione del passaggio relativo alla morte potrebbe essere considerata un rischio troppo elevato per i creatori del progetto.
- Paris Jackson
- Janet Jackson
accuse di presunti abusi sessuali su minori: nodo da affrontare
Infine, qualora venisse realizzato un sequel, il film dovrebbe necessariamente confrontarsi con le accuse di presunti comportamenti sessuali verso minori. La questione risulterebbe cronologicamente coerente: le prime accuse vengono collocate nel 1993, pochi anni dopo il periodo narrato nel film.
La pellicola, inoltre, ha già ricevuto critiche immediate per l’assenza di questo aspetto. In un seguito, la mancata inclusione sarebbe descritta come una scelta estremamente controversa, soprattutto perché il sequel, per definizione, si sposterebbe proprio negli anni in cui i fatti sono emersi.
La gestione del tema, nel testo, viene collegata anche a vincoli legali: secondo alcune indiscrezioni, lo studio non avrebbe potuto rappresentare certi dettagli delle accuse per accordi e restrizioni preesistenti. Al momento non esistono conferme su un sequel già realizzato, ma il finale del primo film include un’indicazione che lascia intravedere la possibilità di una prosecuzione, tramite la frase “La sua storia continuerà”.