Mcu multiverse saga villain ranking di ogni villain fino a oggi
La saga multiverse saga dell’mcu ha alternato alti e bassi anche nella scelta dei cattivi. Alcuni antagonisti hanno lasciato un’impronta netta, altri invece sono rimasti sullo sfondo o sono stati sfruttati senza la necessaria costruzione. Di seguito viene proposta una selezione di villain considerati tra i meno incisivi, con focus su coerenza, sviluppo dei motivi e resa complessiva sullo schermo.
21. kro: un deviant poco memorabile
Kro, antagonista dei Eternals, viene descritto come un personaggio generico e difficile da ricordare, al punto che la voce di Bill Skarsgård non riesce a cambiare la percezione complessiva. Nonostante la qualità dell’interprete, il materiale offerto non sarebbe sufficiente a far emergere una presenza davvero distintiva, lasciando il pubblico senza segnali netti legati alla sua interpretazione.
- kro (deviant, eternals)
- bill skarsgård (voce)
In parallelo, viene evidenziato che Eternals viene considerato nel suo insieme un esperimento poco riuscito. L’ambizione di portare nel mondo dell’mcu un tono più vicino a un cinema arthouse e lento non avrebbe prodotto l’impatto sperato.
20. dar-benn: un obiettivo chiaro, ma uno sviluppo debole
Dar-Benn, villain de The Marvels, viene giudicata sottosviluppata rispetto al potenziale narrativo del film. La figura è presentata come leader cree con l’intenzione di ricostruire il proprio mondo dopo la distruzione causata da una guerra civile innescata da Captain Marvel. Queste premesse sarebbero rese con esposizione poco incisiva e inserite in modo poco fluido.
La motivazione viene definita troppo standard e collocata in una categoria di cattivi mcu che comunicano quasi esclusivamente con battute pronte per il trailer, insieme ad altri antagonisti indicati come simili per impatto.
- dar-benn (leader kree, the marvels)
19. gravik: recitazione efficace, scrittura problematica
Gravik in Secret Invasion viene associato a una valutazione in cui la prova attoriale non viene messa in discussione. Il nome legato al personaggio è quello di Kingsley Ben-Adir, indicato come un interprete valido in altre produzioni, con una resa credibile anche nel ruolo di grande cattivo. Il nodo centrale risulta essere la scrittura, considerata il vero punto critico.
Viene inoltre riportato che Secret Invasion viene percepito come una delle proposte più deludenti di marvel studios. Pur partendo da un evento cruciale e di grande impatto nelle origini a fumetti, la messa in scena viene filtrata dentro un thriller da spionaggio più “terroso”, ma con colpi di scena ritenuti poco credibili e azione descritta come caricaturale.
- gravik (secret invasion)
- kingsley ben-adir (interpreta gravik)
18. taskmaster: un potere interessante, usato senza impatto
Taskmaster viene considerato il principale antagonista di Black Widow, dopo che il personaggio sarebbe stato poi eliminato rapidamente in Thunderbolts*. Il punto evidenziato riguarda una capacità ritenuta affascinante: la possibilità di imitare i poteri degli avengers. Nonostante ciò, il film non offrirebbe un impiego adeguato di quel tratto, rendendo il personaggio meno efficace di quanto potrebbe essere.
La narrazione viene descritta con una struttura “ibrida”: nelle prime fasi viene avvicinata a un spy thriller più cupo, per poi degenerare verso un finale catastrofico di tipo tradizionale. In questo contesto, la figura di Taskmaster non avrebbe lo spazio necessario per consolidarsi.
- taskmaster (black widow)
17. red hulk: l’effetto sorpresa sostituisce la caratterizzazione
In Captain America: Brave New World la scelta ricade su Red Hulk come antagonista principale. Il giudizio critico si concentra sul fatto che la maggior parte del divertimento deriverebbe dall’effetto sorpresa. Per questo motivo, la presenza del personaggio risulterebbe meno sorprendente del previsto, poiché molte scene associate a Red Hulk sarebbero state già anticipate nei materiali promozionali.
In parallelo viene menzionata la performance di Harrison Ford, ritenuta in grado di trasmettere energia in altre circostanze, ma limitata da cambiamenti al ruolo dovuti a riscritture e riprese aggiuntive. La conseguenza sarebbe un arco narrativo incompleto e poco coerente.
- red hulk (captain america: brave new world)
- harrison ford (interpreta un personaggio principale nel film)
16. kang: minaccia enorme, ma poca personalità
Nei primi sviluppi della multiverse saga, Kang viene impostato come il successore di un grande livello di antagonista, una minaccia esistenziale per l’intera struttura multiversale. L’obiettivo previsto sarebbe stato un confronto con gli avengers, indicato come un evento collegato a Doomsday.
Quando i piani cambiano, il personaggio viene valutato come non particolarmente forte o interessante. La scala del pericolo risulterebbe troppo grande per essere resa in modo personalizzato tramite una storia umana e riconoscibile. Inoltre, l’esito narrativo viene richiamato: Kang sarebbe sconfitto da Ant-Man nel primo film in cui appare.
- kang
- ant-man (coinvolto nella sconfitta di kang nel primo film)
15. infinity ultron: un’idea affascinante, dentro una cornice animata
What If…? nasce come serie animata di alternative non canoniche, con ipotesi su come sarebbero potute andare le cose se i film mcu avessero preso direzioni diverse. Con il tempo, la storia avrebbe assunto maggiore unità, costruendo una trama più compatta e coerente che coinvolge eroi da molte realtà.
In questo contesto, Infinity Ultron è indicato come grande cattivo di un’idea centrata sull’ipotesi “se Ultron riuscisse a ottenere le Infinity Stones”. L’interesse nasce dal cambiamento di prospettiva: vedere Ultron come antagonista degli avengers in questa configurazione alternativa.
- captain carter (protagonista nella trama citata)
- infinity ultron (grande cattivo)
14. the scarlet witch: da personaggio complesso a villain funzionale al tono
Nel passaggio mostrato in Doctor Strange in the Multiverse of Madness, Wanda Maximoff viene resa “cattiva” e questa trasformazione ha suscitato reazioni contrastanti. Da una parte, la figura viene interpretata come una riduzione a un’idea più lineare, con un ruolo da antagonista in grado di stravolgere la complessità emersa in WandaVision, dove veniva indicata come uno dei personaggi più forti del franchise.
Dall’altra, la caratterizzazione viene giudicata adatta al registro del film, con un’impostazione horror più stilizzata. In questa lettura, le scelte relative alla rappresentazione della Scarlet Witch avrebbero funzionato coerentemente con il tono complessivo.
- the scarlet witch (wanda maximoff)
13. galactus: potenza enorme, difficile da rendere personalizzata
Il reboot di Fantastic Four viene descritto come rapido nel portare sullo schermo il nemico più potente del team. Galactus è presentato come una sorta di “dio dello spazio” che attraversa il cosmo e consuma interi pianeti, rendendo più difficile attribuire al personaggio una precisa personalità.
Nonostante ciò, viene citata la performance di Ralph Ineson, considerata capace di trattare Galactus con un atteggiamento da osservatore curioso. In questa interpretazione, l’entità viene vista come distante dall’umanità, paragonata a un bambino che osserva piccoli insetti.
- galactus (fantastic four)
- ralph ineson (interpreta galactus)
12. gorr the god butcher: grande personaggio in un film che gli lascia poco spazio
Gorr the God Butcher viene definito un villain riuscito all’interno di un film giudicato meno efficace nel complesso. Il merito principale viene attribuito all’interpretazione di Christian Bale, capace di portare in scena sofferenza e indignazione, rendendo Gorr un antagonista credibile e compassionevole.
Nel quadro della regia e delle scelte di tono, viene però indicato che Taika Waititi avrebbe dato priorità ad altri elementi (come gag e monologhi legati a Korg), riducendo lo spazio per far respirare la performance e l’impatto emotivo.
Un ulteriore punto sollevato riguarda l’azione: nel film non sarebbe mostrato, on-screen, alcun atto di “macellazione” degli dèi per la maggior parte della durata. Per questo Gorr viene percepito come l’elemento più interessante del lungometraggio, ma anche come una presenza trattata quasi come un dettaglio marginale.
- gorr the god butcher (thor: love and thunder)
- christian bale (interpreta gorr)
- taika waititi (direzione)
- (personaggio citato nel contesto delle gag)