Kevin Costner: i 10 migliori film e serie TV del XXI secolo
La carriera di Kevin Costner si è sviluppata tra successi di massa, prove ambiziose e ruoli capaci di rinnovarne la presenza sullo schermo. Il percorso attraversa decenni diversi, con picchi di popolarità e ritorni di fiamma che hanno ridefinito il valore dell’attore sia nel cinema sia nella serialità. Di seguito vengono raccolti alcuni titoli chiave, ordinati secondo una classifica di importanza, con focus sui progetti che hanno lasciato il segno e sulle interpretazioni citate nella fonte.
10 horizon: an american saga – chapter 1
Horizon: An American Saga viene presentato come un caso di studio particolarmente interessante per quanto riguarda la produzione cinematografica. Il progetto punta a un ambizioso impianto: un western in quattro parti, composto da lungometraggi di grandi dimensioni, realizzati con riprese programmate in sequenza ravvicinata. Dopo il flop al botteghino del capitolo 1, le parti successive vengono descritte come bloccate o fermate: chapter 2 accantonato, chapter 3 in fase di stallo, chapter 4 rimasto in una sorta di “sviluppo infinito”.
Nel bilancio, il primo segmento viene comunque indicato come un avvio promettente: non rivoluziona il genere, ma viene caratterizzato come western classico ben realizzato e sostenuto da buone interpretazioni.
9 the highwaymen
The Highwaymen sposta l’attenzione dalla coppia di fuorilegge ai cercatori di giustizia. Il film racconta la storia degli uomini di legge che inseguono Bonnie e Clyde, con Costner e Woody Harrelson nei panni di due ex Texas Rangers impegnati a rintracciare i responsabili tra le tappe degli Stati Uniti negli anni Trenta.
Il tono viene definito “da buddy cop”, con una dinamica che valorizza la coppia protagonista. Il punto di forza indicato è la chimica in scena tra Costner e Harrelson, elemento ritenuto decisivo per rendere il film una visione scorrevole.
8 hatfields & mccoys
Prima del grande impatto televisivo associato a Yellowstone, viene ricordato il debutto da protagonista in una miniserie firmata History Channel: Hatfields & McCoys (2012). La produzione si basa sulla faida tra due famiglie, un conflitto durato tre decenni nella seconda metà dell’Ottocento.
Nel racconto, Costner interpreta Devil Anse Hatfield e Bill Paxton veste i panni di Randall McCoy. La miniserie trasforma la rivalità familiare in un evento violento e spettacolare: l’impianto viene descritto come un po’ “troppo serio”, ma ancorato a interpretazioni giudicate forti, soprattutto nella dinamica tra i due protagonisti.
7 molly’s game
Molly’s Game viene collegato al profilo di Aaron Sorkin, considerato un autore più efficace sul versante della scrittura che su quello della regia. Nei film citati nella fonte, Sorkin appare capace di costruire storie e lavoro sui personaggi con ritmo e contenuto incisivo anche quando l’impostazione visiva non punta allo stesso livello di impatto.
Qui l’opera viene indicata come debutto alla regia di Sorkin: la storia mette al centro Jessica Chastain nei panni di una ex sciatrice olimpica che gestisce la rete di poker clandestina più esclusiva. Costner è presente nel ruolo del padre separato di Molly, descritto come supporto fondamentale e capace quasi di rubare la scena.
6 the art of racing in the rain
The Art of Racing in the Rain utilizza Costner in un incarico particolare: la narrazione voiceover che restituisce i pensieri di un cane. La trama attraversa il percorso di carriera di un pilota e la sua storia matrimoniale filtrati dal punto di vista di Enzo, un Golden Retriever rimasto costantemente fedele al padrone.
Secondo la fonte, il film rischierebbe di risultare eccessivamente sentimentale, ma la prova vocale di Costner viene indicata come un elemento che cambia la percezione: l’interpretazione è descritta con serietà, naturalezza e cuore, rendendo credibile l’adesione al punto di vista del cane.
5 man of steel
Nel periodo indicato come “zona morta” tra il periodo di massimo successo degli anni Novanta e il ritorno legato a Yellowstone, Costner interpreta Pa Kent nel film Man of Steel di Zack Snyder. In base alla fonte, la pellicola applica al personaggio di Superman un’impostazione più cupa, presentandolo come un anti-eroe radicato in un contesto realistico.
La fonte evidenzia che il cambiamento di registro non ha funzionato per tutti i supereroi: modelli più luminosi e “ottimisti” come quelli di Spider-Man e dei Fantastici Quattro non sarebbero stati adatti a quel tono. Nel caso di Man of Steel, invece, l’operazione viene considerata comunque interessante perché capace di smontare un mito, in un’ottica meno romantica e più disincantata.
4 thirteen days
Con Thirteen Days Costner apre il XXI secolo con un thriller politico. Il film drammatizza la Cuban Missile Crisis del 1962. Costner interpreta Kenneth P. O’Donnell, consigliere di alto livello alla Casa Bianca. Accanto a lui figurano Bruce Greenwood nel ruolo del Presidente John F. Kennedy e Robert McNamara come segretario alla Difesa.
La fonte segnala anche le critiche: Thirteen Days viene accusato di alcune inesattezze storiche. In ogni caso, la storia viene considerata comunque capace di generare un forte impatto drammatico, pur partendo da una rappresentazione romanzata dei fatti.
3 open range
Tra i western diretti da Costner, Open Range viene collocato come secondo progetto, senza raggiungere l’eccellenza attribuita al primo: Dances with Wolves viene indicato come vincitore di tutti gli Oscar. Nonostante questo confronto, il film viene descritto come un western tradizionale realizzato con solidità e supportato da un cast di qualità.
La trama ruota intorno a una guerra tra allevatori e tensioni tra un pastore interpretato da Robert Duvall e un barone del bestiame interpretato da Michael Gambon. La fonte lo definisce un tentativo rispettoso delle tradizioni del classic western portate in un’epoca di produzione cinematografica moderna.
In particolare, viene sottolineata la riuscita del rapporto attoriale: la chimica tra Costner e Duvall contribuisce a sostenere il film nei passaggi più complessi.
2 hidden figures
Hidden Figures viene raccontato come un film in cui i protagonisti principali sono un trio centrale. La pellicola ripercorre una storia vera legata a tre matematiche afroamericane, descritte come a lungo ingiustamente sconosciute o escluse dai riflettori: Katherine Goble Johnson (Taraji P. Henson), Dorothy Vaughan (Octavia Spencer) e Mary Jackson (Janelle Monáe). La loro presenza viene indicata come determinante per le attività della NASA durante la Space Race tra anni Cinquanta e Sessanta.
La fonte evidenzia che Henson, Spencer e Monáe offrono interpretazioni considerate eccellenti. Viene inoltre sottolineata l’adeguatezza dei momenti emotivi della scrittura e della regia, con l’aggiunta che il film risulterebbe più accurato storicamente rispetto a molte altre produzioni del filone. Costner figura come Al Harrison, indicato come un “contrappeso” convincente per il gruppo di protagoniste.
1 yellowstone
Yellowstone rappresenta il progetto più rilevante di Costner nel XXI secolo, e viene indicato anche come la miglior prova dopo l’inizio del nuovo millennio. La serie viene descritta come un mix intenso tra neo-western cinematografico e una soap opera familiare, con paesaggi ripresi in modo particolarmente efficace e uno stile che richiama i classici del western. Sullo sfondo, al centro restano i drammi dei Dutton.
La fonte definisce la serie come un modello di “dad TV”, capace di riscuotere un successo tale da generare numerosi spin-off e da consolidare Taylor Sheridan tra i showrunner più remunerativi. In questo quadro, viene anche riportato che Yellowstone ha contribuito a rilanciare Kevin Costner riportandolo nel circuito dei grandi nomi di Hollywood.
principali interpreti e figure citate
- Kevin Costner
- Woody Harrelson
- Henry Cavill
- Bruce Greenwood
- Robert Duvall
- Michael Gambon
- Bill Paxton
- Jessica Chastain
- Taraji P. Henson
- Octavia Spencer
- Janelle Monáe
- Jim Parsons
- Taraji P. Henson