Jon bernthal 10 migliori film di sempre, classifica con il migliore assoluto
Jon Bernthal è diventato un volto riconoscibile grazie a interpretazioni capaci di farsi notare, anche quando lo spazio a disposizione in scena risulta limitato. A partire dal successo televisivo fino ad arrivare a produzioni di alto profilo, la filmografia mette in evidenza un tratto costante: la capacità di trasformare ogni apparizione in un momento memorabile. La selezione qui proposta riunisce alcuni dei ruoli cinematografici più riusciti, con focus su trame, personaggi e contesti produttivi.
Jon Bernthal, i migliori film e i ruoli più incisivi
All’inizio degli anni 2010, Bernthal è esploso grazie alla sua presenza nelle prime stagioni di The Walking Dead. Da quel momento, l’attore ha continuato a recitare con continuità tra grande e piccolo schermo, diventando una delle star più richieste a Hollywood. In ambito televisivo resta tra i più noti per interpretazioni come il Punisher nell’universo Marvel e per il ruolo di Michael Berzatto in The Bear.
Nonostante una notorietà particolarmente legata alle serie tv, anche nel cinema Bernthal ha costruito una credibilità solida: in diversi progetti ha lavorato al fianco di nomi di primo piano, affermandosi come “scene stealer” in contesti che spaziano dall’azione al dramma indipendente. Nel quadro dei titoli più rilevanti, spicca la presenza ricorrente di cast di alto livello e di storie con ritmo e intensità.
Ospiti e cast citati nei film inclusi nella lista:
- Ben Affleck
- Elizabeth Olsen
- Jeremy Renner
- Shia LaBeouf
- Zack Gottsagen
- Leonardo DiCaprio
- Margot Robbie
- Brad Pitt
- Will Smith
- Logan Lerman
- Michael Peña
- Jason Isaacs
- Viola Davis
- Elizabeth Debicki
- Daniel Kaluuya
- Michelle Rodriguez
- Cynthia Erivo
- Brian Tyree Henry
- Matt Damon
- Christian Bale
- Will Smith
- Jonah Hill
- Leonardo DiCaprio
- Kate (protagonista indicata nel film Sicario)
- Denis Villeneuve (regista citato per il contesto artistico di Sicario)
the accountant 2 (2025)
Uno dei titoli più recenti con Jon Bernthal è The Accountant 2. In questo caso l’attore ha un ruolo tra i principali, a differenza di altre partecipazioni cinematografiche più brevi. Nel primo capitolo la presenza era più ridotta, mentre qui si arriva a un tempo in scena molto vicino a quello di Ben Affleck.
La storia sviluppa un filone d’azione incentrato su una coppia di fratelli che unisce le proprie forze per risolvere l’omicidio di una vecchia conoscenza. La dinamica tra Bernthal e Affleck risulta un elemento chiave: viene evidenziata come particolarmente efficace e la loro chimica è considerata uno degli aspetti più apprezzati.
wind river (2017)
Wind River è un progetto cinematografico firmato e guidato da Taylor Sheridan, figura più nota per diverse serie tv come Yellowstone e Mayor of Kingstown. Il film è costruito attorno a un’indagine che ruota attorno a un delitto nella Wind River Indian Reservation e vede al centro un cast con Elizabeth Olsen e Jeremy Renner.
Anche se Bernthal compare in modo più limitato, soprattutto nella parte avanzata, il personaggio risulta determinante per l’economia della trama. Bernthal interpreta Matt Rayburn, legato alla vittima attraverso il rapporto con la ragazza uccisa. Il film imposta un flashback in cui viene svelato cosa sia accaduto: la scena viene indicata tra i momenti migliori dell’intera pellicola.
the peanut butter falcon (2019)
In The Peanut Butter Falcon, Bernthal viene accostato spesso alle atmosfere e alle presenze legate a The Bear per la funzione narrativa del personaggio tramite ricordi e ritorni in scena. Nel film è presente un’impostazione simile: le sequenze ricordano infatti l’utilizzo dei flashback nel racconto.
La trama segue un pescatore in fuga interpretato da Shia LaBeouf e un giovane con sindrome di Down interpretato da Zack Gottsagen. Entrambi scappano rispettivamente da rivali e da una struttura di assistenza. In questo contesto Bernthal torna attraverso i ricordi, impersonando Mark, fratello maggiore del pescatore, in alcune scene definite particolarmente valide.
fury (2014)
Fury mette in risalto ciò che Bernthal svolge con più efficacia: inserirsi in un cast denso e riuscire comunque a catturare l’attenzione. Il film racconta le vicende di una crew di carro armato in Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale.
Bernthal interpreta Grady Travis, il caricatore del carro armato, con alcuni momenti considerati tra i più riusciti. Nel progetto è presente anche un ensemble di livello, tra cui Brad Pitt, Logan Lerman, Michael Peña e Jason Isaacs. La pellicola è stata accolta positivamente: viene riportata una valutazione del 75% su Rotten Tomatoes.
widows (2018)
Widows conferma l’impianto con un cast di grande richiamo. Bernthal ha un ruolo definito relativamente contenuto, ma considerato cruciale e potenzialmente oscurato dalla presenza di numerosi volti noti: Viola Davis, Elizabeth Debicki, Daniel Kaluuya, Michelle Rodriguez, Cynthia Erivo, Brian Tyree Henry e altri.
La vicenda segue un gruppo di donne che mette a punto un colpo per recuperare 5 milioni di dollari sottraendoli a un politico, con l’obiettivo di ripagare un boss criminale dopo la morte dei mariti durante un lavoro. Bernthal veste i panni di Florek, marito abusivo di Alice interpretata da Debicki: questo elemento contribuisce a rendere il suo personaggio tra i più inquietanti del film.
baby driver (2017)
In Baby Driver, Bernthal riesce a lasciare un segno nonostante l’apparizione limitata a poche sequenze. La pellicola è indicata come un successo della critica e racconta la storia di un autista specializzato in fughe al servizio di un trafficante di criminalità, chiamato a lavorare con equipaggi diversi.
Nel film l’attore interpreta Griff, un rapinatore/commando presente nell’opening scene definita incredibile. Tra gli elementi ricordati c’è anche un breve scambio dialogato con il resto della squadra, seguito dalla frase “If you don’t see me again, it’s ‘cause I’m dead”. Dopo quel passaggio, il personaggio non compare più nelle scene successive, alimentando l’idea che possa essere morto fuori campo.
ford v ferrari (2019)
Ford v Ferrari è un altro titolo in cui Bernthal si distingue nel ruolo di supporto. Il film racconta la storia vera del team costruito da Ford per affrontare la supremazia del gruppo Ferrari durante la 24 Hours of Le Mans del 1966.
La guida del racconto è affidata a Matt Damon e Christian Bale, mentre Bernthal interpreta Lee Iacocca, vicepresidente di Ford, coinvolto nel processo che porta alla formazione della squadra. Il contributo è di dimensioni ridotte, ma in linea con quanto spesso avviene per Bernthal: il personaggio trova spazio in modo efficace, con un impatto percepito come particolarmente riuscito.
king richard (2021)
King Richard racconta l’ascesa delle leggende del tennis Venus e Serena Williams, con un focus sul ruolo del padre come allenatore. Nella narrazione emerge la centralità della figura interpretata da Will Smith, con un riconoscimento legato anche alla performance da protagonista.
Bernthal interpreta Rick Macci, un coach associato alla United States Professional Tennis Association, coinvolto anche nel percorso di allenamento di figure destinate a diventare superstar del tennis. L’impostazione del personaggio si integra nella struttura narrativa dedicata allo sviluppo delle atlete.
sicario (2015)
Sicario viene descritto come uno dei film più forti di Denis Villeneuve, all’interno di una filmografia considerata di rilievo e già nota per titoli come Arrival, Blade Runner 2049 e Dune. La trama segue un agente dell’FBI che si unisce a un gruppo operativo incaricato di colpire un cartello della droga in Messico, ma il film mette in evidenza che le regole operative non vengono rispettate come previsto.
Anche in questo caso Bernthal non occupa un tempo elevato, ma la partecipazione risulta fatta per restare. Interpreta un poliziotto di Phoenix chiamato Ted, che avvia una relazione con la protagonista, per poi rivelarsi collegato al cartello. Lo sviluppo conduce a uno scontro diretto, trasformando la presenza dell’attore in un punto narrativo rilevante.
the wolf of wall street (2013)
The Wolf of Wall Street viene indicato come il ruolo più riuscito e più memorabile per Jon Bernthal nel contesto cinematografico. È una produzione firmata da Martin Scorsese che narra la storia di Jordan Belfort, broker che conquista notorietà attraverso un percorso segnato da corruzione diffusa.
Bernthal interpreta Brad Bodnick, uno spacciatore di droga reclutato per lavorare con Jordan. Il rapporto conflittuale con Donnie, personaggio di Jonah Hill, rappresenta una delle componenti più divertenti del film. Insieme alla presenza di Leonardo DiCaprio, il quadro generale consolida l’idea che il titolo sia tra i migliori esempi degli anni 2010, con Bernthal collocato in una posizione determinante per intensità e intrattenimento.