Film a24 poco conosciuti: 9 film imperdibili da vedere subito

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Una selezione di titoli A24 meno noti o finiti in ombra nonostante meriti evidenti: produzioni scopribili su piattaforme in tempi diversi, spesso accompagnate da grandi prove artistiche e da scelte registiche capaci di lasciare spazio alla visione creativa. Di seguito vengono raccolti film che, pur facendo parte della filmografia della casa, non hanno ricevuto sempre l’attenzione proporzionata all’impatto.

a24 e la spinta alla visione creativa

Tra le principali società di produzione indipendenti degli ultimi anni, A24 si è imposta per la capacità di puntare su progetti che tendono a ottenere consensi critici. Un elemento ricorrente è il modo in cui vengono gestiti i rapporti con il regista: in genere l’azienda consente di portare sullo schermo un’idea in modo diretto, senza interferenze eccessive da parte degli studi. Questo approccio offre continuità alla visione e riduce il rischio di compromessi.
All’interno della sua produzione figurano anche lavori diventati riferimenti culturali, con premi e nomination importanti. Tra i titoli citati nella fonte compaiono Everything Everywhere All at Once e Moonlight come winner, insieme a candidati e opere molto celebrate come Past Lives, Ex Machina, Uncut Gems, Lady Bird e I Saw the TV Glow.

  • Everything Everywhere All at Once
  • Moonlight
  • Past Lives
  • Marty Supreme
  • Sing Sing
  • Ex Machina
  • Uncut Gems
  • Lady Bird
  • I Saw the TV Glow

on the rocks: talento e diagnosi privata su streaming

On the Rocks rientra tra le uscite arrivate su piattaforme durante il periodo pandemico, quando l’attenzione del pubblico si è dispersa facilmente. La storia mette al centro un padre e una figlia che cercano conferme alle proprie intuizioni riguardo a un presunto tradimento del marito.
La protagonista è Rashida Jones, mentre il marito è interpretato da Marlon Wayans. Il padre è affidato a Bill Murray, la cui interpretazione, secondo la fonte, ha portato a una nomination come Best Supporting Actor ai Golden Globes. Il film è stato accolto positivamente dalla critica ed è un ulteriore tassello per la carriera della regista Sofia Coppola.

  • Rashida Jones (Marion)
  • Marlon Wayans (marito)
  • Bill Murray (padre)
  • Sofia Coppola (regia)

the last black man in san francisco: un amore per i luoghi e il cambiamento

The Last Black Man in San Francisco è collegato al debutto cinematografico di Joe Talbot, descritto nella fonte anche per il lavoro nel campo dei videoclip. Il film funziona come un omaggio alla Bay Area, presentando sia l’identità dei quartieri sia le trasformazioni che li hanno investiti.
La trama segue Jimmie Falls, deciso a recuperare una casa costruita dal nonno. Durante la ricerca insieme al migliore amico, emergono le differenze tra passato e presente, con la percezione di quanto l’area sia cambiata. La fonte sottolinea inoltre un dato di gradimento: 93% di valutazione su Rotten Tomatoes.

  • Joe Talbot (regista)
  • Adele (riferimento: videoclip “I Drink Wine”)
  • Jimmie Falls (protagonista)

laggies: romantic comedy con crisi del quarto di secolo

Laggies è indicato come uno dei primi film associati ad A24 e viene descritto come una proposta originale dentro il perimetro della romantic comedy. Al centro c’è Megan, una donna di 28 anni alle prese con una crisi di fine vent’anni dopo la proposta del fidanzato.
La protagonista trova rifugio presso l’abitazione dell’amica adolescente e del padre single, dove si aprono scenari nuovi e inattesi. La fonte attribuisce al film parte della sua efficacia al cast, con Keira Knightley in una delle sue prove più forti nel ruolo principale. Tra i nomi del supporto vengono citati Sam Rockwell, Chloë Grace Moretz, Ellie Kemper e Kaitlyn Dever. Le recensioni, secondo quanto riportato, sono state relativamente miste, contribuendo a trasformarlo in un hidden gem.

  • Keira Knightley (Megan)
  • Sam Rockwell
  • Chloë Grace Moretz
  • Ellie Kemper
  • Kaitlyn Dever

the farewell: una verità trattenuta e il peso delle scelte familiari

The Farewell viene presentato come uno dei film più coinvolgenti sul piano emotivo della filmografia A24. La storia trae ispirazione da elementi legati alla vita della scrittrice e regista Lulu Wang e ruota attorno a una donna di origine cinese-americana che scopre che la nonna ha pochi mesi di vita.
Il nodo centrale è la decisione della famiglia: la verità non deve essere comunicata. Da qui parte il percorso della protagonista Billi, costruito su legami che si rafforzano e su una presa di coscienza progressiva. La fonte indica Awkwafina come interprete di punta, citando anche la vittoria di un Golden Globe come Best Actress – Musical or Comedy. Nonostante questo successo, The Farewell non risulta sempre tra i titoli citati con la frequenza che meriterebbe.

  • Lulu Wang (soggetto, scrittura e regia)
  • Awkwafina (Billi)
  • Billi (protagonista)

eighth grade: ansia, social network e crescita difficile

Eighth Grade è collegato al percorso di Bo Burnham, figura descritta come una delle personalità più talentuose nel panorama comico dell’ultimo decennio. La fonte ricorda la pausa dalle performance e il rientro con Inside, mentre sottolinea come, durante il periodo lontano dal palco, sia arrivata anche l’idea di scrivere e dirigere un film di formazione.
Il risultato è Eighth Grade, incentrato su una ragazza adolescente che affronta ansia e desiderio di accettazione. Per costruire un’identità tra i pari, inizia a creare un vlog e sviluppa un legame crescente con i social media. I riscontri critici vengono indicati come eccellenti: il film registra 99% su Rotten Tomatoes, elemento che nella fonte lo posiziona tra le migliori commedie dedicate al pubblico giovane dei tempi moderni.

  • Bo Burnham (scrittura e regia)
  • ragazza adolescente (protagonista)

green room: thriller claustrofobico con un cast che spinge

Green Room viene raccontato come un progetto in cui Patrick Stewart affronta un ruolo radicalmente diverso dai personaggi più celebri. La fonte lo colloca nel ruolo di un villain, tratteggiando il film come un thriller cupo e opprimente.
La vicenda è ambientata in un club remoto nel Pacifico Nord-occidentale. Al centro c’è una band punk rock che viene attaccata da gruppi di skinhead neo-nazisti dopo aver assistito a un omicidio. La narrazione è descritta come claustrofobica e la fonte evidenzia un leader performance affidato a Anton Yelchin e una presenza inquietante di Patrick Stewart, oltre a contributi solidi di Imogen Poots e Alia Shawkat.

  • Patrick Stewart (villain)
  • Anton Yelchin (interprete principale)
  • Imogen Poots
  • Alia Shawkat
  • band punk rock (gruppo protagonista)

zola: storia vera assurda tra tweet e svolte impreviste

Zola è presentato come un film raro nel suo genere: basato su una vicenda reale definita assurda. La fonte specifica che l’episodio nasce da una serie di tweet talmente particolari da essere diventati un articolo su Rolling Stone.
La trama ruota attorno a una stripper part-time interpretata da Taylour Paige, convinta dall’amica e collega Riley Keough a recarsi in Florida con l’obiettivo di guadagnare di più ballando. Da quel punto in poi, gli eventi prendono una direzione sempre più caotica, portando a circostanze inattese. La fonte riconosce al film forza in sceneggiatura e interpretazioni.

  • Taylour Paige (stripper part-time)
  • Riley Keough (amica e collega)

marcel the shell with shoes on: stop-motion e vita quotidiana in rete

Marcel the Shell with Shoes On viene indicato come uno dei lavori più originali pubblicati da A24. Il film unisce stop-motion e riprese dal vivo, costruendo un prodotto ibrido che diventa sia seguito sia prequel degli short dedicati a Marcel the Shell. Secondo la fonte, Jenny Slate è legata al progetto sia per la creazione della voce del personaggio sia per il suo ruolo creativo, insieme al regista Dean Fleischer Camp.
La storia segue Marcel, che vive con la nonna e diventa famoso su internet grazie a una serie di video pubblicati online. Il desiderio principale è riunire la famiglia a lungo perduta, in un percorso descritto dalla fonte come toccante e, al tempo stesso, carico di emozioni.

  • Jenny Slate (voce del personaggio)
  • Dean Fleischer Camp (regia)
  • Marcel (protagonista)
  • nonna di Marcel

the green knight: fantasy oscuro e ricerca del coraggio

The Green Knight è collegato al lavoro di David Lowery, nominato nella fonte anche per la regia di Mother Mary. Nel film si riflette, secondo la fonte, uno stile personale che rende l’opera un candidato di rilievo nel discorso sui migliori lavori della carriera del regista.
È un dark fantasy che racconta il viaggio di Gawain, interpretato da Dev Patel, impegnato in una prova del proprio coraggio. Durante la quest incontra il leggendario Green Knight. La fonte segnala anche un dato commerciale contenuto, ma un riconoscimento ampio per qualità e dettagli: produzione, fotografia, interpretazioni, musica e altri aspetti.

  • David Lowery (regia)
  • Dev Patel (Gawain)
  • Green Knight (personaggio titolare)

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