Event horizon sequel: conferma che la fine del film originale era una bugia

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Il ritorno di event horizon passa dalla carta stampata e rimette in discussione una delle convinzioni più radicate sul finale del film originale. Le nuove storie a fumetti, infatti, costruiscono un’idea opposta a quella “luminosamente” suggerita dalla scena conclusiva, facendo emergere che l’atto di salvezza potrebbe essere stato soltanto un falso punto di approdo. Tra sopravvivenze inaspettate, dettagli rivelatori e nuovi sviluppi, la saga continua a trasformare l’orrore spaziale in un incubo senza ritorno.

event horizon inferno: una sequel comics che ribalta il finale del film

Nel 1997 event horizon di paul w. s. anderson arrivò con un riscontro iniziale tiepido, pur diventando negli anni un titolo di culto. Negli stessi decenni si è consolidato anche il mito attorno al materiale tagliato, incluso un filone collegato a sequenze di violenza poi rimosse a causa delle reazioni emerse durante i test.
Le attese per un sequel diretto sono rimaste basse: il primo film è un cosmic horror cupo, e tra costi e impatto al botteghino non sono emerse le condizioni per un proseguimento lineare. Nel frattempo, la storia ha trovato spazio in filoni affini, tra cui un semi-sequel del 2009, pandorum, anch’esso caratterizzato da brutalità e tensione fantascientifica.
Dopo quasi tre decenni, la continuazione si è concretizzata in forma di fumetti: due episodi che ampliano la mitologia e approfondiscono il destino di chi ha attraversato il corridoio tra dimensioni.

dal prequel alla storia a 200 anni: i fumetti espandono il mito

Il primo passaggio è stato dark descent, un prequel dedicato alle sorti dell’equipaggio originale. La struttura narrativa prosegue coerentemente con il tono del film, portando ogni personaggio rilevante verso una fine brutale, e introduce un antagonista demoniaco indicato come paimon, presentato come il king of hell.
La seconda fase è event horizon: inferno, ambientata 200 anni dopo gli eventi cinematografici. La trama segue un miliardario che riunisce un gruppo con l’obiettivo di recuperare il relitto della nave scomparsa, ma i piani dietro la missione sono osculti e non dichiarati al resto del team. L’impostazione temporale implica che i volti noti non siano necessariamente destinati a tornare.

starck torna: inferno rivela il punto di sopravvivenza rimasto nel buio

Alla fine della prima uscita di inferno emerge una rivelazione decisiva: joely richardson / starck risulta ancora viva a bordo della nave infernale. La presenza del personaggio è accompagnata da dettagli estremamente marcati, con starck raffigurata mentre impugna un’ascia insanguinata e tiene la testa mozzata di un demone, elemento che rafforza la trasformazione dell’imbarcazione in un luogo di sterminio.
La notizia chiarisce anche cosa succede al gruppo di sopravvissuti del film: le vicende di starck nel fumetto si innestano sulla conclusione cinematografica in cui tre membri dell’equipaggio raggiungono lo shuttle di fuga, tra cui starck, justin (interpretata da jack noseworthy) e cooper (interpretato da richard t. jones).
In inferno viene indicato che justin, ferita gravemente durante il film, muore all’interno del suo pod. Sul destino di cooper resta invece un mistero, lasciato aperto per le puntate successive.
Tra le conseguenze della trama, compare anche un filo narrativo che richiama il sacrificio del capitano: nel film, capitano miller (interpretato da laurence fishburne) finisce trascinato nell’oltretomba infernale dopo il sacrificio per salvare la squadra. Per questo, il fumetto lavora sulla promessa di un possibile spiraglio di speranza, che viene poi rimesso in discussione.

event horizon inferno e la “felicità” del finale: una promessa falsa

La scena finale del film mostra un team di soccorso che intercetta lo shuttle con starck e gli altri. Dopo la liberazione dalla camera di stasi, starck avrebbe un breve momento visionario che richiama uno dei soccorritori in forma demoniaca, con l’arrivo di cooper pronto a rassicurarla. Il quadro mette in piedi l’idea di un ritrovato stato di sicurezza, con una chiusura in grado di offrire un senso di sollievo.
La prima parte di inferno ribalta quel significato: il fumetto indica che l’intera sequenza potrebbe essere stata ingannevole, verosimilmente collegata a un’illusione o a una allucinazione indotta dalla stessa nave. In questa versione, i superstiti non tornano a casa e nessun salvataggio avviene davvero. Il relitto rimane perduto per secoli, finché non ricompare l’occasione narrativa che riavvia gli eventi della storia.

event horizon inferno: possibile spazio per nuovi ritorni tra i personaggi

Il fumetto mostra anche che il ritorno di starck non equivale a un chiaro “reset” dell’aldilà: la nave riprende una dinamica di recupero e spostamento, con l’idea che l’event horizon faccia rotta verso nettuno per rientrare tramite un passaggio legato a un black hole e a un accesso verso una dimensione infernale.
Con il viaggio ancora in corso, si apre la possibilità che nelle uscite finali vengano mostrati altri volti riconoscibili dal film. L’ipotesi riguarda sia figure citate tra i personaggi già nominati nelle prime fasi, sia l’eventualità che si ripresentino altri membri dell’equipaggio non sopravvissuti. La presenza di starck, inoltre, suggerisce che la serie non rinunci a elementi di fan service, lasciando spazio a riapparizioni graduali.

personaggi citati nelle vicende di event horizon e inferno

  • starck
  • justin (jack noseworthy)
  • cooper (richard t. jones)
  • capitano miller (laurence fishburne)
  • weir (sam neill)
  • paimon (king of hell)

finale aperto e sviluppo della missione nel fumetto

La trama prosegue con una direzione definita: la nave riparte verso un punto di arrivo che potrebbe portare alla destinazione finale della dimensione indicata nel contesto della storia. Per questo, le prossime uscite sono chiamate a chiarire come l’azione di starck possa continuare per un arco temporale di 200 anni, mantenendo l’equilibrio tra sopravvivenza, violenza e regole imposte dall’ambientazione infernale.
In parallelo, restano da sciogliere gli interrogativi rimasti in sospeso, in particolare quelli relativi al gruppo e alle sorti dei personaggi, con l’ulteriore prospettiva di scoprire se la missione di recupero porterà nuove conferme sul destino dei sopravvissuti o su chi non lo era.

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