Dreamworks movie sequels: i 5 migliori sequel più amati di sempre

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DreamWorks ha costruito negli anni una reputazione solida nel mondo dell’animazione, soprattutto quando si parla di sequel. Nel 2026 ricorre il 25° anniversario del primo grande punto di riferimento del catalogo, Shrek, un successo che ha contribuito a portare lo studio sotto i riflettori come alternativa concreta a Disney. Da lì in avanti, la linea editoriale si è distinta per un approccio più sicuro nel portare avanti storie già amate, con risultati spesso in grado di reggere il confronto con l’originale.
Di seguito vengono passati in rassegna alcuni sequel DreamWorks considerati tra i più riusciti: titoli capaci di valorizzare personaggi e premesse, alzando le posta in gioco senza azzerare il cuore delle prime avventure.

5) the bad guys 2

Nel 2025 arriva The Bad Guys 2, seguito del film che aveva sorpreso il pubblico trasformandosi in un successo. Il primo capitolo aveva convinto per storia e personaggi, grazie a una lettura intelligente del ruolo degli antagonisti. Il sequel riparte da quella base: i “cattivi” cercano di rientrare nella società e di liberarsi dell’immagine negativa accumulata nel tempo.
La direzione narrativa risulta efficace perché coerente con il percorso richiesto dopo azioni scorrette: la reputazione non scompare rapidamente, ma richiede lavoro e tempo per riconquistare fiducia. Il film beneficia anche della presenza di un trio di antagoniste indicato come “bad girls”, una contrapposizione perfetta rispetto ai protagonisti e una spinta ulteriore verso una trama più avvincente.

  • protagonisti del gruppo
  • “bad girls”
  • altri personaggi chiave

4) shrek 2

Shrek 2 è uno dei sequel che ha fissato rapidamente un livello alto per il franchise nato come prima grande scommessa DreamWorks. Il film mantiene il tono satirico e offre nuove battute e trovate su personaggi e ambientazioni tipici delle fiabe, inserendo al centro anche il rafforzamento della relazione tra Shrek e Fiona.
Il punto distintivo è la capacità di non indebolire l’umorismo che aveva caratterizzato il primo capitolo. Shrek era stato indicato per un’impostazione più pungente rispetto al family standard, con gag adatte sia agli adulti sia ai più giovani. Il sequel prosegue su quella linea introducendo nuovi momenti comici capaci di funzionare su più livelli, con scherzi che possono risultare meno immediati per i bambini e più riconoscibili per il pubblico adulto.

  • shrek
  • fiona
  • asino
  • personaggi delle fiabe

3) kung fu panda 2

Il primo Kung Fu Panda viene descritto come un’esperienza familiare diretta, capace di unire azione e una storia emotivamente coinvolgente. Il sequel, invece, viene presentato con un’impostazione diversa e più articolata: Kung Fu Panda 2 è spesso considerato dai fan come il titolo più riuscito della saga.
Secondo le valutazioni riportate, il merito viene attribuito anche alla scrittura: la sceneggiatura viene collegata al lavoro di Jonathan Aibel e Glenn Berger. Il copione diventa il vero motore del film perché amplia il mondo di riferimento. Tra Po e la Furious Five si sviluppa un maggiore coinvolgimento drammatico, mentre si esplora una città misteriosa con l’obiettivo di fermare il villain Lord Shen.
In parallelo, la storia si spinge anche verso un registro più intenso quando Po scopre dettagli legati alla madre, aggiungendo nuove sfumature al percorso del protagonista.

  • po
  • furious five
  • lord shen
  • figure legate alla storia personale di po

2) how to train your dragon 2

How to Train Your Dragon (2010) viene richiamato come un traguardo importante per DreamWorks, soprattutto per la capacità di superare aspettative con una storia costruita su cuore e qualità. Il film era stato abbastanza forte da meritare anche una nomination agli Oscar.
Il sequel del 2014, How to Train Your Dragon 2, viene indicato come uno dei casi più rari: un seguito capace di risultare addirittura migliore dell’opera di partenza. Il film alza le tensioni e fa avanzare la narrazione, mantenendo però l’elemento emotivo che aveva reso speciale il primo capitolo. Il focus emotivo si concentra sulla riunione tra Hiccup e la madre appassionata dei draghi, descritta come un punto di ritorno centrale per il personaggio.

  • hiccup
  • la madre di hiccup
  • draghi
  • altri membri della tribù e alleati

1) puss in boots: the last wish

Puss in Boots: The Last Wish occupa la posizione più alta tra i sequel selezionati. Il film viene presentato come una scelta non scontata, soprattutto perché arriva dopo uno spin-off del 2011 che non aveva convinto allo stesso modo. La scommessa del sequel, quindi, è costruita su un rischio iniziale: un altro capitolo dedicato a Puss in Boots, quando il primo non aveva generato la stessa sensazione di “evento” per gran parte del pubblico.
Il risultato viene però collegato a un’impostazione creativa forte: la regia di Joel Crawford viene associata a un impiego dello stile visivo che richiama l’animazione in stile Spider-Verse, sfruttata in modo funzionale e integrata con un’estetica da racconto e fiaba. In questo modo The Last Wish viene descritto come più vicino a un’atmosfera favolistica rispetto ad altri film della famiglia Shrek.
La struttura narrativa porta anche un tono più maturo: viene sottolineata la presenza del timore di Death da parte di Puss e la comparsa di un lupo misterioso che lo segue. La combinazione tra queste componenti e una storia pensata per un pubblico ampio rende il film un risultato di punta tra i sequel DreamWorks.

  • puss in boots
  • death
  • il lupo misterioso
  • altri personaggi della storia

scheda essenziale del film

Per completare il quadro, vengono riportati alcuni dati di riferimento collegati a Puss in Boots: The Last Wish.

  • data di uscita: 21 dicembre 2022
  • durata: 103 minuti
  • regia: Joel Crawford
  • sceneggiatura: Paul Fisher, Tom Wheeler, Tommy Swerdlow

voci e interpretazioni presenti

Tra le presenze elencate figurano alcune voci collegate ai personaggi principali:

  • Antonio Banderas
  • Salma Hayek PinaultKitty Softpaws (voice)

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