Comics scritti da donne: 10 capolavori da non perdere
Il fumetto ha spesso raccontato miti, avventure e universi immaginari, ma una parte decisiva della sua evoluzione passa anche da storie nate con uno sguardo femminile. Tra graphic novel, serie a fumetti e memorie illustrate, molte autrici hanno ampliato confini narrativi e possibilità espressive, dal giornalismo al fantasy, dal coming-of-age alle vicende eroiche. La selezione che segue mette a fuoco titoli occidentali, concentrandosi su opere originali in linguaggio fumettistico, non su manga, strisce o bandes dessinées.
10 smile: una memoir luminosa sull’adolescenza
Pubblicato nel 2010, Smile di Raina Telgemeier è diventato rapidamente uno dei progetti più forti nel settore dedicato ai lettori più giovani. L’opera prende le mosse dalle esperienze dell’autrice durante l’infanzia: il racconto segue una studentessa delle medie alle prese con un grave infortunio ai denti, trattamenti ortodontici e le difficoltà quotidiane tipiche dell’età adolescenziale.
Il successo ha avuto un impatto diretto sul mercato delle graphic novel middle-grade, contribuendo anche a far conoscere il medium a una nuova generazione. La narrazione risulta immediata, sostenuta da un segno visivo espressivo e da una rappresentazione sincera della crescita. Anche quando la premessa può sembrare semplice, la storia restituisce con efficacia ansie, pressioni e fragilità, mantenendo un tono caldo e credibile.
9 lumberjanes: amicizia, inclusione e avventura al campo estivo
Lumberjanes, presentato al pubblico nel 2014, nasce dalla collaborazione di Noelle Stevenson, Shannon Watters, Grace Ellis e Brooke Allen. La serie segue un gruppo di amiche che frequenta un campo estivo: ogni attività ordinaria viene spesso interrotta da creature soprannaturali, misteri antichi e imprevisti capaci di trasformare le giornate in un susseguirsi di avventure.
La cifra distintiva riguarda il modo in cui il conflitto viene gestito: invece di costruire la trama su rivalità o dinamiche sentimentali, la storia valorizza relazioni fondate sulla collaborazione e sul supporto reciproco. Il fumetto ha ottenuto più riconoscimenti agli Eisner Awards e si è esteso oltre la serie, arrivando anche a romanzi, merchandising e adattamenti.
- Noelle Stevenson
- Shannon Watters
- Grace Ellis
- Brooke Allen
8 my favorite thing is monsters: un taccuino pieno di mistero
Il debutto di Emil Ferris arriva nel 2017 dopo un percorso lungo e complesso di realizzazione, ma il risultato si impone per originalità. My Favorite Thing Is Monsters è costruito come il quaderno di Karen Reyes, una bambina di dieci anni. L’insieme unisce immaginario horror, indagine, stratificazioni storiche e riflessione personale, offrendo un’esperienza di lettura unica.
La componente visiva gioca un ruolo fondamentale: le illustrazioni, realizzate con penna a sfera, distinguono l’opera da gran parte dei volumi sugli scaffali. La vicenda si sviluppa a Chicago negli anni Sessanta: Karen indaga la morte di un vicino, mentre vengono esplorate anche la storia familiare, i pregiudizi e l’identità. Il libro ottiene grande attenzione critica e varie candidature a premi, confermando che il fumetto può fondere tecniche da arte fine e storytelling sequenziale in qualcosa di intimo e insieme monumentale.
- quaderno come dispositivo narrativo
- mistero e memoria familiare
- storia e identità
7 far sector: fantascienza d’autore nel formato supereroistico
Far Sector viene scritto da N.K. Jemisin e illustrato da Jamal Campbell. Il progetto debutta nel 2019 all’interno dell’imprint DC Young Animal. La serie segue la Green Lantern Sojourner “Jo” Mullein, assegnata a una città lontana abitata da tre civiltà aliene. Lì Jo indaga un omicidio in un contesto in cui il conflitto emotivo è stato in gran parte attenuato grazie all’intervento tecnologico.
Jemisin introduce nel genere supereroistico un approccio basato su costruzione del mondo e riflessione: oltre all’azione, la storia approfondisce governance, giustizia, identità ed espressione emotiva. Jo Mullein si afferma come uno dei personaggi eroici contemporanei più convincenti di DC. La serie mostra inoltre come sia possibile mantenere ambizioni da science fiction restando accessibili anche a lettori che non seguono da anni le continuità del fumetto.
- Sojourner “Jo” Mullein (Green Lantern)
- tre civiltà aliene presenti nella città assegnata
6 monstress: politica, guerra e sopravvivenza
Monstress, realizzato da Marjorie Liu con illustrazioni di Sana Takeda, esordisce nel 2015 e diventa rapidamente uno dei riferimenti del fantasy a fumetti moderno. Ambientata in un mondo riccamente dettagliato ispirato all’Asia dei primi decenni del Novecento, la storia segue Maika Halfwolf, una giovane donna legata a un potere antico e terrificante.
La trama avanza tra intrighi politici, guerra e traumi personali. Il progetto ottiene più Eisner Awards, con un riconoscimento storico a Liu come prima donna a vincere Best Writer. Il punto di forza è la capacità di intrecciare un grande impianto mitologico con l’evoluzione profonda e personale dei personaggi. L’arte di Takeda amplifica ogni pagina, mentre il lavoro di scrittura trasforma Monstress in un’epopea che mette al centro potere, identità e sopravvivenza.
5 ms. marvel: una nuova eroina con humor e radici culturali
Con il lancio di Kamala Khan nel 2014, G. Willow Wilson e l’artista Adrian Alphona creano uno dei personaggi più rilevanti di Marvel degli ultimi decenni. Kamala è una adolescente pakistano-americana di Jersey City, che ottiene poteri straordinari mentre deve gestire aspettative familiari, amicizie e responsabilità da supereroina.
La serie di debutto si distingue per humor, cuore e specificità culturale. La scrittura permette a Kamala di risultare non solo simbolica, ma pienamente definita come persona. L’opera riceve un Hugo Award e più Eisner Awards, raggiungendo un pubblico molto ampio. La popolarità porta anche a presenze in animazione, videogiochi e adattamenti live-action, consolidando l’importanza di Kamala nel panorama eroico contemporaneo.
- identità e responsabilità da eroina
- relazioni familiari e amicali
- tono umano e humor
4 it’s lonely at the centre of the earth: sperimentazione formale per emozioni complesse
It’s Lonely at the Centre of the Earth di Zoë Thorogood si colloca tra le memorie illustrate più inventive sul piano formale pubblicate negli ultimi anni. Rilasciato nel 2022, racconta sei mesi nella vita dell’autrice, affrontando in modo diretto depressione, ansia, pressione artistica e percezione di sé.
La struttura visiva cambia continuamente per rispecchiare stati emotivi e conflitti interiori. L’aspetto che lo rende particolarmente rilevante è la scelta di esporre anche incertezze e contraddizioni: non viene costruita una narrazione autobiografica “perfetta” e lineare, ma viene mostrato il processo di autoriflessione. Ne deriva un fumetto profondamente personale, capace allo stesso tempo di risultare universale, con un riscontro critico coerente con la crescita dell’attenzione verso il fumetto come mezzo per descrivere esperienze emotive complesse.
3 ducks: two years in the oil sands: testimonianza e osservazione sociale
Ducks: Two Years in the Oil Sands vede la luce nel 2022 con Kate Beaton, già nota per il webcomic Hark! A Vagrant. Il libro è una memoir a fumetti che ricostruisce l’esperienza di Beaton nel settore delle oil sands dell’Alberta nei primi anni 2000. L’autrice cerca stabilità economica e un modo per ripagare prestiti universitari, entrando così in un ambiente caratterizzato da isolamento, pressione economica e squilibrio di genere.
L’opera analizza lavoro, classe sociale, questioni ambientali e cultura del posto di lavoro con grande onestà. La narrazione evita giudizi morali semplicistici, rappresentando invece la complessità che affrontano le persone impiegate in industrie legate all’estrazione. Il fumetto ottiene ampi consensi critici, vince numerosi premi ed è frequentemente citato tra i migliori libri dell’anno. La combinazione tra testimonianza personale e osservazione sociale lo rende uno dei contributi più importanti nel panorama dei fumetti di non-fiction.
2 persepolis: la rivoluzione raccontata in chiave personale
Persepolis di Marjane Satrapi è considerato tra i più influenti esempi di memoir a fumetti. Il testo esce originariamente in quattro volumi tra il 2000 e il 2003, per poi essere raccolto in un’unica edizione. La storia ripercorre l’infanzia dell’autrice durante la Rivoluzione iraniana, per poi includere anche le esperienze successive all’estero.
Satrapi utilizza un segno in bianco e nero essenziale per presentare il cambiamento politico attraverso un racconto profondamente personale. Il libro introduce molti lettori alla storia iraniana e dimostra le potenzialità del fumetto come forma di graphic nonfiction. L’equilibrio tra momenti di umorismo, tragedia e lettura politica ha contribuito a elevare la narrazione nel dibattito letterario. Il successo porta anche a un adattamento cinematografico animato di grande impatto e a studi accademici diffusi. A distanza di più di due decenni, Persepolis resta un riferimento per la scrittura autobiografica e per il giornalismo a fumetti.
1 fun home: una tragicommedia familiare costruita con precisione
Fun Home: A Family Tragicomic di Alison Bechdel è ampiamente riconosciuto come uno dei più grandi romanzi grafici pubblicati. L’opera esce nel 2006 e analizza il rapporto tra Bechdel e il padre, direttore di un funeral home, la cui sessualità nascosta ha influenzato profondamente la vita familiare. Parallelamente, la narrazione affronta il percorso di crescita dell’autrice e la comprensione della propria identità.
Ciò che distingue l’opera è la sua sofisticazione strutturale: il testo intreccia riferimenti letterari, storytelling non lineare e un linguaggio di simboli visivi accurato. Il fumetto riceve un’ampia ricezione critica, compare in numerose liste “migliori del secolo” ed è successivamente adattato in un musical vincitore del Tony Award. La sua influenza si estende oltre il fumetto, ma soprattutto conferma il valore di comics come forma capace di costruire capolavori destinati a restare nel tempo.