Captain kirk: seconda enterprise dopo 37 anni e l’impresa impossibile che non torna
Star Trek V: The Final Frontier è ricordato per una trama ambiziosa e per una missione che prova a trasformare l’“impossibile” in realtà. Nel film compare l’USS Enterprise-A, chiamata a compiere il passaggio leggendario attraverso la Great Barrier, con un viaggio che, a livello narrativo, risulta decisamente rapido. La storia ruota attorno all’atto dirottamento guidato da Sybok e alla ricerca spirituale che porta fino a Sha Ka Ree, mettendo in scena un finale inaspettato. Di seguito viene ricostruita la struttura dell’evento centrale del film, con attenzione alle scelte narrative legate alla navicella e ai personaggi principali.
star trek v e l’impresa dell’uss enterprise-a tra great barrier e sha ka ree
Nel film, la situazione precipita quando Sybok (interpretato da Lawrence Luckinbill) prende il controllo dell’USS Enterprise-A e utilizza l’equipaggio di Captain James T. Kirk ( William Shatner) per portare avanti la propria ossessione: raggiungere il punto centrale della galassia e tentare l’attraversamento della Great Barrier. L’obiettivo dichiarato è trovare “Dio” sul pianeta di Sha Ka Ree.
La logica del viaggio, però, viene presentata con tempi estremamente compatti. L’Enterprise-A riesce ad arrivare alla Great Barrier in 6,7 ore a Warp 7, un dettaglio che assorbe gran parte della sensazione di rapidità dell’intera storia. In questo passaggio, la pellicola non offre una spiegazione sostanziale sul modo in cui la missione riesca a incastrarsi così rapidamente nella progressione degli eventi.
Durante l’avanzamento verso la barriera, persino la presenza di avvertimenti viene gestita in modo minimale: viene ricordato che Mr. Sulu segnala l’impossibilità di sopravvivere all’attraversamento, ma l’Enterprise passa senza conseguenze nel giro di poco tempo, e lo stesso avviene anche per una Klingon Bird-of-Prey che segue la traiettoria in inseguimento.
sybok e sha ka ree: la ricerca di dio e l’inganno alla base del finale
L’itinerario di Sybok parte da Nimbus III, definita come un pianeta legato a una presunta “galactic peace” e collocata nella Neutral Zone. Da qui si giunge, nel corso della vicenda, a un salto narrativo verso il cuore della galassia, con l’Enterprise-A impegnata nella missione verso la Great Barrier e, successivamente, verso Sha Ka Ree.
Una volta arrivati sul pianeta, non viene trovato un’entità divina come previsto. Al contrario, risulta che una presenza aliena, capace di porsi come “Dio”, non solo non offre l’aspettativa spirituale cercata, ma richiede a sua volta una nave per uscire dalla prigione. La conclusione del film ruota quindi su un ribaltamento: la fede di Sybok trova un’interpretazione ingannevole, e la nave diventa l’elemento decisivo per l’evasione dell’entità.
personaggi chiave coinvolti nella missione
La storia mette al centro un insieme di figure fondamentali, collegate direttamente all’evento che porta l’Enterprise-A a Sha Ka Ree e alla dinamica del dirottamento.
- Captain James T. Kirk (William Shatner)
- Spock (Leonard Nimoy)
- Dr. Leonard “Bones” McCoy (DeForest Kelley)
- Sybok (Lawrence Luckinbill)
- “God”/entità aliena (George Murdock)
perché l’arc narrativo dell’enterprise-a risulta anomalo nei film di star trek
L’USS Enterprise-A non compare soltanto in Star Trek V: la nave appare in un totale di tre film di Star Trek, diventando così un elemento ricorrente nella seconda fase cinematografica legata a Captain Kirk. Il percorso di questa versione dell’Enterprise comprende anche un risultato che, nella costruzione della trama, viene presentato come una delle imprese più spettacolari: l’attraversamento della Great Barrier.
Allo stesso tempo, la pellicola evidenzia un trattamento rapido e privo di spiegazioni esaurienti per una serie di passaggi cruciali, lasciando lo spettatore senza motivazioni dettagliate su come certe transizioni avvengano con tempi così ridotti e senza conseguenze, nonostante la presenza di avvertimenti. Un esempio è il fatto che la nave superi la Great Barrier in modo immediato e senza incidenti, nonostante le premesse di pericolo.
enterprise-a: debutto, problemi meccanici e fine del servizio
La USS Enterprise-A viene introdotta alla conclusione di Star Trek IV: The Voyage Home. La sua breve fase di prova evidenzia una serie di problemi meccanici, ancora presenti quando iniziano gli eventi di Star Trek V: The Final Frontier. In parallelo, la storia non nasconde che l’Enterprise-A sia associata a difficoltà tecniche, elemento che aggiunge ulteriore attrito al ritmo “accelerato” con cui l’equipaggio viene lanciato verso gli obiettivi del film.
Per quanto riguarda la durata operativa, la nave non rimane in servizio a lungo: viene indicata una decommission dopo soli 7 anni. Il confronto viene completato con il dato relativo alla precedente nave, rimasta operativa per 40 anni dalla messa in servizio, con una serie di refitting nel corso del tempo.
rilascio e inquadramento del film
Star Trek V: The Final Frontier viene rilasciato nel 1989. Il film ha una durata di 107 minuti ed è descritto come un disastro al botteghino. Inoltre, viene riportato che su Rotten Tomatoes il film ottiene un punteggio complessivo di 22% per il parere della critica e 25% per il pubblico.