Batman i suoi dc heroes che non sopporta e quello che odia di più
Batman non ha mai avuto difficoltà ad ammettere insofferenza e scarsa fiducia verso alcuni alleati. In una storia lunga oltre ottant’anni di fumetti, il Cavaliere Oscuro ha mostrato più volte che il lavoro di squadra non cancella divergenze profonde: metodo, priorità e percezione dell’etica incidono sul rapporto con gli altri. L’attenzione si concentra su una selezione di figure considerate dagli autori come eroi o personaggi vicini all’universo eroico, ma percepiti da Bruce Wayne come incompatibili o rischiosi.
La lista prende in considerazione il clima generale dei rapporti, perché la storia editoriale DC presenta interpretazioni differenti nel corso del tempo. Di conseguenza, le singole voci mettono in evidenza attriti ricorrenti e non ogni singolo scambio tra i personaggi.
8 huntress (helena bertinelli)
first appearance: huntress #1 (1989)
La relazione tra Huntress e Batman è descritta come una delle più tese all’interno del rapporto tra mentore e allieva. Anche quando il contesto richiede collaborazione, prevale un forte attrito legato a metodi operativi non allineati con il codice di Bruce Wayne. La conflittualità viene fatta emergere soprattutto nelle fasi iniziali della carriera vigilante di Helena, quando la sua condotta stride con le regole imposte da Batman.
Nel racconto, la tensione porta a gesti pubblici: Batman smaschera Helena e rimuove il simbolo associato all’immaginario del Bat-team, lasciandola di fatto ai margini. Successivamente, il ruolo viene trasferito a Cassandra Cain, contribuendo a isolare ulteriormente Huntress sia dagli alleati sia dai canali istituzionali. Con il tempo, il rapporto migliora e questo spiega la posizione più bassa in graduatoria rispetto alle rivalità considerate più radicate.
- Huntress (Helena Bertinelli)
- Batman (Bruce Wayne)
- Cassandra Cain
- Gotham City Police Department
7 booster gold (michael jon carter)
first appearance: booster gold #1 (1986)
Booster Gold rappresenta un caso particolare: il rapporto con Batman viene descritto come in evoluzione. Nelle prime apparizioni, Bruce mostra irritazione e una percezione negativa, giudicando il personaggio come superficiale, orientato all’autopromozione e poco responsabile. In questa fase, la tolleranza è minima e la fiducia è praticamente assente, soprattutto durante le interazioni iniziali con la Justice League.
Successivamente, lo scenario cambia: Batman passa da una posizione di fastidio a una forma di rispetto riluttante, arrivando anche a sostenere Booster in alcune letture moderne. Un elemento determinante è la rivelazione che Booster torna ripetutamente indietro nel tempo per cercare di salvare Batgirl (Barbara Gordon) dal Joker. L’impegno verso una “figlia del pipistrello” pesa in modo significativo nella revisione del giudizio di Bruce.
- Booster Gold (Michael Jon Carter)
- Batman (Bruce Wayne)
- Batgirl (Barbara Gordon)
- Joker
- Justice League
6 john constantine
first appearance: the saga of the swamp thing #37 (1985)
Il rapporto tra Batman e John Constantine è costruito su dialogo continuo e su una reciproca difficoltà a fidarsi fino in fondo. Le alleanze tra i due emergono soprattutto in situazioni in cui Batman considera l’intervento dell’operatore legato all’occulto come necessario, ma non pienamente desiderato.
Bruce tollera Constantine più che accoglierlo come compagno affidabile. La ragione principale indicata è la natura imprevedibile del personaggio: metodi caotici, spesso grigi sul piano morale, e di conseguenza una percezione stabile di inaffidabilità. Questo porta Batman a mantenere un sottofondo costante di sospetto, fino al punto di predisporre piani di contingenza pensati per neutralizzare Constantine nel caso in cui si renda necessario.
- John Constantine
- Batman (Bruce Wayne)
- Operatore dell’occulto (inteso come ruolo di Constantine)
5 lobo
first appearance: omega men #3 (1983)
Lobo non viene descritto come un eroe tradizionale: la sua collocazione oscillerebbe tra anti-eroe e, in certi contesti, persino anti-villain. La sua personalità rumorosa e aggressiva è compatibile con l’idea che inevitabilmente finisca per irritare Batman. Anche se gli incontri non sono stati frequenti quanto quelli tra Lobo e Superman, la direzione narrativa indica un cambiamento in arrivo.
Nel materiale citato viene segnalata una storia in cui Lobo accetta un bounty su Batman dopo l’accusa di un presunto omicidio politico su un pianeta lontano. Il punto centrale, per il tipo di attrito, è la modalità con cui Lobo opera: cattura Batman con successo e lo trasporta nello spazio. In questo quadro, un incontro del genere non può che peggiorare il giudizio di Bruce nei confronti del “Main Man”.
- Lobo
- Batman (Bruce Wayne)
- Tom Taylor
- Detective Comics 2026 Annual #1 (contesto editoriale della vicenda)
4 green arrow (oliver queen)
first appearance: more fun comics #73 (1941)
Green Arrow (Oliver Queen) e Batman sono presentati come due dei pochi membri della Justice League completamente umani, con un rapporto di lunga data. Pur condividendo ambienti e cerchie legate alla ricchezza e alla vita sociale, il loro legame è segnato da contrasti costanti: l’origine delle frizioni viene attribuita a differenze marcate di visione e personalità.
Batman viene descritto come pragmatico, strategico e incline al controllo; Oliver, invece, tende a muoversi per impulso, affidandosi più all’istinto che alla logica e mostrando sfiducia verso l’autorità. Queste divergenze portano a fratture decisive nel tempo. Un episodio evidenziato è quello avvenuto durante Tower of Babel, quando viene rivelato che Batman aveva creato piani di contingenza per neutralizzare tutti i membri della Justice League. Il danno alla fiducia risulta particolarmente grave tra Bruce e Oliver.
Altre tensioni riemergono con Identity Crisis, quando Oliver sceglie di schierarsi con chi accetta di cancellare la memoria di Batman. Questi passaggi contribuiscono a fissare un pattern: disaccordo morale e frustrazione reciproca come elementi ricorrenti.
- Green Arrow (Oliver Queen)
- Batman (Bruce Wayne)
- Justice League
- Wonder Woman
- Superman
3 plastic man (patrick “eel” o’brien)
first appearance: police comics #1 (1941)
Plastic Man è indicato come uno degli esempi più chiari di un eroe che Batman fatica apertamente a includere tra gli alleati. In varie run della Justice League of America, e in particolare durante il periodo di Grant Morrison, Bruce esprime in modo diretto la propria mancanza di fiducia, citando l’imprevedibilità del personaggio, la componente poco “seria” del suo approccio e l’impossibilità di contenerne efficacemente i poteri.
Secondo la prospettiva di Batman, questa combinazione produce un rischio concreto: se Plastic Man dovesse diventare rogue, risulterebbe difficile controllarlo. Successivamente, alcune storie mostrano un percorso di maturazione in cui Plastic Man conquista gradualmente rispetto grazie a gesti autenticamente eroici. Nelle rappresentazioni più recenti, però, resta presente la tensione tra la prudenza di Bruce e la natura caotica di “Eel” O’Brian, compreso il riferimento a Plastic Man No More!, indicata come sede narrativa in cui si continua a esplorare l’equilibrio instabile tra cautela e imprevedibilità.
- Plastic Man (Patrick “Eel” O’Brian)
- Batman (Bruce Wayne)
- Justice League of America
- Grant Morrison
- Plastic Man No More! (serie citata)
2 hawkman (carter hall)
first appearance: flash comics #1 (1940)
Hawkman viene inserito come sorpresa, ma soprattutto come uno dei casi più documentati di rifiuto esplicito di Batman nei confronti di un altro eroe. Nel fumetto Justice League of America #1 di Brad Meltzer, Batman afferma chiaramente di non voler Hawkman nella Justice League e ne blocca attivamente l’ingresso nella formazione.
Le motivazioni sono ricondotte a due aspetti: una tendenza verso un comportamento aggressivo e un ricorso all’eccessiva violenza. La posizione di Bruce diventa ancora più significativa perché, pur scontrandosi con chi sostiene l’inclusione di Hawkman, Batman impone comunque il veto. Il quadro evidenzia la volontà di Bruce di superare anche il supporto dei suoi alleati più vicini, sulla base di una linea percepita come oltrepassata: Hawkman risulterebbe troppo instabile e brutale per far parte della League.
- Hawkman (Carter Hall)
- Batman (Bruce Wayne)
- Brad Meltzer
- Wonder Woman
- Superman
1 green lantern (guy gardner)
first appearance: green lantern #59 (1968)
Tra tutti i personaggi citati, Guy Gardner è l’unico che porta Batman a un livello di rottura eccezionale. Esistono episodi in cui Gardner spinge la pazienza del Cavaliere Oscuro fino al limite, ma il riferimento principale è un incidente diventato celebre nella storia della DC.
In Justice League #5 (1987) di Keith Giffen e J. M. DeMatteis viene mostrata la scena “One Punch”. Nel corso di una discussione animata, Guy e Batman entrano in collisione: Gardner chiede la leadership del gruppo a qualcuno che “sappia davvero guidare”, sottintendendo di essere lui il candidato più adatto. Batman risponde con rimproveri taglienti che alimentano la frustrazione di Guy.
Quando Gardner chiede esplicitamente un incontro fisico per risolvere la questione, anche Captain Marvel tenta di intervenire, ma Batman non arretra. Bruce provoca Guy fino a ottenere il primo attacco: al momento in cui Gardner scatta, Batman lo mette fuori combattimento con un singolo colpo. La scena, per come viene riportata, diventa simbolica e consolida Guy Gardner come il più vicino a un “personaggio più odiato” nel cerchio di Batman.
- Green Lantern (Guy Gardner)
- Batman (Bruce Wayne)
- Captain Marvel
- Keith Giffen
- J. M. DeMatteis
- Justice League #5 (1987)