Backrooms: da creepypasta su internet a film importante, ecco cosa è successo
Nel 2025 il genere horror ha continuato a macinare successi e a catalizzare l’attenzione del pubblico, mentre nel 2026 l’interesse sembra puntarsi sempre di più su Backrooms. Il film è arrivato nelle sale cinematografiche e sta trovando riscontri favorevoli da parte della critica, rafforzando l’aspettativa di un impatto anche al botteghino. Il percorso che porta questa storia sul grande schermo, però, è parte integrante del fascino: origini legate al mondo delle creepypasta, evoluzione tramite contenuti online e una produzione costruita per far percepire l’idea dell’“infinito”.
backrooms: dal fenomeno online al debutto in sala
L’interesse intorno al progetto è cresciuto in modo evidente quando sono stati diffusi i primi trailer. La proposta narrativa è apparsa subito capace di attirare chi cerca atmosfere inquietanti, grazie anche a un cast con volti di spicco. Con l’uscita nelle sale, il film ha iniziato a raccogliere recensioni positive, elemento che può contribuire a consolidare anche la performance commerciale.
Un aspetto centrale riguarda il processo di trasformazione del materiale di partenza: dalle ispirazioni originarie fino alla storia che ha preso forma online, poi convertita in un lungometraggio pensato per reggere su scala più ampia. L’obiettivo è far emergere una sensazione di smarrimento, sostenuta da scelte produttive mirate e da dettagli curati.
- Backrooms è diventato un film distribuito per il circuito cinematografico
- La ricezione critica sta contribuendo alla percezione del progetto
- Il progetto mantiene un legame diretto con la sua matrice narrativa
backrooms e la creepypasta: origine del mito
La base di Backrooms risale a una creepypasta molto conosciuta. In generale, una creepypasta è una leggenda dell’horror diffusa in rete, che può spaziare tra fantasmi, alieni, zombie, rituali e altri scenari, con testi che vanno da brevi descrizioni fino a racconti più articolati. In alcuni casi, alcune persone finiscono per percepire tali storie come reali, con conseguenze anche gravi.
La versione “backrooms” nasce su 4chan nel 2019. Prima dell’affermazione del nome, immagini riconducibili a stanze con moquette, luci fluorescenti e partizioni erano già circolate online almeno dal 2011. La svolta arrivò quando un utente avviò una discussione chiedendo di condividere immagini disturbanti, fino a quando un contributo collegò il tutto alla denominazione “backrooms”, descrivendo la cornice della leggenda.
la descrizione della leggenda: noclip, stanze infinite e rumore
La creepypasta presenta l’idea di un possibile “uscire dalla realtà” tramite noclip e di ritrovarsi in un luogo fatto di stanze vuote, moquette vecchia e un sottofondo sonoro continuo. È proprio questa combinazione—colori, odori, rumori e vastità—che ha alimentato la notorietà del mito.
- noclip come causa dello smarrimento
- atmosfera costruita su mono-giallo e luce artificiale
- stanze vuote e suddivisioni casuali
- presenza di un rumore incessante legato alle luci fluorescenti
kane parsons: la serie youtube che ha ampliato il fenomeno
Uno dei passaggi decisivi è l’avvio della componente seriale legata alla leggenda: Kane Parsons ha lanciato una web series il 7 gennaio 2022 con il titolo The Backrooms (Found Footage). Il progetto ha ottenuto una risposta molto ampia, arrivando a contare oltre 78 milioni di visualizzazioni nel periodo iniziale del 2026 e portando alla creazione di ulteriori 23 film, generando così una vera e propria estensione in forma di serie.
asynchronous research institute e progressivo peggioramento
La storia, ambientata soprattutto negli anni ’90, ruota attorno all’Async Research Institute, interessato a scoprire e studiare le backrooms. Con l’avanzare nell’esplorazione, la situazione peggiora, includendo anche la scomparsa di diverse persone incontrate lungo il percorso.
- Async Research Institute come punto di partenza narrativo
- ambientazione prevalentemente negli anni ’90
- espansione del mistero e conseguenze via via più gravi
- eventi che includono sparizioni
da blender a after effects: come nasce l’estetica della serie
Prima di arrivare al progetto, Parsons aveva lavorato soprattutto su contenuti legati a Attack on Titan, cercando poi qualcosa di nuovo. L’idea di entrare nel mondo 3D è stata influenzata dal desiderio di ricreare l’ambiente delle backrooms: è qui che entrano in gioco Blender e Adobe After Effects. Dopo circa un mese, è stato completato il primo corto della serie.
La percezione del pubblico è risultata in larga misura positiva: alcune voci hanno persino descritto la serie come tra i contenuti più spaventosi presenti sul web. In parallelo, all’inizio non tutti erano convinti della “correttezza” rispetto al mito originale, ma col tempo la versione di Parsons ha finito per essere in parte adottata come riferimento.
- uso di Blender per ricreare l’ambiente
- impiego di Adobe After Effects per la realizzazione
- recezione generalmente positiva della web series
- riconoscimento Creator Honor ai Streamy Awards (2022)
backrooms: conversione in film e accordi di produzione
La trasformazione in lungometraggio è avvenuta quando Parsons è stato avvicinato per convertire la serie in un progetto cinematografico. In una fase iniziale è stato considerato anche un formato diverso, legato a una serializzazione a fumetti, ma entro febbraio 2023 il film è stato approvato con Parsons indicato come regista, segnando il suo debutto nel lungometraggio.
Il progetto si avvale della distribuzione di A24, descritta come una realtà nota per lasciare spazio alla visione del regista. In base alle informazioni disponibili, Parsons risulta inoltre essere il regista più giovane nella storia di A24.
- approvazione del film nel febbraio 2023
- Kane Parsons nel ruolo di regista
- distribuzione affidata ad A24
- Parsons indicato come più giovane regista di A24
backrooms: nomi importanti e cast principale
Anche se Parsons è alla prima esperienza da regista di lungometraggi, il progetto ha attirato numerose figure di rilievo. Tra i produttori sono presenti nomi di peso nel cinema, includendo James Wan e Osgood Perkins. La lista annovera anche Shawn Levy, i cui progetti complessivamente hanno superato 3 miliardi di dollari di incassi nel mondo.
Per i ruoli principali, il film punta su interpreti di riconosciuta carriera: Chiwetel Ejiofor e Renate Reinsve sono indicati come protagonisti. Il resto del cast comprende anche altri nomi presenti nella produzione.
cast e personalità coinvolte
- Chiwetel Ejiofor
- Renate Reinsve
- Avan Jogia
- Mark Duplass
- Finn Bennett
- Lukita Maxwell
produzione backrooms: set enormi e difficoltà di orientamento
Durante la realizzazione del film, la scala della scenografia è stata uno dei fattori più rilevanti. Per ottenere un’ambientazione credibile, è stato costruito un vero e proprio complesso: secondo le informazioni disponibili, la produzione ha allestito oltre 30.000 piedi quadrati di backrooms, elemento che aiuta a far percepire sequenze quasi senza fine.
L’effetto non riguarda solo lo spettatore: la dimensione ha anche generato problemi pratici. Nella fase produttiva, parte dello staff si è persa all’interno delle strutture, rendendo ancora più realistico l’esperienza visiva dello smarrimento che il film intende mostrare.
- realizzazione di set pensati per risultare verosimili
- costruzione di un complesso di circa 30.000 square feet
- episodi in cui membri del team hanno avuto difficoltà a orientarsi
- rafforzamento del senso di perdita e infinito
backrooms: dettagli di colore e test sulla carta da parati
Tra le scelte più specifiche emerge l’attenzione al giallo delle pareti. Per individuare l’esatta tonalità, sono stati condotti circa 50 test sulla carta da parati. Una ricerca simile sul colore viene presentata come funzionale a far diventare l’esperienza del film più memorabile e più in linea con l’immaginario delle backrooms.
- ~50 test per definire la tonalità delle pareti
- cura dei dettagli cromatici per consolidare l’atmosfera
- obiettivo: rendere l’ambientazione più incisiva sullo schermo
backrooms: dati essenziali del film
Alcuni dati di riferimento chiariscono la configurazione del progetto cinematografico. In base alle informazioni riportate, la pellicola è prevista con uscita del 27 maggio 2026 e una durata di 110 minuti. La regia è attribuita a Kane Parsons e la sceneggiatura a Will Soodik.
- data di uscita: May 27, 2026
- durata: 110 minuti
- regia: Kane Parsons
- writer: Will Soodik
- produttori: Chris Ferguson, Dan Cohen, Dan Levine, James Wan, Jenno Topping, Kori Adelson, Michael Clear, Osgood Perkins, Peter Chernin, Roberto Patino, Shawn Levy