Avengers: Doomsday sostituisce due personaggi importanti e cambia la storia

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Il rilancio della Multiverse Saga nel Marvel Cinematic Universe è atteso con grande intensità: il 18 dicembre 2026 segna il momento in cui Avengers e nuovi equilibri si rimettono in moto con Avengers: Doomsday. Dopo un periodo post-Endgame complesso, la narrazione della fase 5 ha spostato il focus da Kang the Conqueror per impostare una nuova minaccia di livello ancora più alto, legata al villain Doctor Doom, interpretato da Robert Downey Jr..
Alla curiosità verso l’evento crossover MCU si aggiunge la presenza di figure a lungo considerate assenti o “ritirate” dal canone, in un incrocio pensato per unire storie e archi narrativi differenti. La posta in gioco resta centrale: il destino del multiverso diventa il nodo drammatico su cui si muove la trama.

avengers: doomsday tra multiverso e ritorni importanti nel cast

Il film viene descritto come un grande evento in grado di far convergere eroi provenienti da diverse epoche e linee narrative del franchise. La combinazione di protagonisti storici e nuove presenze alimenta l’attesa, con un’idea di assemblea che richiama lo status mitico degli Avengers nel loro periodo di massima espansione.
Tra i nomi già associati al progetto compaiono:

  • Thor (Chris Hemsworth)
  • Steve Rogers in veste di Captain America (Chris Evans)
  • personaggi dal cast del franchise cinematografico live-action degli X-Men (proveniente da Fox)

mancano due avengers chiave: natasha romanoff e tony stark

Nonostante la premessa multiversale consenta collisioni tra realtà e cast differenti, due figure considerate essenziali rimangono fuori dalla scena. Da un lato c’è l’assenza di Tony Stark / Iron Man; dall’altro quella di Natasha Romanoff, interpretata da Scarlett Johansson. Anche se viene indicata una possibile ripresa di Robert Downey Jr., la presenza del personaggio risulta legata a Doctor Doom e non a Iron Man.
Le conseguenze narrative vengono ricondotte al fatto che le morti di Endgame non vengono reinterpretate come un passaggio temporaneo, ma come una sostituzione effettiva dei ruoli. In questo quadro, la narrazione di Avengers: Doomsday appare costruita per rimpiazzare permanentemente le figure mancanti.

yelena belova come nuova black widow: doomsday e l’evoluzione del ruolo

La scomparsa di Natasha Romanoff lascia un vuoto rilevante nel MCU. Per più di un decennio la Black Widow è stata presentata come una colonna portante del gruppo, affiancata a Iron Man, Captain America e Thor. Natasha veniva infatti descritta come un’identità legata in modo indissolubile all’idea stessa di Avengers.
In questo contesto, Yelena Belova (Florence Pugh) risulta il percorso naturale indicato dalla produzione: la sua introduzione avviene in Black Widow, mentre ulteriori presenze in Hawkeye e Thunderbolts vengono collegate a una progressione costante fino all’emersione come leader dei New Avengers.

doomsday offre a yelena uno spazio “avengers” mai avuto prima

Il passaggio chiave riguarda l’opportunità di definire Yelena non soltanto come sostituta in senso generico, ma come personaggio capace di costruire un’identità autonoma all’interno dell’universo Avengers. L’argomentazione si concentra sul fatto che, finora, la sua storia non aveva ancora avuto lo stesso tipo di centralità richiesta da un film Avengers, dove il pubblico la vede ripetutamente misurarsi con crisi di scala globale.
Con Avengers: Doomsday Yelena viene descritta come destinata a operare in un contesto più ampio, affiancando Avengers, Fantastic Four e anche X-Men in una battaglia che può decidere il destino del multiverso. In questa logica, l’evento viene considerato il terreno più adatto per completare la transizione da “una Black Widow” a una icona Avengers riconoscibile per merito proprio.

sostituire iron man in avengers: doomsday richiede una spiegazione narrativa

Se l’assenza di Natasha viene letta come coerente con l’impatto emotivo delle scelte compiute in Endgame, l’assenza di Tony Stark / Iron Man presenta invece un problema più complesso dal punto di vista della costruzione della trama. La presenza di Robert Downey Jr. in qualità di Doctor Doom rende la questione inevitabile e spinge verso chiarimenti interni all’universo narrativo.
Il nodo centrale è rappresentato dal fatto che, secondo quanto già comunicato, Victor Von Doom in Avengers: Doomsday non sarebbe una variante di Tony Stark. Questa precisazione riduce la via d’uscita più semplice e fa emergere il motivo per cui due personaggi possano avere lo stesso volto, con inevitabili domande su connessioni o origini.

perché l’assenza di un “iron man” nel multiverso pesa di più

Nel multiverso sono presenti innumerevoli realtà e varianti. Per questo, viene indicata come poco plausibile la completa mancanza di una versione di Iron Man disposta ad aiutare contro una minaccia come Doctor Doom. Se Avengers, X-Men e Fantastic Four riescono a unirsi per fronteggiare una catastrofe multiversale, la mancata comparsa di alcun “Iron Man” alternativo richiederebbe una giustificazione convincente.
Da qui deriva la difficoltà maggiore: il pubblico può accettare che l’Iron Man originale sia morto in Endgame, ma l’idea che nessuna versione possibile arrivi quando Doctor Doom minaccia il reale diventa un punto delicato. Qualsiasi spiegazione presente in Avengers: Doomsday dovrà quindi risultare soddisfacente e compatibile con la logica del multiverso.

personalità e volti confermati nel progetto

Nel materiale associato a Avengers: Doomsday compaiono anche ulteriori presenze legate al cast, con personaggi e interpreti indicati in modo specifico:

  • Chris Hemsworth (Thor)
  • Vanessa KirbySue Storm / Invisible Woman
  • Joseph QuinnJohnny Storm / Human Torch
  • Ebon Moss-BachrachBen Grimm / The Thing

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