Anime film dal 2016: i migliori 10 film dopo 10 anni
L’anime negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nel panorama dell’intrattenimento, grazie a qualità visiva in forte crescita, narrazioni curate e un accesso più rapido alle nuove uscite. In questo contesto, i film d’animazione hanno mostrato un’impronta particolarmente incisiva: storie capaci di emergere anche con un ritmo diverso rispetto alla serialità e, spesso, con un impatto emotivo più immediato.
Di seguito vengono raccolti alcuni titoli considerati tra i migliori film anime degli ultimi dieci anni, scelti per regia, animazione, scrittura e chiusure narrative di alto livello.
migliori film anime dell’ultimo decennio: i titoli più forti
La crescita del settore ha reso più semplice l’arrivo dei film al pubblico internazionale e, allo stesso tempo, ha alzato l’asticella su dettaglio grafico e costruzione della storia. Ogni proposta qui elencata si distingue per un insieme coerente di fattori, tra cui un lavoro accurato sui personaggi e un impianto narrativo che tende a consolidare l’intero universo di appartenenza.
yu-gi-oh! the dark side of dimensions
Questo film targato studio gallop rappresenta il primo nuovo progetto animato con l’originale yu-gi-oh! dopo sei anni. La produzione è stata valutata positivamente non solo per la qualità visiva, ma anche per la scrittura, considerata capace di valorizzare il cast e di costruire un’epilogo impeccabile, in particolare per l’arco legato a kaiba.
Poiché l’opera è basata sul manga e non sull’anime, alcune coordinate possono risultare meno immediate per chi conosce solo la serie televisiva. In compenso, la trama è presentata in modo tale da restare facilmente seguibile.
fate/stay night: heaven’s feel iii. spring song
La trilogia heaven’s feel, prodotta da ufotable, è stata indicata come il progetto fate più ambizioso realizzato fino a quel momento, culminando nel terzo film, spring song. L’azione e l’animazione vengono citate tra le migliori messe in campo da ufotable, mentre scene come lo scontro tra shirou e kirei e la conclusione dell’arco di sakura vengono associate a un forte effetto emotivo.
Su un piano più generale, heaven’s feel viene trattato come chiusura dell’intera narrazione originale di fate/stay night, e spring song risulta anche l’ultimo film fate realizzato da ufotable dopo la notorietà ottenuta con fate/zero. Il risultato finale è considerato coerente e adeguato alla conclusione del percorso.
weathering with you
Con makoto shinkai alla guida, weathering with you viene presentato come un seguito che perfeziona l’impianto emotivo e narrativo visto in your name. Pur richiamando alcuni snodi emotivi simili, l’opera viene descritta come più scorrevole e con un cuore drammatico ancora più definito, accompagnato da un’animazione e da un artwork ritenuti di alto livello.
La forza del film viene collegata alla sua capacità di costruire un cast e una storia ricchi, rendendo l’opera identificabile come il lavoro più solido di shinkai fino a quel momento. Anche rispetto all’eventuale presenza di nuovi progetti futuri, weathering with you viene indicato come difficilmente superabile per impatto complessivo.
evangelion: 3.0+1.0 thrice upon a time
Il film conclusivo della tetralogia rebuild of evangelion, evangelion: 3.0+1.0 thrice upon a time, è stato descritto come un’attesa lunga oltre un decennio. Nonostante i ritardi, il prodotto finale viene considerato ampiamente all’altezza: regia e visual creative sono parte della valutazione, ma viene attribuito grande peso anche alla scrittura, ritenuta efficace nel chiudere l’arco di shinji e nel completare il percorso verso una forma più matura di relazione con sé stesso e con gli altri.
In una lettura più ampia, l’opera viene interpretata come finale anche per l’intero franchise neon genesis evangelion, con un riferimento ulteriore alla presenza di altre produzioni collegate che rendono l’interpretazione “meta” più complessa. La conclusione del racconto, però, resta uno degli elementi centrali del giudizio positivo.
the boy and the heron
hayao miyazaki viene indicato in ritorno dopo l’idea di una pensione inizialmente prevista con the wind rises, portando in studio ghibli the boy and the heron. Il film è stato attribuito a un forte richiamo mediatico legato alla reputazione del regista e della casa di produzione, ma soprattutto a una storia considerata preziosa sul tema del superamento del lutto e a un livello alto di animazione.
La combinazione tra animazione e narrazione emotiva è associata alla trasformazione del titolo in un classico immediato per ghibli. Inoltre, il film viene collegato al primo premio oscar ottenuto dal gruppo dal 2001, contribuendo a mantenere vivo l’interesse verso lo studio.
one piece film: red
toei animation presenta one piece film: red come l’ultimo capitolo dedicato al franchise, con una portata descritta come massima “in ogni senso”. Oltre a animazione e disegno considerati tra i migliori nel catalogo dei film di one piece, viene evidenziata anche la qualità del racconto: una narrazione centrata sui personaggi, capace di offrire scrittura particolarmente intensa.
Tra gli elementi principali, la figura di uta viene indicata come sviluppata con una profondità tale da rendere “impossibile” la sua mancata presenza anche in altre forme di materiale narrativo legato alla serie.
persona 3 the movie: #4 winter of rebirth
I film dedicati a persona 3 vengono trattati come un adattamento ritenuto solido dell’opera videoludica, con un livello particolarmente elevato nel quarto e finale capitolo: persona 3 the movie: #4 winter of rebirth, prodotto da a-1 pictures.
Nel giudizio, viene sottolineata la capacità del film di ampliare la dimensione emotiva degli archi dei personaggi, con una chiusura del percorso legato a makoto descritta come fortemente liberatoria. La combinazione tra animazione e direzione viene associata alla riuscita di ogni singola scena.
Pur essendo gli adattamenti dai videogiochi spesso oggetto di discussioni, questi film vengono indicati come capaci di rispettare la fonte e di arricchirla con integrazioni efficaci. winter of rebirth viene descritto come un esempio concreto di finale riuscito.
the first slam dunk
the first slam dunk di toei animation non viene inquadrato come reboot dello storico slam dunk, ma come conclusione del racconto dopo il cliffhanger rimasto per quasi trent’anni. Questo passaggio rende inevitabile una parte di contesto non presente nel materiale originale, e l’introduzione di un nuovo sottotema centrato su miyagi cambia ulteriormente l’aspettativa.
Le preoccupazioni vengono però considerate infondate: la storia risulterebbe facile da seguire e capace di mantenere l’intensità emotiva collegata al manga, con il nuovo filone su miyagi ritenuto complementare. Nonostante la presenza di cgi, l’animazione e la direzione vengono descritte come tra le più belle tra le produzioni recenti, fino a rendere il film un modo efficace per chiudere il cerchio.
100 meters
100 meters di rock ’n’ roll mountain arriva su netflix verso la fine del 2025 senza grande risonanza, ma nonostante la diffusione meno rumorosa viene indicato come un’opera di alto livello. La storia, nel solco dei sports anime, viene descritta come capace di raccontare con attenzione le difficoltà vissute da un atleta e l’alternanza tra momenti di crescita e pressione legata ai propri limiti.
La regia e la resa tecnica sono collegate a animazione curata e a un rotoscoping definito come sorprendentemente elegante. Il film viene anche riconosciuto come primo manga di uoto, autore noto per orb: on the movements of the earth, con un segno coerente: racconto radicato e forte impatto visivo.
belle
belle rappresenta per mamoru hosoda il progetto più grande fino a quel momento, firmato da studio chizu e celebrato anche per le sue ambizioni. Il film prende come punto di appoggio la storia di beauty and the beast di disney, ma viene descritto soprattutto come una vicenda capace di parlare di autostima, valorizzazione personale e attenzione verso gli altri.
Tra gli aspetti più evidenti, vengono citati visual 3d di grande impatto e una colonna sonora ritenuta coerente e presente nei momenti decisivi. Inoltre, l’intero lavoro viene associato alla capacità di hosoda di raccontare storie umane tramite ambientazioni fantastiche, con belle indicato come espressione completa di quel metodo narrativo.
cast di belle (voci originali)
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kaho nakamura
suzu naito / belle (voice) -
ryo narita
shinobu hisatake (voice) -
shota sometani
shinjiro ‘kamishin’ chikami (voice) -
tina tamashiro
ruka watanabe (voice)
Nel complesso, belle viene collocato tra i film anime più alti del decennio, grazie a una fusione tra scrittura emozionale, regia e resa tecnica sostenuta da una proposta visiva di qualità.