Aliens far side: 8 storie incredibili che non dimenticherai mai
Le creazioni extraterrestri di The Far Side sono diventate uno dei tratti distintivi dell’umorismo di Gary Larson: creature con forme ricorrenti, anatomie bizzarre e un modo tutto “fuori asse” di osservare la Terra. Nel materiale preso in esame emergono dettagli coerenti — da occhi su steli e corpi punteggiati, fino a versioni gigantesche o “in miniatura” — che rafforzano l’idea di un universo alieno popolato da varianti e incomprensioni.
Di seguito vengono raccolti alcuni pannelli chiave, con focus su design, situazioni e battute costruite sul contrasto tra il quotidiano terrestre e la lettura aliena del mondo.
alieni di the far side: design ricorrenti e varietà nel cosmo
Fin dalle prime apparizioni, gli alieni vengono presentati come elementi ricorrenti dell’immaginario della serie. L’impostazione grafica tende a riproporre particolarità anatomiche riconoscibili, pur mantenendo ciascuna creatura sufficientemente diversa da risultare memorabile. Tra i tratti tipici compaiono appendici a forma di tentacoli, occhi su steli che spuntano dal capo e corpi coperti da macchie a pois o da pattern simili.
Il risultato è un insieme di personaggi che, pur condividendo caratteristiche comuni, offre una gamma di varianti: alcuni alieni appaiono come specie derivate, altri come sottotipi che convivono all’interno dello stesso universo. Viene anche suggerito che tali presenze potrebbero non andare sempre d’accordo e che tra loro esistono differenze di atteggiamento e ruolo.
- aliens con tentacoli come appendici
- creature con occhi su steli dal profilo
- personaggi con corpi a pois o macchie
- varianti che sembrano co-esistere nello stesso universo
earth come trappola turistica cosmica: il pianeta osservato da “visitatori”
earth a tourist trap on the far side of the universe: lo sguardo alieno sul quotidiano
In un pannello iniziale, l’idea di base è la stessa: l’arrivo extraterrestre trasforma la Terra in una sorta di attrazione. Gli alieni vengono mostrati mentre si comportano come turisti fuori luogo, con un’atmosfera che mette insieme curiosità e beffa.
La scena include dettagli specifici del design: alcune figure hanno un aspetto che richiama pietre/patate viventi, con gambe sottili e piedi che sembrano ventose. L’elemento più evidente è un occhio singolo posizionato al centro della testa. In background compare anche il velivolo, lasciando intendere la visita sul posto.
- alien* con aspetto “a patata”
- piedi a ventosa
- occhio unico in posizione centrale
- presenza di dispositivo volante sullo sfondo
earth come “piccolo punto blu”: alieni giganti e scherzi da playground
earth, a small blue dot: la cattura in una “bolla” e la minaccia della vendetta
Un altro pannello sposta l’attenzione su alieni particolarmente ingombranti e su un tono ancora più oscuro. La situazione si concentra su due creature e su un “gioco” crudele che richiama l’abitudine di catturare insetti. Il design rimane collegato alle versioni già viste, ma con caratteristiche aggiuntive: corpi più robusti, tre occhi piccoli anziché uno solo grande, labbra rosse e antenne sulla testa.
La gag è costruita sul paragone tra la cattura di esseri umani e l’idea di mettere soggetti in un contenitore. In particolare, viene indicato che la creatura a sinistra è una sorta di “adolescente”, mentre l’altra — in posizione di autorità — fa una richiesta che implica un destino peggiore per esemplari precedenti.
- due alieni con corporatura più massiccia
- tre occhi di piccole dimensioni
- labbra rosse
- antenne sul capo
- uso di contenitore con problema di ventilazione
earthlings e scherzi intergalattici: bersagli facili e “prank ray”
earthlings, easy targets for cruel intergalactic pranks: la battuta senza freni
Il pannello successivo accentua la componente di provocazione: gli alieni non agiscono come invasori, ma come autori di scherzi. In modo coerente con l’impostazione della serie, la scena è impostata su un effetto comico che sfocia in un’escalation violenta trattata come scherzo.
Il linguaggio verbale è quasi assente, con un accenno sonoro che funge da indizio dell’effetto del raggio. Gli alieni hanno pelle viola chiaro con macchie viola scuro. Anche qui il volto mantiene la struttura: la parte alta termina con due occhi su steli. Per completare il quadro della presa in giro, vengono anche mostrati con grandi bocche e file di denti perfetti, funzionali alla risata verso i bersagli.
- pelle viola chiaro con macchie
- occhi su steli
- bocche ampie con denti in evidenza
- riferimento a un raggio da scherzo (suono associato)
vacanze aliene: problemi simili a quelli dei viaggi umani
alien vacations have the same problems as human trips: la slideshow rovinata
Un altro pannello ricorre a una struttura familiare: la “slide-show” di vacanze. In questo caso la formula viene applicata a una famiglia aliena, mantenendo il meccanismo comico: una delle foto viene rovinata dal classico momento del blink, cioè lo sguardo chiuso nel fotogramma.
Gli alieni presentano l’elemento dominante degli occhi giganti, con un’impostazione che li rende immediatamente riconoscibili. La gag poggia sul contrasto tra la scena quotidiana delle vacanze e la lettura cosmica dell’evento, dove la caratteristica biologica degli esseri extraterrestri esagera la “colpa” fotografica.
- famiglia aliena in contesto di foto ricordo
- occhi estremamente grandi
- struttura con bocca posizionata più in basso rispetto agli occhi
- presenza di macchie sul corpo
the far side conferma: i peggiori guidatori sono sulla terra
the far side confirms the rest: a collisione tra veicoli e stupore reciproco
Nel pannello in cui si incrociano ossessioni comiche per gli aerei e per gli alieni, lo spunto è una collisione: un disco volante e un caccia precipitano dopo un impatto a mezz’aria. Il momento centrale è lo sguardo reciproco tra i piloti, reso esplicito dall’incredulità.
La scena mette in evidenza due elementi: la deformazione ironica delle aspettative — dove la dinamica tra veicoli conduce a un esito assurdo — e il design alieno collegato alle versioni più estreme, con caratteristiche aggressive o comunque non rassicuranti. L’attenzione è posta sullo shock della situazione per entrambi i protagonisti, umano e alieno.
- collisione tra velivoli differenti
- presenza di un pilota umano e di un pilota alieno
- alien* con tratti molto accentuati: tentacoli, artigli, denti
- più occhi in gruppo al centro del volto
l’universo pensa che la terra sia immondizia: alieni come “custodi” senza pietà
the far side confirms the rest of the universe: il lander lunare trattato come rifiuto
In un pannello di dimensioni maggiori, l’alieno viene raffigurato mentre si comporta come un addetto alla pulizia che tratta l’oggetto in scena come spazzatura. Lo scenario richiama direttamente l’atterraggio lunare: il modulo sulla superficie viene “colpito” o “spinto” in un gesto che lo assimila a un rifiuto.
Il personaggio combina tratti già osservati in precedenza: pelle viola, macchie sul corpo e una mole impressionante rispetto all’oggetto umano. A completare l’immagine c’è un elemento corporeo allungato, interpretato come una sorta di “proboscide” o estremità usata per l’azione.
- alien* con pelle viola e macchie
- gesto di trattamento del modulo come materiale di scarto
- dimensioni gigantesche del personaggio
- estremità allungata usata nell’azione
alcuni alieni di the far side non sono uguali: gerarchie e “specie” in laboratorio
some far side aliens are more equal than others: mescolanze e campioni sullo sfondo
Il pannello finale mette al centro un concetto di differenza interna: alieni che operano come scienziati e che mescolano campioni biologici. La scena mostra un contesto di lavoro con riferimenti a specimen conservati sugli scaffali dietro ai protagonisti.
Oltre ai tratti anatomici riconoscibili — occhi su steli e una bocca caratterizzata da un’espressività particolare — emerge la componente “da laboratorio”: la presenza di più tipi di alieni implica una forma di varietà coerente con quanto suggerito in precedenza. In primo piano appare anche un dettaglio comico sulle gengive o sulla dentatura che contribuisce a rendere l’espressione dell’alieno particolarmente caricaturale.
- alien* in ruolo di scienziati
- presenza di specimen sugli scaffali
- anatomia con occhi su steli
- elementi distintivi di denti e postura del volto
- implicazione di mescolanze tra campioni
alieni del west e gaffe cosmiche: “orifizi” e vendetta istantanea
this far side’ alien shoots first: la distruzione seguita da schieramenti
Nel pannello ambientato in un contesto western, compare un alieno con caratteristiche considerate più insolite: oltre agli occhi su steli, il volto e la struttura complessiva appaiono più “insettoidi”. Il corpo è amorfo e termina in un groviglio di tentacoli. Su tutta la superficie del torso si notano più aperture, descritte come molto maleducate e pericolose da avvicinare.
La situazione parte da una battuta/insulto pronunciato da un personaggio in scena: la formula diventa un errore intergalattico. L’alieno reagisce sparando per primo e trasformando l’offensore in una sorta di vaporizzazione. Tra le comparse, chi ha assistito tende a schierarsi dalla parte extraterrestre, negando la colpa dell’alieno mentre l’accaduto continua a ingigantirsi.
- alien* con occhi su steli e aspetto insettoide
- corpo amorfo con groviglio di tentacoli
- aperture numerose sul torso
- punizione immediata dopo una gaffe verbale
- comparse del saloon che si schierano con l’alieno