A Vittorio Storaro il premio speciale Cinecittà David 71
Un riconoscimento di prestigio è destinato a celebrare Vittorio Storaro, maestro della cinematografia italiana e autore della fotografia tra i più influenti del panorama internazionale. Il Premio Speciale Cinecittà David 71 viene promosso da Cinecittà in collaborazione con l’Accademia del Cinema Italiano e conferito a personalità che, attraverso la propria opera, hanno contribuito a valorizzare l’immagine del cinema italiano e di Cinecittà nel mondo.
premio speciale cinecittà david 71 a vittorio storaro
Il Premio Speciale Cinecittà David 71 sarà assegnato a Vittorio Storaro, autore della cinematografia italiana indicato come Maestro internazionale. Il premio intende sottolineare il valore del lavoro di figure che hanno inciso in modo decisivo sulla percezione e sulla diffusione del cinema italiano, unendo tradizione e creatività. All’interno della motivazione emerge in modo centrale il rapporto tra tecnica e poesia visiva, grazie a una capacità riconosciuta nel trasformare la luce in linguaggio cinematografico.
- Vittorio Storaro
cerimonia dei david di donatello e consegna del riconoscimento
La consegna del Premio Speciale David Cinecittà avverrà durante la cerimonia dei Premi David di Donatello. L’appuntamento è previsto per mercoledì 6 maggio, con svolgimento in prima serata su Rai 1, dagli studi di Cinecittà.
le dichiarazioni di cinecittà e accademia del cinema italiano
lucia borgonzoni: luce, poesia visiva e patrimonio culturale
Lucia Borgonzoni, Sottosegretario alla Cultura, definisce il premio come un tributo a un maestro capace di scrivere con la luce, convertendo la competenza tecnica in poesia visiva. Viene evidenziato anche il ruolo di Storaro nel portare l’eccellenza del Paese su palcoscenici di rilievo internazionale. Nel messaggio viene richiamata inoltre la dedizione alla conservazione del patrimonio filmico, considerata un segno di attenzione alla cultura e alla sua trasmissione alle generazioni future.
- Lucia Borgonzoni
antonio saccone: la firma riconoscibile e l’impegno per conservazione e restauro
Per il Presidente di Cinecittà, Antonio Saccone, la firma di Storaro risulterebbe riconoscibile senza bisogno di titoli o scritte, citando come esempio la luce e i colori di Novecento, Apocalypse Now e L’ultimo imperatore. L’orgoglio di Cinecittà viene collegato sia alla collaborazione con capolavori realizzati dentro Cinecittà, sia alla passione del maestro per sopravvivenza, conservazione e restauro del patrimonio cinematografico, attività considerate di pari importanza.
- Antonio Saccone
manuela cacciamani: centralità delle persone e immagini memorabili
L’Amministratore delegato di Cinecittà, Manuela Cacciamani, descrive il Premio Speciale Cinecittà David come uno strumento per mettere in evidenza le persone, intese come elemento capace di rendere grande il nome e il marchio dell’ente. Nel riconoscimento viene sottolineata l’abilità con cui Storaro ha creato immagini grandiose, luminose e belle, capaci di legare la qualità artistica a un’immagine diffusa e riconoscibile di cinema e cultura. Un focus ulteriore viene posto sull’opera come bene culturale vivente e sulla sua funzione di illuminare i sogni di registi e film memorabili.
- Manuela Cacciamani
piera detassis: onore per l’accademia e anniversario dei cinquant’anni di novecento
Secondo Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello, il riconoscimento Speciale Cinecittà David 71 costituisce un grande onore. Viene indicato come un modo per celebrare un immenso talento e, insieme, un anniversario speciale: i cinquant’anni di Novecento, capolavoro di Bernardo Bertolucci. Detassis attribuisce alla fotografia e alla luce di Storaro il merito di aver “scolpito” nel pubblico una traversata nella Storia d’Italia dalla Grande Guerra al fascismo, fino alla Liberazione, raccontata attraverso gli occhi degli “umili”, come contadini e braccianti.
- Piera Detassis
- Bernardo Bertolucci
vittorio storaro: formazione e carriera tra italia e internazionale
Vittorio Storaro nasce a Roma il 24 giugno 1940 e si forma al Centro Sperimentale di Cinematografia. Il debutto come direttore della fotografia avviene con Giovinezza giovinezza di Franco Rossi. Successivamente seguono oltre settanta film.
In Italia il maestro collabora con registi di primo piano come Bernardo Bertolucci, Dario Argento, Giuseppe Patroni Griffi, Giuliano Montaldo e Luca Ronconi. All’estero contribuisce alla realizzazione di film con figure internazionali come Francis Ford Coppola, Woody Allen, Carlos Saura, Richard Donner, Alfonso Arau e Paul Schrader.
- Franco Rossi
- Bernardo Bertolucci
- Dario Argento
- Giuseppe Patroni Griffi
- Giuliano Montaldo
- Luca Ronconi
- Francis Ford Coppola
- Woody Allen
- Carlos Saura
- Richard Donner
- Alfonso Arau
- Paul Schrader
apocalypse now, oscar e premi: il riconoscimento della fotografia
La notorietà internazionale esplode nel 1979 con Apocalypse Now di Francis Ford Coppola, che porta Storaro al primo dei suoi tre premi Oscar vinti. Gli altri due Oscar arrivano con Reds di Warren Beatty e con L’ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci. Nel corso della carriera vengono citati anche un Grand Prix a Cannes, un Efa, un BAFTA, un Emmy, un Premio Goya, l’Excellence Award a Locarno, un David di Donatello e otto Nastri d’Argento.
Risulta inoltre l’attribuzione di cinque lauree honoris causa da altrettante Accademie di Belle Arti. L’impegno nel campo della didattica è documentato da dieci anni di insegnamento di Scrivere con la Luce presso l’Accademia delle arti e delle scienze dell’immagine dell’Aquila e dalla conduzione di seminari in Cinematografia. Viene indicata anche l’aspirazione al riconoscimento legislativo del diritto d’autore per tutti gli Autori della Cinematografia nel mondo.
- Francis Ford Coppola
- Warren Beatty
- Bernardo Bertolucci