10 film cult anni 80 diventati ancora più belli nel tempo

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Tra i film degli anni ottanta alcuni sono diventati subito protagonisti del grande pubblico, altri invece hanno iniziato a circolare con forza solo più tardi. Nel tempo, grazie a passaggi in home video e alla scoperta da parte delle nuove generazioni, alcune pellicole sono passate da titoli “sottovalutati” a classici di culto. La lista che segue raccoglie opere che, pur non sempre brillanti al botteghino, hanno consolidato la propria reputazione grazie a battute memorabili, interpretazioni riconoscibili ed effetti pratici.

contesto: perché alcuni film 1980s sono diventati culto

Molti titoli sono rimasti lontani dai riflettori quando usciti nelle sale, perché la domanda mainstream puntava su storie e generi diversi. Con l’arrivo nelle collezioni domestiche, però, l’incontro tra pubblico e pellicola ha potuto funzionare in modo diverso: le VHS e le successive programmazioni hanno favorito la diffusione e hanno permesso a queste opere di essere rilette nel tempo.

  • scarsa attenzione iniziale al botteghino
  • riscoperta tramite home video
  • dialoghi memorabili e citazioni
  • effetti pratici che reggono anche oggi

10. withnail and i (1987)

Il film Withnail and I è una commedia britannica semi-autobiografica diretta da bruce robinson. La storia segue un attore in difficoltà a londra nel 1969: richard e. grant interpreta withnail, mentre paul mcgann interpreta marwood (“i”). I due sono disoccupati e condividono un appartamento degradato a camden, prima di finire in una vacanza disastrosa nella casa di campagna dello zio monty (interpretato da richard griffiths) nel lake district.
La critica registra un 94% su rotten tomatoes, tra i punteggi più alti per le uscite comiche britanniche degli anni ottanta. Nonostante ciò, l’insuccesso commerciale ha richiesto il supporto della circolazione in video per arrivare allo status di cult classic. Il ritmo brillante del dialogo mantiene il film attuale e comico anche a distanza di decenni.

  • richard e. grant (withnail)
  • paul mcgann (marwood, “i”)
  • richard griffiths (uncle monty)
  • bruce robinson (regia)

9. better off dead (1985)

Better Off Dead si inserisce nel filone della commedia romantica con elementi più cupi e surrealisti. Il protagonista è john cusack, che interpreta lane meyer, uno studente depresso delle superiori lasciato dalla fidanzata (interpretata da amanda wyss) a favore di un ragazzo più sportivo. Lane prova poi a intraprendere più tentativi in direzione del mondo che lo rifiuta, fino a tentare più volte il suicidio e a cercare un aggancio con una studentessa in scambio francese.
Il film ha avuto un giro limitato al botteghino, raggiungendo 10,3 milioni di dollari, e ottiene un 75% medio su rotten tomatoes. La causa della debolezza iniziale viene attribuita alla comicità scura e surrealista, una caratteristica che però nel tempo diventa anche la chiave del suo successo da cult. Tra le citazioni più note resta la battuta: “i want my two dollars”.

  • john cusack (lane meyer)
  • amanda wyss (la fidanzata)

8. real genius (1985)

Tra le interpretazioni più apprezzate e meno valorizzate degli anni ottanta emerge la commedia Real Genius. val kilmer dà volto a chris knight, un prodigio pigro, mentre william atherton interpreta il professor hathaway, descritto come predatorio. L’azione ruota intorno alla scoperta che la CIA vuole utilizzare il laser chimico realizzato dai protagonisti come arma di assassinio orbitale: da qui nasce il tentativo di reagire e di prendere una forma di vendetta.
Secondo rotten tomatoes il film si attesta al 77%, ma non diventa un successo immediato. Il riconoscimento arriva soprattutto quando l’opera inizia a essere trasmessa su hbo e cinemax verso la fine degli anni ottanta, momento in cui la pellicola costruisce la propria reputazione da cult.

  • val kilmer (chris knight)
  • william atherton (professor hathaway)
  • gabriel jarret (mitch)

7. time bandits (1981)

Time Bandits, film di fantascienza del 1981, è indicato come uno dei maggiori successi di culto di terry gilliam. Il regista, già noto per i lavori legati ai monty python, mantiene una filmografia ricca di titoli diventati nel tempo oggetti di culto, tra cui brazil, the adventures of baron munchausen e 12 monkeys. In questa lista, il focus è su un’opera che invecchia “bene”, restando riconoscibile e attuale.
La produzione è finanziata da george harrison dei beatles tramite handmade films. La trama segue kevin (interpretato da craig warnock), che scappa da casa e si unisce a un gruppo di nani viaggiatori nel tempo con una mappa rubata. Insieme attraversano epoche diverse, saccheggiando la storia. Nel cast compaiono nomi importanti come sean connery, john cleese, ian holm e shelley duvall, in un film che apre anche a quella fase di satira e immaginario distopico associata al percorso di gilliam.

  • craig warnock (kevin)
  • sean connery
  • john cleese
  • ian holm
  • shelley duvall
  • george harrison (finanziamento tramite handmade films)
  • terry gilliam (regia)

6. big trouble in little china (1986)

Big Trouble in Little China trova il proprio percorso da film “rischioso” a titolo di culto grazie al tempo e alla visione successiva in casa. L’opera è collegata a una fase in cui john carpenter aveva ottenuto un grande successo con halloween, ma in generale altri progetti non avevano brillato subito al botteghino. In ogni caso, nel tempo molti titoli collegati al suo nome vengono considerati capolavori, e il riferimento più noto è a the thing, descritto come uno dei migliori film horror. In questo quadro, big trouble in little china consolida la propria fama da cult soprattutto grazie all’home video.
La storia vede kurt russell come jack burton, autista di camion. Jack aiuta un amico a ritrovare la fidanzata rapita, ma finisce coinvolto in una guerra mistica nel quartiere cinese di san francisco. Il film risulta un flop commerciale, ma ottiene un 82% di gradimento tra gli spettatori secondo la valutazione citata su rotten tomatoes audience score. L’elemento che emerge oggi è la dinamica: jack è presentato come “assistente” rispetto al vero protagonista, anche se si considera l’eroe.

  • kurt russell (jack burton)
  • john carpenter (riferimento alla carriera)

5. they live (1988)

They Live è un altro titolo legato a john carpenter che, pur non funzionando al botteghino, costruisce nel tempo una forte identità da cult grazie alla diffusione in home video. Il film presenta elementi ritenuti fondamentali per diventare un classico di culto: la presenza di una star della lotta professionistica, una trama aliena con accento critico sul messaggio subliminale in pubblicità e politica, e una serie di battute memorabili tipiche del cinema degli anni ottanta.
Nel film roddy piper interpreta nada, un vagabondo che trova degli occhiali capaci di mostrare la realtà per come è davvero: il mondo risulta occupato da alieni che hanno già conquistato la classe dirigente. La pellicola viene descritta come una critica legata a reaganomics e al consumismo. Tra le frasi più ricordate resta: “i have come here to chew bubblegum”. È citata anche una scena di combattimento lunga circa cinque minuti e mezzo tra nada e frank (interpretato da keith david).

  • roddy piper (nada)
  • keith david (frank)
  • john carpenter (riferimento al regista)

4. heathers (1988)

Heathers vede winona ryder nei panni di veronica sawyer. La protagonista è l’unica ragazza della scuola superiore a non chiamarsi “heather” dentro un gruppo che domina la socialità scolastica e che spesso sminuisce gli altri studenti. L’equilibrio cambia quando veronica incontra un nuovo ragazzo, j.d. (interpretato da christian slater), il quale entra in una dinamica in cui vengono messi in scena omicidi: j.d. uccide vari studenti, tra cui una delle heathers, facendo apparire i fatti come suicidi.
All’uscita del film si registra un grande clamore dovuto ai delitti in ambito scolastico e alla minaccia di un attentato organizzato da j.d., poi sventato grazie al coinvolgimento di veronica. Nonostante questo, con l’arrivo in home video la pellicola diventa un enorme successo da cult, mantenendo lo status anche a distanza di anni. Il film ottiene un 95% su rotten tomatoes ed è indicato come antecedente di molte commedie scolastiche più cupe arrivate dopo.

  • winona ryder (veronica sawyer)
  • christian slater (j.d.)

3. the dark crystal (1982)

The Dark Crystal è descritto come uno shock per alcuni genitori che associavano jim henson ai muppets. L’opera, infatti, viene presentata come una fantasy avventurosa e cupa, non pensata per bambini così piccoli come potrebbe sembrare. Il film è co-diretto da jim henson e frank oz e segue jen, un’orfana sul pianeta thra, chiamata a riportare un frammento perduto al dark crystal rotto e a infrangere la regola imposta dagli skeksis malvagi.
Nel tempo, la storia diventa uno dei film con pupazzi di maggior incasso mai realizzati. henson lo promuove anche come primo lungometraggio live-action senza la presenza di umani sullo schermo. La valutazione riportata è del 78% su rotten tomatoes. A distanza di anni, nel 2019 arriva anche un prequel per netflix, intitolato the dark crystal: age of resistance, segnale della persistenza del suo riconoscimento da cult dopo 37 anni.

  • jim henson (co-regia)
  • frank oz (co-regia)
  • jen (protagonista)

2. repo man (1984)

Repo Man è un film cult di fantascienza del 1984 con harry dean stanton nel ruolo del veterano “repo man” bud e emilio estevez come giovane punk di los angeles, otto. La trama riguarda l’agenzia che si occupa di recupero auto, che recluta otto e lo trascina in una caccia a una chevy malibu del 1964 con qualcosa di altramondano nel bagagliaio.
All’epoca dell’uscita, il film incontra difficoltà: l’appoggio teatrale risulta debole e viene richiamato dai cinema dopo appena una settimana. La fama cambia però grazie alla colonna sonora, descritta come straordinaria: contiene brani di iggy pop, black flag, suicidal tendencies, fear e circle jerks. Il successo musicale spinge a un ri-lancio. Il film ottiene un 93% su rotten tomatoes ed è indicato anche con un’uscita della criterion collection, conferma del suo status di classico di culto.

  • harry dean stanton (bud)
  • emilio estevez (otto)
  • iggy pop (musiche)
  • black flag (musiche)
  • suicidal tendencies (musiche)
  • fear (musiche)
  • circle jerks (musiche)

1. the adventures of buckaroo banzai across the 8th dimension (1984)

In cima alla lista si trova The Adventures of Buckaroo Banzai Across the 8th Dimension, diretto da w. d. richter e distribuito nel 1984. La pellicola vede come protagonista peter weller nel ruolo di buckaroo banzai. Il personaggio è presentato come fisico, chirurgo neurologo e star del rock: utilizza un dispositivo, un oscillation overthruster, per entrare nella 8th dimension. Nel processo, libera accidentalmente dei red lectroids provenienti dal planet 10. L’insieme viene indicato come il motivo della forte affezione del pubblico.
Nel cast compaiono anche john lithgow, ellen barkin, jeff goldblum e christopher lloyd. Nonostante l’impatto iniziale negativo, il film risulta un bomb con circa 6 milioni di dollari a fronte di un budget di 17 milioni. Con l’arrivo in home video, però, buckaroo banzai diventa un cult sensation. La valutazione citata è del 68% su rotten tomatoes, ma il suo status viene rafforzato anche da riferimenti successivi: è menzionato come se fosse riconosciuto in un film sci-fi collegato come ready player one, descritto come un’uscita significativa degli anni ottanta.

  • peter weller (buckaroo banzai)
  • john lithgow
  • ellen barkin
  • jeff goldblum
  • christopher lloyd
  • w. d. richter (regia)

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