10 film action anni 80 poco conosciuti da vedere assolutamente
Gli anni ’80 hanno segnato un passaggio decisivo per il cinema d’azione: un periodo in cui le produzioni sperimentavano, affinavano gli effetti pratici e trovavano un ritmo capace di colpire il pubblico. Oggi molti titoli di quell’epoca restano noti, ma alcune pellicole sono scivolate fuori dai riflettori pur mantenendo un’identità precisa, storie solide e cast di peso. Di seguito viene proposta una selezione di film action anni ’80 poco discussi, capaci di offrire tensione, caratteri distintivi e atmosfere difficili da replicare con le formule moderne.
the hidden (1987): azione tra poliziotti e mistero
The Hidden unisce più generi in modo non convenzionale, mescolando police action e fantascienza. Michael Nouri interpreta Tom Beck, un detective che indaga su omicidi letali e singolari, avvenuti in circostanze anomale: le responsabilità sembrano ricadere su cittadini apparentemente rispettosi della legge, senza motivazioni “di disperazione”.
Durante le indagini, Beck incrocia anche il detective Lloyd Gallagher (Kyle MacLachlan), figura che appare troppo informata sulla vicenda. La presenza di elementi estranei al classico canone del genere rende il film un punto di avvio significativo in questa lista, soprattutto per chi cerca un action anni ’80 costruito su deviazioni narrative.
- Michael Nouri nel ruolo di Tom Beck
- Kyle MacLachlan nel ruolo di Lloyd Gallagher
the golden child (1986): detective per ragazzi, forze misteriose e commedia
The Golden Child è un’action comedy con Eddie Murphy. Nel film, Murphy interpreta Chandler Jarrell, un detective specializzato in casi che coinvolgono bambini, che finisce per seguire una pista legata a un giovane connesso a dinamiche soprannaturali e a forze ignote.
Jarrell collabora con Kee Nang (Charlotte Lewis) per cercare il Golden Child. Il tono mantiene una tensione gestita con equilibrio, mentre la performance comica di Murphy alimenta dialoghi e battute. Il villain Sardo Numspa è interpretato da Charles Dance, figura che rafforza l’impronta da antagonista brillante.
Nonostante la popolarità di Eddie Murphy nel decennio, il film risulta oggi meno citato rispetto ad altri titoli dell’epoca, pur restando una storia di mistero accessibile e adatta a un pubblico anche multigenerazionale.
- Eddie Murphy come Chandler Jarrell
- Charlotte Lewis come Kee Nang
- Charles Dance come Sardo Numspa
extreme prejudice (1987): western contemporaneo e fiducia impossibile
Extreme Prejudice si colloca nel formato western contemporaneo ambientato vicino al confine tra Stati Uniti e Messico. Nick Nolte interpreta Jack Benteen, Texas Ranger impegnato in una vicenda legata al traffico di droga.
La situazione non resta mai semplice: Benteen ha interessi personali e il contrabbandiere Cash Bailey (Powers Boothe) è anche uno dei suoi amici d’infanzia. Inoltre, compaiono soldati appartenenti a un’altra fazione dati per morti, ritrovati sorprendentemente vivi e vegeti. In mezzo a questi snodi, la linea morale vacilla e la fiducia diventa un elemento critico, fino a includere una dinamica sentimentale in cui Benteen e Bailey condividono lo stesso interesse romantico.
- Nick Nolte nel ruolo di Jack Benteen
- Powers Boothe nel ruolo di Cash Bailey
code of silence (1985): guerra alla droga con crepe interne
Code of Silence presenta una struttura sorprendentemente “radicata” per un film con Chuck Norris. La trama colloca l’attore al centro di una guerra cittadina contro la droga, in un contesto in cui anche l’apparato di polizia può essere compromesso.
Chuck Norris interpreta Eddie Cusack, un veterano della polizia di Chicago che lavora seguendo regole precise. Dopo un’operazione fallita, però, la sua credibilità viene messa in discussione: Cusack deve combattere criminali armati affrontando al tempo stesso i controlli e le indagini interne agli stessi uffici.
Per chi si avvicina al cinema d’azione di Norris, il film risulta un accesso efficace, con scene di alta intensità pur mantenendo un impatto più misurato rispetto ad altre produzioni dell’attore.
- Chuck Norris nel ruolo di Eddie Cusack
black rain (1989): detective in Giappone e tensione severa
Black Rain è un film noto soprattutto tra gli appassionati del periodo, con un forte richiamo legato all’interpretazione di Michael Douglas. Nel cast, Douglas è Nick e Andy Garcia è Charlie: entrambi assistono a un omicidio, arrestano Sato (Yusaku Matsuda) e si ritrovano poi coinvolti in una consegna in Giappone.
La missione compie un errore decisivo: Sato riesce a fuggire, alimentando l’ira della polizia giapponese. Da quel momento, Nick e Charlie sono costretti a rimanere nel Paese mentre le autorità locali e la relazione tra i due si trasformano in terreno di scontro.
Il film non segue la classica formula “buddy cop”. L’impianto è ruvido, serio e costruito su adattamento e frizione, con Matsuda come antagonista capace di tenere la scena.
- Michael Douglas nel ruolo di Nick
- Andy Garcia nel ruolo di Charlie
- Yusaku Matsuda nel ruolo di Sato
runaway train (1985): evasione e treno impossibile da fermare
Runaway Train è un’avventura action di forte presa: John Voight interpreta Manny e Eric Roberts interpreta Buck, entrambi detenuti in una prigione dura dell’Alaska. La coppia elabora un piano per evadere, avviando una fuga che porta nel gelo e poi su un treno.
Il treno non è solo uno scenario: rappresenta il nodo principale della vicenda. Manny e Buck incontrano Sara (Rebecca De Mornay), lavoratrice ferroviaria, che informa che sul mezzo ci sono soltanto loro tre. La scoperta più problematica, però, è che il treno non può essere fermato, lasciando i fuggitivi in una situazione senza esiti desiderabili.
Il film valorizza un’ambientazione adatta a sequenze ad alta intensità e costruisce anche motivazioni e differenze tra i due protagonisti, rendendo la trama più completa rispetto a una semplice fuga.
- John Voight come Manny
- Eric Roberts come Buck
- Rebecca De Mornay come Sara
blue thunder (1983): elicottero sperimentale e controlli inquietanti
Blue Thunder vede Roy Scheider nei panni di Frank Murphy. Già noto per il grande successo degli anni precedenti, Scheider qui interpreta un pilota di elicotteri della polizia con competenze elevate.
Murphy viene scelto per collaudare il nuovo velivolo, dotato di tecnologia sperimentale: telecamere in grado di “vedere” attraverso ostacoli e una postazione con torretta armata che mira seguendo lo sguardo del pilota. Il risultato è un mezzo percepito come minaccioso, con la consapevolezza progressiva che Murphy sia solo un tassello in un sistema più grande e fuori dalla sua portata.
Il personaggio mantiene una dimensione umana: è un uomo di famiglia coinvolto in decisioni che lo superano. Il film solleva interrogativi sulla sorveglianza governativa, tema rimasto attuale nel tempo.
- Roy Scheider come Frank Murphy
cloak and dagger (1984): spy thriller “per ragazzi” con minacce reali
Cloak and Dagger è un caso particolare della lista, perché fu commercializzato con un’impostazione rivolta ai più giovani, pur non risultando affatto leggero. La storia segue Davey (Henry Davis), un appassionato di videogiochi che finisce dentro un’avventura da spia dopo aver acquisito una cartuccia Atari contenente segreti militari.
La trama lo circonda di pericoli non gestibili da solo. A sostenerlo interviene un “amico immaginario”, Jack Flack (Dabney Coleman), descritto come una figura stereotipata da duro militare che guida Davey nelle situazioni decisive tra vita e morte.
Il film mantiene la natura di thriller spionistico e riesce a restare realistico nelle tensioni e nelle minacce, con antagonisti percepiti come concreti. È un prodotto pensato per un pubblico ampio, sostenuto da una tensione sorprendentemente credibile.
- Henry Davis come Davey
- Dabney Coleman come Jack Flack
remo williams: the adventure begins (1985): origine da romanzi e allenamento d’élite
Remo Williams: The Adventure Begins trae origine da una serie di romanzi, legati a The Destroyer. Il film vede Fred Ward nel ruolo di Remo Williams: un ex agente di polizia il cui decesso viene simulato dal governo, seguito da un addestramento come sicario d’élite. Remo opera per CURE, un’organizzazione segreta collocata ai livelli più alti.
Il protagonista viene istruito da Chiun (Joel Grey), un mentore da cui Remo apprende abilità potenti che lo elevano oltre un normale agente speciale. Tra le capacità mostrate, rientrano anche tecniche legate a schivare i colpi. Un elemento centrale è la relazione tra Remo e il suo mentore, evidenziata come una delle parti più efficaci del film.
La storia alterna un impianto serio da thriller con momenti più leggeri, in parte legati al rapporto tra i due. Il titolo richiama possibili sviluppi successivi mai concretizzati, e alcune componenti risultano oggi datate, ma l’opera resta una pellicola autonoma con set piece rilevanti.
- Fred Ward come Remo Williams
- Joel Grey come Chiun
to live and die in l.a. (1985): thriller criminale con morale ambigua
To Live and Die in L.A. è un thriller del crimine che porta William Petersen nei panni di Richard Chance, un agente esperto del Secret Service. La vicenda prende avvio quando un collega muore, spingendo Chance a cercare un falsario professionista, Eric Masters, interpretato da Willem Dafoe.
Chance si distingue perché, pur restando il punto di riferimento della storia, mostra un compass morale meno lineare rispetto al classico protagonista d’azione degli anni ’80: il film rende sempre più difficile stabilire se Chance rimanga “buono” nel senso tradizionale, mentre le scelte diventano via via più complesse.
Willem Dafoe interpreta un antagonista capace di rubare la scena: risulta freddo e calcolatore, ma con un carisma che rende chiaro chi stia muovendo le fila. Il risultato è un titolo apprezzato dagli appassionati, spesso poco citato dal grande pubblico nonostante la qualità e il cast di rilievo.
- William Petersen come Richard Chance
- Willem Dafoe come Eric Masters
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