Dopo Decenni, Star Wars Scopre il Modo Ideale per Espandere la Sua Storia più Tragica
Il “Purge di Mandalore”, noto come la “Notte dei Mille Lacrime”, rappresenta uno degli episodi più cupi e tragici nella storia di Star Wars. Nonostante ciò, il franchise non ha ancora approfondito completamente la storia che ha portato alla caduta della solenne e potente Mandalore, creando l’opportunità per i fumetti di Marvel Star Wars di esplorare questa narrazione.
Sebbene frammenti di questo evento siano stati mostrati in The Book of Boba Fett e The Mandalorian, il conflitto epocale tra i Mandaloriani, guidati da Bo-Katan Kryze, e l’Impero non è mai stato rappresentato in formato live action, animato o fumettistico.
La caduta di Mandalore: una storia misteriosa
Come i fumetti Marvel possono colmare le lacune
Riguardo alla battaglia decisiva tra l’Impero e i Mandaloriani, pochi dettagli concreti sono noti. Prima dell’evento che ha quasi distrutto la totalità dei Mandaloriani e reso il pianeta inabitabile, Bo-Katan Kryze è stata nominata leader di Mandalore. In quanto popolo tradizionale, le diverse case e clan di Mandalore si sono unite, promettendo lealtà a chi impugnava il famoso Darksaber, in questo caso Bo-Katan. Il Darksaber è una spada laser dalla lama nera forgiata oltre mille anni fa dal primo e unico Jedi Mandaloriano, Tarre Vizsla.
Un timeline precisa non è stata confermata, ma basandosi su eventi salienti, The Mandalorian è ambientato almeno dieci anni dopo che Bo-Katan è diventata leader di Mandalore.
Il Darksaber era un relitto perduto, portando i Mandaloriani a operare come clan separati piuttosto che come un’unica forza. Durante gli eventi di Star Wars: Rebels, verso la fine della Guerra Civile Galattica, la ribelle Mandaloriana Sabine Wren trova l’arma nella tana di Darth Maul. Dopo averla recuperata, Sabine scopre che l’arma appartiene storicamente a chi la conquista in battaglia, come avvenuto contro Maul, e quella persona diventa automaticamente il leader di Mandalore. Sabine, però, non voleva il compito di unire il suo popolo.
Dopo aver ottenuto il Darksaber, Sabine torna a Mandalore portando a termine una missione per salvare suo padre. Con Bo-Katan al suo fianco, la missione ha successo e Sabine rinuncia al Darksaber, trasferendolo a Bo-Katan, conferendole così il titolo di leader legittima di Mandalore. Dopo gli eventi di Star Wars: Rebels, Bo-Katan non è più stata vista fino alla seconda stagione di The Mandalorian, dove risulta che siano trascorsi almeno dieci anni dalla sua nomina a leader.
L’Impero e la caduta di Mandalore
Bo-Katan e la sua colpa per la sconfitta
Quando Bo-Katan appare nella seconda stagione di The Mandalorian, non è più la leader di Mandalore, visto che quest’ultima non esiste apparentemente a causa dell’Impero. Nel corso della stagione, sia Bo-Katan che Din Djarin sono alla ricerca dell’ex signore della sicurezza imperiale, Moff Gideon. Anche se l’Impero è caduto, molti ex imperialisti, come Gideon, continuano a sabotare la Nuova Repubblica. Quando Din Djarin e Bo-Katan affrontano Gideon, si scopre che lui è il nuovo possessore del Darksaber.
Bo-Katan sta inseguendo Gideon dalla Notte dei Mille Lacrime; la notte in cui l’Impero, guidato da Gideon, ha decimato Mandalore e gran parte della sua popolazione; durante quella battaglia tragica, Bo-Katan ha ceduto il Darksaber a Gideon per salvare quel che restava del suo popolo. Nonostante la resa di Bo-Katan, che le ha lasciato un profondo senso di colpa per il fallimento nei confronti del suo popolo, il pianeta è stato devastato e reso inabitabile dalla crudeltà imperiale. Successivamente, si scopre che Mandalore non è in realtà inabitabile, e che i Mandaloriani possono eventualmente tornare nella loro terra ancestrale.
Fumetti per raccontare la storia della Notte dei Mille Lacrime
Un’aggiunta alla lore di Star Wars
La devastante perdita di vite umane e la distruzione di Mandalore durante la Notte dei Mille Lacrime è stata narrata solo in brevi frammenti dal punto di vista dei personaggi che hanno sofferto maggiormente, e finora gli eventi non sono stati mostrati in modo diretto e completo in alcuna opera di Star Wars. I Mandaloriani, come Bo-Katan, Boba Fett e Sabine Wren, sono molto amati dai fan; una serie di fumetti che delinei la caduta di Mandalore e ne mostri la battaglia potrebbe colmare un enorme vuoto nel canone di Star Wars.
- Bo-Katan Kryze
- Sabine Wren
- Boba Fett
Conosciuti per la loro natura guerriera, si può presumere che il Purge di Mandalore sia stata una battaglia epica, durante la quale l’Impero non l’ha avuta facile. Sarà interessante scoprire di quali tattiche Gideon si sia servito per superare Bo-Katan, addestrata al combattimento fin dall’infanzia e membro della Death Watch, uno dei gruppi di combattimento Mandaloriani più spietati durante le Guerre dei Cloni. È certo che la Notte dei Mille Lacrime non sia stata una vittoria semplice per l’Impero, e Star Wars potrebbe illustrare le ragioni.